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Game of Thrones riparte ed ecco puntuale la nostra recensione! Dopo lo scoppiettante inizio della scorsa settimana, la settima stagione comincia finalmente ad ingranare e a svelare la direzione verso la quale potrebbero volgere gli eventi.

Il quadro lasciato dalla scorsa puntata  raffigurava una situazione di grande instabilità nell’intera Westeros. Da un lato Cersei, più che mai alle strette, è alla disperata ricerca di alleati, dall’altro lato Daenerys, appena giunta a Roccia del Drago, è intenta a ponderare il suo imminente piano di battaglia.

E proprio da qui ripartiamo, in una notte tempestosa come quella in cui nacque la stessa Khaleesi, assistiamo al concilio di guerra al quale partecipano insieme a quest’ultima, Tyrion, Verme Grigio, Lady Olenna, Varys, Yara ed Ellaria Sand. La riconquista di Approdo del Re però appare più difficoltoso del previsto poiché la pretendente al Trono di Spade preferisce metodi assai più “morbidi” piuttosto che scatenare l’inferno coi suoi tre potenti draghi. Situazione resa emblematica dalla frase “Non voglio diventare la regina delle ceneri”. Cosa che accadrebbe qualora sulla capitale si dovesse abbattere tutto il suo impeto. Dunque l’assedio della città viene lasciato alle truppe di Alto Giardino e di Dorne mentre gli Immacolati faranno rotta verso Castel Granito, simbolo della potenza dei Lannister.

Inoltre, sempre a Roccia del Drago, una nostra vecchia conoscenza, costretta come ricorderete a far rotta verso sud, si presenta al cospetto di Daenerys: Melisandre. Quest’ultima offre i suoi servigi alla regina informandola sugli ultimi avvenimenti accaduti nel Nord e la invita ad unirsi a Jon Snow.

Nel frattempo alla Cittadella ritroviamo Sam, sempre più protagonista di questo inizio di stagione. Qui viene svelata l’identità del malato affetto dal Morbo Grigio che, come avevamo detto settimana scorsa, non poteva che trattarsi di Jorah. Quest’ultimo sembra ormai spacciato ma Sam tenta un’ultima disperata cura per salvarlo, ci riuscirà?

Anche ad Approdo del Re fervono i preparativi e Cersei cerca di convincere i vari Lord ad appoggiarla, cercando di costruire una sorta di comune sentimento di “difesa della patria contro l’invasore”. A dir la verità la sua posizione appare sempre più precaria e neanche lei sembra quasi credere troppo alle proprie parole. Una speranza però sembra giungere dal Gran Maestro, intento a progettare e costruire l’artiglieria “antiaerea” necessaria per difendere la capitale dai temibili draghi.

A Grande Inverno intanto giunge la lettera di Sam e la convocazione da parte di Tyrion, due ottimi motivi per recarsi da Daenerys. Il grande incontro atteso da tutto il fandom sta finalmente per avere luogo.

Ma questa situazione di relativa e apparente calma viene bruscamente interrotta da Euron che, tenendo fede alla sua parola (“il modo migliore per conquistare una donna è portarle un dono”), attacca prepotentemente la flotta di Yara. Nello scontro Euron ottiene la meglio e fa sue prigioniere la stessa nipote ed Ellaria Sand.

Gli eventi a Westeros si evolvono velocemente ma quali potrebbero essere gli sviluppi futuri? Come abbiamo accennato, l’incontro tra Jon e Daenerys è sempre più vicino. Jon si recherà a sud per ottenere il Vetro di Drago e un’alleanza nella lotta contro il Re della Notte mentre Daenerys pretenderà da lui un giuramento di fedeltà e la sua alleanza nella guerra contro i Lannister. Entrambi hanno obbiettivi diversi e sarà fondamentale, come si suol dire, incontrarsi “a metà strada” per  trovare un accordo. La giovane Targaryen spesso ha modi bruschi ma Tyrion e Jon sono due persone accorte ed assennate e quindi penso che, salvo sorprese, il buon senso prevarrà.

Questo però potrebbe dipendere anche da altri fattori.

Questo scenario infatti, seppur facilmente prevedibile, potrebbe mutare repentinamente. Presto giungerà notizia della sconfitta di Yara, Daenerys perde così in un sol colpo la comandante della ex flotta delle Isole di Ferro e la regina di Dorne, due pedine importanti in questa guerra; come reagirà? Col fuoco e il sangue? Seguirà il consiglio di Lady Olenna?

“Sei un drago, sii un drago”

Ma gli scenari in quel di Westeros mutano rapidamente e presto Daenerys potrebbe ritrovare un suo vecchio compagno di avventura. Se la cura proibita di Sam avrà effetto potrebbe salvare la vita di Jorah che a quel punto non aspetterà un secondo di più per tornare dalla sua Khaleesi.

La partenza di Jon però potrebbe invece causare scompiglio nel Nord.

In tutto questo fermento, la perversa macchina machiavellica di Ditocorto è continuamente in moto a tal punto da tentare un approccio con Jon ma quest’ultimo invece reagisce violentemente minacciando il Lord della Valle. Quest’ultimo però sembra non darsi per vinto e punta nuovamente Sansa. Adesso che Grande Inverno è tutto nelle mani di quest’ultima speriamo che Brienne le stia col fiato sul collo impedendole di commettere qualche sciocchezza.

Ma se Jon va a sud c’è un’altra Stark che invece fa rotta verso nord, Arya. Appresi i mutamenti che hanno sconvolto Grande Inverno, non ci pensa due volte e si dirige verso casa. Probabilmente non vi troverà l’amato “fratello” ad attenderla ma intanto nel tragitto è avvenuto uno di quegli incontri tanto sospirati tra i fan. Tra i freddi boschi del nord spunta un branco di lupi capeggiato proprio da Nymeria, il suo metalupo. L’animale sembra riconoscere la sua vecchia padrona ma non torna da lei e si dilegua col branco.

L’arrivo di Arya potrebbe creare agitazione nel Nord? Probabilmente sarà un altro bastone che andrà a conficcarsi nelle ruote di Lord Baelish anche perché, non dimentichiamolo, c’è un altro Stark che sta tornando a casa. Bran nella scorsa puntata è giunto alla Barriera ed il suo arrivo a Winterfell, essendo l’unico figlio maschio di Ned, potrà definitivamente far cadere le odiose e machiavelliche pretese di Ditocorto.

Infine mi sembra necessario spendere un paio di parole sul finale di questa puntata. La 7×02 si chiude con l’agguato di Euron che, grazie alla sua flotta, affonda la scorta di Yara e rapisce lei ed Ellaria Sand. Durante lo scontro, due delle tre figlie di quest’ultima vengono uccise e, quando Yara viene sconfitta dallo zio, Theon, invece di combattere per la sorella, si butta in mare alla ricerca della salvezza. Credevamo che Theon si fosse ripreso ma questo gesto a dir poco codardo getta nuove ombre sul personaggio. Ha ancora un ruolo in questa storia? E’ vero, se avesse attaccato Euron probabilmente sarebbe morto e come disse una volta Tyrion “la morte è definitiva, la vita è così piena di possibilità” dunque speriamo che il Signore della Luce abbia ancora qualcosa in serbo per lui. Altrimenti si faccia definitivamente da parte, Game of Thrones non ha bisogno di un manichino.

E voi che ne pensate di questo episodio? Avete delle vostre teorie sugli eventi futuri? Fatecelo sapere commentando questo articolo! Alla prossima settimana!

Il principe o la principessa che fu promesso porterà l’alba

 

Alessio Nicolosi