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Fi-Pi-Li Horror Festival 2016 : Terzo Giorno con Licaoni, F. Sfascia e Luciano Funetta.

Claudio Fedele - 25 Aprile 2016
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Fi-Pi-Li Horror Festival 2016 : Terzo Giorno con Licaoni, F. Sfascia e Luciano Funetta.

Terzo giorno al Fi-Pi-Li Horror Festival, una giornata ricca di eventi contraddistinta dalla presenza di ospiti di spessore che hanno saputo accendere l’interesse del pubblico. Anche per il penultimo giorno l’affluenza al Nuovo Teatro delle Commedie è stata tanta, specialmente nella prima serata per la proiezione di Olivia dei Licaoni e per lo spettacolo di mezzanotte Alienween di Federico Sfascia. Entrambi i registi sono venuti ai nostri microfoni, parlandoci della loro esperienza e di come sia stato portare avanti i propri personali progetti cinematografici.

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Le due pellicole, presentate in anteprima, hanno come comune denominatore il talento e la voglia di voler raccontare storie diametralmente opposte, laddove i Licaoni si sono allontanati dall’horror proponendo un prodotto di qualità per un pubblico ampio e omogeneo, Federico Sfascia ha continuato sulla strada della paura e del divertimento, mettendo insieme tanti elementi tipici dell’orrore degli anni ’80 (percepibili anche grazie all’ausilio della fotografia e dei colori usati) a sfumature tipiche della sua visione più intima di cinema di genere. Due progetti che nel loro piccolo rappresentano una delle vette più alte di questo Fi-Pi-Li 2016, il cui coinvolgimento è riuscito a donare una boccata d’aria fresca ad un’atmosfera che per la maggior parte del tempo rende omaggio ai grandi autori del passato, alimentando quella fiamma di speranza che ogni tanto crediamo si sia definitivamente estinta quando si parla di cinema in Italia.

Nella mattinata di ieri si è tenuto, presso gli Asili Notturni il secondo appuntamento del workshop curato da Mario Bava, il quale ha continuato a spiegare le tecniche di regia e cosa serve in sceneggiatura per rendere al meglio una scena, quanto bisogna essere precisi nel descrivere le varie sequenze e cercare di ottenere il massimo anche attraverso mezzi limitati, situazione che, specie tra i giovani neo-registi, accade molto spesso.

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Alle ore 11:00 è stato proiettato il film Possession di Andrej Zulawsky, la cui analisi è stata affidata allo scrittore Luciano Funetta, autore del libro Dalle Rovine, candidato al Premio Strega 2016.

Alle ore 14:00 è proseguito il concorso cinematografico legato ai cortometraggi. Abbiamo avuto il piacere di visionarne alcune, quelli che ci hanno maggiormente colpito sono stati Replay, opera dalle tinte oniriche e thriller, ove si percepisce in modo marcato la tensione e la paura nei confronti della morte e Vlog di Daniele Misischia.

Vlog è, probabilmente, uno dei lavori migliori che siamo riusciti a visionare, che ci ha piacevolmente colpito e sorpreso, tanto per quel che concerne la sceneggiatura che per la sua messa in scena, studiata e elaborata. La vicenda ruota attorno ad una ragazza che registra un video da mettere su Facebook, uno dei tanti che oggigiorno caratterizzano i vari social network. Partendo da una base ove l’ironia e l’autocritica si fa minuto dopo minuto sempre più presente, sottolineando sapientemente l’incoerenza delle persone e della società virtuale, la storia scivola con equilibrio e coerenza in un thriller puro con tanto di assassinio in diretta. Crudele e cinico, il finale è dotato di quella forza necessaria a far si che il cortometraggio riesca nell’impresa di far provare tutta una serie di emozioni ed espressioni che vanno dalla risata, all’inquietudine, dalla paura al divertimento.

Aoh, primo lavoro presentato nella giornata di ieri, si è manifestato più come un thriller a stampo noir che come un vero e proprio horror. Sebbene non appartenente al genere della paura, la messa in scena e l’interpretazione degli attori hanno permesso all’opera di mantenere un livello di intrattenimento di qualità, senza mai apparire banale e, soprattutto, scontata.

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Nel pomeriggio, al Nuovo Teatro delle Commedie, è stato presentato il libro Danze Macabre a cura di Riccardo Iannuccelli e, in seguito all’intervento di questi, il candidato al premio strega per Dalle Rovine di Luciano Funetta ha letto e risposto alle domande da parte del pubblico sulla sua ultima fatica.

Dalle Rovine sin dalla lettura di qualche passo, fin dall’incipit ha mostrato una natura complessa e interessante, ove molti elementi hanno dato prova della profondità dell’autore nel voler analizzare tutta una serie di situazioni e personaggi grotteschi e surreali. A partire da un’ambientazione post-apocalittica, e da un’atmosfera carica di inquietudine dove il mondo sembra popolato ormai da ombre e fantasmi, la storia racconta di Rivera, un personaggio con una vera e propria ossessione per i rettili ed i serpenti, talmente radicata nel suo animo da spingerlo a farsi masturbare da questi e desiderare di diventare come loro. E proprio l’atto dell’auto-erotismo, registrato su una videocamera, e portato in uno dei pochi cinema hard rimasti nella città di Fortezza, lo trascinerà in un’avventura che saprà coinvolgerlo oltre ogni aspettativa.

Luciano Funetta, durante il suo intervento, ha parlato dell’importanza che oggi ha la letteratura e che hanno le parole, suggerendo che essa non può arrivare alla verità, in quanto portatrice di una sentenza, sebbene possa avvicinarsi molto. Le parole, inoltre, sono pericolose e dotate di una vita propria, capaci di saperti conquistare e convincerti a continuare una storia oltre le tue aspettative o previsioni. Anche le ossessioni, in quanto tali, possono spronare colui che scrive e colui che legge, risultando elementi essenziali nella buona riuscita di un romanzo di genere e non.

L’autore ha infine parlato delle sue ispirazioni, citando gli scrittori sud americani, i quali, secondo il suo punto di vista, hanno ereditato dalla letteratura europea stili e tematiche, ma hanno saputo al contempo creare una vera e propria mitologia capace di caratterizzare in toto le loro opere, trasformandole in prodotti originali e inediti per il panorama europeo.

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La giornata si è conclusa con un Teatro delle Commedie affollatissimo, con gente in attesa di vedere il lavoro dei Licaoni e di Federico Sfascia, introdotto da Federico Frusciante.

Gli appuntamento per la giornata di oggi, ultima dell’edizione 2016, sono:

Ore 11 :00 Proiezione di Piano 17 dei Manetti Bros.

Ore 12:30 Incontro con i Manetti Bros.

Ore 14:00 Concorso di Videometraggi

Ore 17:30 Masterclass sulla paura con Lamberto Bava, Luigi Cozzi, Manetti Bros. e Roberto Riccardi.

18:30 Panel di Aperion con il cast artistico e tecnico, a cura di Castle View Studio – Filippo Morelli e Alice del Corso

19:30 Premiazione Concorso Video Fi-Pi-Li Horror Festival

21:00 Incontro con Luigi Cozzi

21:30 Blood and Melies Moon di Luigi Cozzi.