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Quella di cui andiamo a parlare è forse una delle cerimonie più attese e controverse, una delle edizioni che sicuramente passerà più alla storia per l’attesa e la fibrillazione che circondavano l’Oscar al miglior attore protagonista,  statuetta molto più attesa rispetto a quella relativa al miglior film.

Ma adesso andiamo a rivivere passo passo tutta la cerimonia dell’88° edizione. Le numerosissime stelle iniziano a sfilare sul red carpet del Dolby Theatre di Los Angeles intorno alla mezzanotte italiana e alle 2;30 inizia la cerimonia vera e propria presentata dal comico Chris Rock. Quest’ultimo parte subito molto forte con un lungo monologo a tratti frizzante sulla recente polemica legata al fatto che non ci fossero attori di colore tra i candidati. Monologo a tratti pungente che però, alla lunga, è risultato troppo prolisso e, dedicando ogni momento a lui concesso, nel corso della serata, alla suddetta polemica è risultato, all’infuori di qualche battuta ben riuscita, inevitabilmente piuttosto noioso. Tema, quello della discriminazione, che sicuramente merita di essere approfondito ma non tanto per le mancate nomination ad attori di colore (semmai il problema è a monte) ma per ben altre tragedie relative al razzismo che nel 2016, soprattutto negli USA, non possono e non devono più accadere. Al di là di questo, conduzione monotona e ben lontana dalle gag divertentissime di Ellen DeGeneres o dall’intrattenimento delle esibizioni di canto e ballo del talentuosissimo e versatile Hugh Jackman.oscar_2016_04_alicia_vikander_miglior_attrice_non_protagonista

Sicuramente un’edizione che vedeva in gara diversi film molto competitivi e le prime premiazioni riguardo la sceneggiatura originale e non se le aggiudicano “La grande scommessa” e “Il caso Spotlight” ma subito dopo irrompe sulla scena il capolavoro di George Miller che fa incetta di premi. E così uno dopo l’altro Mad Max porta a casa ben 6 statuette: miglior montaggio sonoro, miglior sonoro, miglior trucco, migliori costumi, miglior scenografia e miglior montaggio. Tutti premi tecnici a dir poco meritati per un film che è stata sicuramente una delle sorprese più belle del 2015.

Poi arriva il gran momento anche delle attrici ed entrambe le premiazioni riservano sorprese. L’Oscar alla miglior attrice non protagonista va nelle mani Alicia Vikander per il ruolo in “The Danish girl” vincendo sulle favorite Kate Winslet e Jennifer Jason Leigh. Mentre quello alla migliore attrice protagonista viene assegnato ad una outsider che supera la concorrenza delle splendide Cate Blanchett e Jennifer Lawrence, Briee Larson per la parte in “Room”, film che in Italia deve ancora uscire.

Ma la serata si tinge anche di azzurro perché è proprio l’immenso Ennio Morricone ad aggiudicarsi l’Oscar per la miglior colonna sonora realizzata per “The hateful eight”. Il Maestro, visibilmente emozionato, è accompagnato dal figlio ma quando sale sul palco tutto il pubblico del Dolby Theatre si alza in piedi omaggiando con una meravigliosa standing ovation il compositore italiano che porta a casa la sua seconda statuetta (la prima ricevuta nel 2007 alla carriera). Momento senza dubbio indimenticabile, Morricone, sicuramente tra i favoriti, rappresenta infatti un pezzo di storia del cinema italiano e mondiale e, con le sue composizioni, ha fatto sognare i cinefili di tutto il mondo.

Intanto tra una statuetta e l’altra si esibiscono Sam Smith con Writing’s on the wall, che poi conquisterà l’Oscar per la miglior canzone, e successivamente Lady Gaga con un pezzo e una scenografia davvero coinvolgenti. Inoltre un altro momento molto toccante è stata la clip in onore di chi è recentemente scomparso e, tra gli altri, vengono ricordati Alan Rickman, David Bowie, Leonard Nimoy ed il nostro Ettore Scola.

Intorno alle ore 5 italiane la tensione è palpabile poiché ormai inesorabile si sta avvicinando il momento decisivo ed il momento di alcuni tra gli Oscar più importanti. Dapprima viene consegnato l’oscar al miglior attore non protagonista, una statuetta che ha probabilmente lasciato di stucco molti poiché vinta da Mark Rylance per la parte ne “Il ponte delle spie”. L’attore britannico ha così sbaragliato la concorrenza di Christian Bale, Mark Ruffalo e soprattutto quella di Sylvester Stallone, forse uno dei favoriti, che portava sul palco con sé non solo la sua interpretazione ma una fetta di cinema americano ed anche Tom Hardy sicuramente autore di una grandissima interpretazione in “The Ravenant”, statuetta che sarebbe stata più che meritata.

Successivamente tocca all’Oscar per la miglior regia che, rompendo il monopolio di Miller, viene assegnata ad Alejandro Inarritu, il regista di “The Ravenant”. Oscar storico poiché Inarritu vince questa statuetta per la seconda volta di seguito, stavolta per una pellicola davvero intensa che porta a casa anche l’Oscar per la miglior fotografia grazie allo splendido lavoro di un veterano come Lubezki, già premiato per Gravity e Birdman.

