19 Ottobre 2020

Dopo il gra0001nde successo del DonGiovanniFestival “Una gigantesca follia”, il Teatro Verdi di Pisa presenta presenta il nuovo progetto:  Demoni e Angeli – Il mito di Faust.

Al Festival 2016 aderiscono, oltre all’Università e al Cineclub Arsenale (che già hanno collaborato al DonGiovanniFestival), anche l’Assessorato alla Cultura del Comune di Pisa, la Scuola Normale Superiore di Pisa, Palazzo Blu, Pisa Book Festival, l’Orchestra dell’Università di Pisa, il Coro dell’Università di Pisa, Fondazione Toscana Spettacolo, il Teatro del Giglio di Lucca, il Coro Polifonico di San Nicola, Servizio Diocesano Cultura e Università, l’Orchestra Arché e il Teatro del Giglio di Lucca.


Centro del festival sarà ovviamente il Faust di Goethe presentato come evento al di fuori delle stagioni nella Sala “Titta Ruffo” del Teatro Verdi; ci saranno inoltre le lezioni universitarie, la Stagione Concertistica della Normale, la rassegna di film all’Arsenale, concerti dell’Orchestra Arché e dell’Orchestra universitaria, un mini festival anche a Lucca con l’opera Mefistofele di Arrigo Boito portata anche al Teatro del Giglio, con letture sul tema in luoghi caratteristici della città.

Conf stampa1 ph Giulia Ponti

“Il DonGiovanniFestival – spiega il M° Marcello Lippi – è stato un esperimento, iniziato con lo spirito di vedere fin dove ci avrebbe portati. L’esperimento incentrato sul mito di Don Giovanni rappresenta un unicum in tutto il mondo: ben otto opere liriche, assieme a molti spettacoli di prosa e balletto, proiezioni cinematografiche, lezioni universitarie e seminari, mai al mondo si era dedicato uno spazio tanto ampio alla figura del celebre libertino. Adesso possiamo dire che è stato un successo: non solo ci ha permesso di stringere proficue collaborazioni, ma anche di comprendere quanto il pubblico pisano sia sensibile alle iniziative del nostro Teatro, ed è soprattutto grazie al sostegno del pubblico che siamo in grado di presentarvi la seconda stagione di Un gigantesca follia, che quest’anno avrà come tema proprio quello di Faust. Il programma è ricchissimo, infatti sono oltre una trentina gli appuntamenti già calendarizzati, tra opere liriche, spettacoli di prosa, concerti dell’orchestra dell’Università di Pisa, proiezioni del Cineclub Arsenale, lezioni della Scuola Normale e molto altro. Questo è l’elemento che mi piace di più del nostro progetto, il fatto che non sia tutto condensato all’interno dell’ambiente teatrale, ma che si propaghi in tutta la città. La tragedia teatrale con musiche Don Giovanni e Faust di Christian Dietrich Grabbe, il 18 novembre nella Sala “Titta Ruffo”, marcherà simbolicamente il passaggio di testimone dal DonGiovanni Festival a Demoni e Angeli – Il Mito di Faust, mentre il festival su Faust inizierà ufficialmente il 6 novembre con la lettura di Mercello Fois e di James Robertson di Dr. Jekyll e Mr Hyde, evento che avverrà all’interno del Pisa Book Festival”.

Conf stampa ph Giulia PontiDopo il direttore artistico Lippi ha preso la parola Maria Antonella Galanti, prorettore per i Rapporti con il territorio dell’Ateneo pisano: “Finito l’anno dedicato a Don Giovanni, inizia quello incentrato sulla figura di Mefistofele e sul suo patto inquietante con Faust. È il secondo percorso di un progetto triennale nato in collaborazione tra Università di Pisa e Teatro Verdi e ora allargato ad altri importanti protagonisti della vita culturale della nostra città. Il tema scelto per questo secondo anno è quello del rapporto fra bene e male. La figura di Mefistofele è così radicata nell’immaginario collettivo che la ritroviamo in tutte le dimensioni espressive compresa quella del fumetto. Noi dell’Università di Pisa, in particolare io, la prof.ssa Cristiana Torti e la prof.ssa Sandra Lischi, abbiamo basato il nostro lavoro tenendo presenti tre concetti-chiave:

  • rete e condivisione: bisogna formare lo spettatore (e quindi il cittadino) attraverso spettacoli intelligenti; spesso lo spettatore consuma passivamente lo spettacolo e, una volta tornato a casa, non è stato minimamente arricchito da questo. Noi puntiamo a spettacoli che rimangano, delle tracce che perdurino nell’animo dello spettatore;
  • resistenza attiva: la cultura, in tutte le sue declinazioni, sta attraversando un periodo assai poco florido, per non dire che è in ginocchio. Il nostro interesse è quello di dimostrare quanto può fare la cultura, quanto attira e soprattutto che si tratta di una fonte economica di primaria importanza;
  • Traccia perdurante: le iniziative non devono essere fine a se stesse, è necessario che vadano a costituire un humus culturale all’interno della città.”

Per quanto riguarda il Cineclub Arsenale, le proiezioni inerenti al festival non sono ancora state programmate nel dettaglio, ma l’idea di fondo è che si inizierà da febbraio 2016 con pellicole in bianco e nero per poi proseguire con film sempre più recenti, mostrando anche opere cinematografiche meno note ma ugualmente interessanti, come il Faust di Sokurov o Spettacolo di varietà, una moderna interpretazione del mito di Faust con Fred Astaire.

Inoltre, il Teatro Verdi ha lasciato intravedere uno spiraglio della prossima Stagione Lirica, che risentirà fortemente del festival faustiano con titoli di grande interesse: oltre alle opere già annunciate per questa Stagione, ossia MefistofeleThe angel of the odd The tell-tale heart, saranno presentate anche il Faust di Gounod, l’Orfeo ed Euridice di Gluck, Suor Angelica Gianni Schicchi di Puccini ed il Flauto Magico di Mozart.

Photocredit: Giulia Ponti


Per informazione: Fondazione Teatro di Pisa, tel 050 941111, www.teatrodipisa.pi.it

 

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Luca Fialdini
Luca Fialdini

Luca Fialdini, classe '93: studente di Giurisprudenza all'Università di Pisa e di pianoforte e composizione alla SCM di Massa e sì, se ve lo state chiedendo, sono una di quelle noiose persone che prende il the alle cinque del pomeriggio. Per "Uni Info News" mi occupo principalmente di critica musicale.

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