Gli animi sono caldi, ed ecco il momento che tutto il mondo aspettava, riuscirà DiCaprio a vincere quella statuetta? Riuscirà alla 5° nomination a portarla finalmente a casa? Ebbene sì, un boato accoglie la nomina di Leonardo che, seguendo un vecchio adagio, come un novello Cesare va sul palco a prendere ciò che gli appartiene. Finalmente è la tua serata Leo, ce l’hai fatta! Stringila tra le mani, alza al cielo quella statuetta, troppe volte te l’avevano sfilata sotto il naso! Giustizia è stata fatta ed ha un sapore meraviglioso; non era facile, la concorrenza di Redmayne era molto forte e c’era la paura che Bryan Cranston facesse il colpaccio, a seguire infine c’erano le candidature di Michael Fassbender e Matt Damon ma oggettivamente le loro prove sono state minori rispetto agli altri. Momento a dir poco emozionante anche e soprattuto per il discorso di Leo sempre molto attento alle tematiche ambientali: “ Non date per scontato questo pianeta, io non davo per scontata questa serata.”

Tanta è ormai l’euforia per la premiazione più attesa che quasi passa in secondo pieno l’Oscar al miglior film. E la pellicola giudicata miglior film dall’Academy è il “Il caso Spotlight”, viene così premiato il film sul giornalismo di inchiesta e di impegno civile di Tom McCharty contro quelli che forse erano i super favoriti ovvero The Ravenant e Mad Max.

E così termina questa 88° edizione degli Academy Awards, una serata che ha riservato moltissimi colpi di scena e che resterà senz’altro indimenticabile, di seguito trovate la lista completa di tutti i vincitori.

Miglior film
La grande scommessa
Il ponte delle spie
Brooklyn
Mad Max: Fury Road
Sopravvissuto – The Martian
Revenant
Room
Il caso Spotlight – VINCITORE

Miglior regia
Adam McKay – La grande scommessa
George Miller – Mad Max: Fury Roadoscar_2016_14_spotlight_cast
Alejandro Gonzales Inarritu – Revenant – VINCITORE
Lenny Abrahamson – Room
Tom McCarthy – Il caso Spotlight

Miglior attore protagonista
Bryan Cranston – Trumbo
Matt Damon – Sopravvissuto -The Martian
Leonardo DiCaprio – Revenant – VINCITORE
Michael Fassbender – Steve Jobs
Eddie Redmayne – The Danish Girl

Miglior attrice protagonista
Cate Blanchett – Carol
Brie Larson – Room – VINCITRICE
Jennifer Lawrence – Joy
Charlotte Rampling – 45 anni
Saorsie Ronan – Brooklyn

Miglior attore non protagonista
Christian Bale – La grande scommessa
Tom Hardy – Revenant
Mark Rylance – Il ponte delle spie – VINCITORE
Mark Ruffalo – Spotlight
Sylvester Stallone – Creed

Miglior attrice non protagonista
Jennifer Jason Leigh – The Hateful Eight
Rooney Mara – Carol
Rachel McAdams – Spotlight
Alicia Vikander – The Danish Girl – VINCITRICE
Kate Winslet – Steve Jobs

Miglior sceneggiatura originale
Il ponte delle spie
Ex Machina
Inside Out
Spotlight – VINCITORE
Straight Outta Compton

Miglior sceneggiatura non originale
La grande scommessa – VINCITOREoscar_2016_15_dicaprio_inarritu
Brooklyn
Carol
The Martian
Room

Miglior film straniero
El abrazo de la serpiente (Colombia)
Mustang (Francia)
Il figlio di Saul (Ungheria) – VINCITORE
Theeb (Giordania)
A War (Danimarca)

Miglior film d’animazione
Anomalisa
Boy and the World
Inside Out  – VINCITORE
Shaun – vita da pecora
Quando c’era Marnie

Miglior montaggio
La grande scommessa
Mad Max Fury Road – VINCITORE
Revenant
Spotlight
Star Wars: il risveglio della Forza

Miglior scenografia
Il ponte delle spie
The Danish Girl
Mad Max: Fury Road – VINCITORE
Sopravvissuto – The Martian
Revenant

Miglior fotografia
Carol
The Hateful Eight
Mad Max Fury Road
Revenant – VINCITORE
Sicario

Migliori costumi
Carol
Cenerentola
The Danish Girl
Mad Max Fury Road – VINCITORE
Revenant

Miglior trucco e acconciature
Mad Max: Fury Road – VINCITORE
Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve
Revenant

Migliori effetti speciali
Ex Machina – VINCITOREoscar_2016_17_dicaprio_kate_winslet
Mad Max: Fury Road
Sopravvissuto – The Martian
Revenant
Star Wars: il risveglio della Forza

Miglior sonoro
Il ponte delle spie
Mad Max: Fury Road – VINCITORE
Sopravvissuto – The Martian
Revenant
Star Wars: il risveglio della Forza

Miglior montaggio sonoro
Mad Max: Fury Road – VINCITORE
Sopravvissuto – The Martian
Revenant
Sicario
Star Wars: il risveglio della Forza

Miglior colonna sonora originale
Il ponte delle spie
Carol
The Hateful Eight – VINCITORE
Sicario
Star Wars: il risveglio della Forza

Miglior canzone
Earned It – 50 sfumature di grigio
Manta Ray – Racing Extinction
Simple Song #3 – Youth
Til It Happens To You – The Hunting Ground
Writing’s On the Wall – Spectre VINCITORE

Miglior documentario
Amy – ViNCITORE
Cartel Land
The Look of Silence
What Happened, Miss Simone?
Winter of Fire: Ukraine’s Fight for Freedom

Miglior corto documentario
Body Team 12
Chan, beyond the Lines
Claude Lanzmann: Spectres of the Shoah
A Girl in the River: The Price of Forgiveness – VINCITORE
Last Day of Freedom

Miglior cortometraggio
Ave Maria
Day One
Everything Will Be OK
Shok
Stutterer – VINCITORE

Miglior cortometraggio d’animazione
Bear Story – VINCITORE
Prologue
Sanjay’s Super Team
We Can’t Live without Cosmos
World of Tomorrow

 

Alessio Nicolosi