Game of Thrones – Recensione 7×04: The Spoils of War

Alessio Nicolosi - 14 Agosto 2017

Game of Thrones – Recensione 7×06: Beyond the Wall

Alessio Nicolosi - 14 Agosto 2017

Game of Thrones – Recensione 7×05: Eastwatch

Alessio Nicolosi - 14 Agosto 2017
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Stanotte è uscita la nuova puntata di Game of Thrones intitolata “Eastwatch”.  Manco a dirlo, la 7×05 è una puntata molto attesa perché finalmente si potrà fare luce sulle varie questioni irrisolte e capire le conseguenze della scorsa puntata.

La 7×04 si era chiusa in maniera grandiosa, è passata una settimana ma siamo ancora estasiati dall’epicità e dalla drammaticità di quella battaglia. Probabilmente sarà una di quelle puntate che resterà nella storia del Trono di Spade.

Dopo il provvidenziale intervento di Bronn, Jaime si sarà salvato? Quale sarà la sua sorte? Andiamo subito a scoprirlo con la nostra consueta recensione / commento / riassunto, insomma chiamatelo come volete, alla puntata.

Eastwatch si apre con uno scorcio sul campo di battaglia con i resti ormai carbonizzati degli uomini e delle carrozze dei Lannister.  Ma la risposta alla nostra domanda non dovrà attendere perché proprio nei primi secondi della puntata vediamo riemergere dall’acqua Bronn e proprio Jaime, scampati miracolosamente alla furia del possente drago.

Sul campo di battaglia invece troviamo Tyrion, attonito dal funesto destino abbattutosi su quella che un tempo era la sua gente. Insieme a lui c’è Daenerys che offre la possibilità ai sopravvissuti di unirsi alla sua causa. E, sebbene Drogon funzioni come un ottimo deterrente, due uomini però si rifiutano di servire la Madre dei Draghi: Randyll e Dickon Tarly, che ad inginocchiarsi preferiscono la pena di morte e vengono così arsi vivi dalle fiamme di Drogon.

Successivamente la regina torna a Roccia del Drago dove ritrova Jon Snow ad attenderla. Dopo un breve dialogo fa la sua comparsa Jorah che si ricongiunge così a Daenerys, onorando il suo giuramento.

Trova una cura e torna da me

Nel frattempo al nord diverse cose sono in movimento. Bran grazie ai suoi poteri scorge la marcia degli Estranei che si fa sempre più vicina e manda un corvo a Jon e presso la Cittadella. Inoltre l’ingegno machiavellico di Ditocorto non conosce pace perché, approfittando dell’assenza di Jon, complotta con i Lord del Nord al fine di far eleggere Sansa regina.

La notizia degli Estranei giunge anche a Roccia del Drago dove forse per la prima volta si fa vivo il timore dei non morti anche tra le fila di Daenerys. Qui Tyrion ipotizza la possibilità di architettare una tregua con Cersei per occuparsi degli Estranei ma richiede una prova tangibile della loro esistenza: catturarne uno. Il piano è tanto assurdo quanto avventato e richiede anche che lo stesso Tyrion vada di persona ad Approdo del Re. Ad occuparsi della caccia agli Estranei si candidano Jon Snow e Jorah e qui, tra i dialoghi, sono più i non detti e gli sguardi di Daenerys e Jon a parlare. Jon è vivamente preoccupato per la faccenda e sente di non poter scaricare questo onere su nessuno mentre la regina sembra davvero preoccupata per Jon, tanto da lasciar intuire che ci sia qualcosa di più alla semplice apprensione.

Intanto però deve essere attuata la prima parte del piano così Davos accompagna Tyrion ad Approdo del Re. Nella capitale Davos trova anche una nostra vecchia conoscenza, Gendry! Dopo aver remato per diverse stagioni lo ritroviamo a forgiare spade, dove tutto era cominciato. Davos porta via con sé Gendry mettendolo così al sicuro dalle grinfie di Cersei. Nel mentre Tyrion incontra Jaime ma il loro incontro si rivela alquanto teso.

Pensavo che stessi ancora remando

Successivamente Jaime avvisa la sorella dell’incontro, Cersei cerca di circuirlo e manovrarlo ma il colloquio viene subito interrotto dalla notizia della gravidanza della regina. Adesso Jaime è più succube che mai della sorella.

I 3 fanno ritorno a Roccia del Drago ma siamo già ai saluti perché Jon e gli altri sono in partenza per la Barriera.

Intanto alla Cittadella, Sam, dopo aver tentato di convincere gli altri maestri che la minaccia degli estranei è reale, prende una decisione alquanto drastica. Con la complicità delle tenebre trafuga preziosi volumi e pergamene sulla Lunga Notte e scappa dalla tanto desiderata Cittadella, ormai indignato e deluso dallo scetticismo dei maestri.

Al nord invece Arya pedina Ditocorto, convinta che quest’ultimo trami qualcosa. Riesce addirittura ad intrufolarsi nella camera di quest’ultimo ma Baelish la scorge di nascosto. Arya sta giocando ad un gioco molto pericoloso ed è meglio che tenga gli occhi ben aperti. Ditocorto non sta tramando solo contro Jon ma anche per mettere le due sorelle una contro l’altra.  Arya non deve lasciarsi andare a gesti sconsiderati ma deve essere più che mai gli occhi e le orecchie di Sansa. Possibilmente, anche la sua spada.

Finalmente Jon raggiunge la Barriera dove trova Tormund ad attenderlo. Lì trova con sorpresa dei “volontari” disposti ad unirsi alla sua causa, gli uomini della confraternita. Il Mastino e gli altri, come ricorderete, si sono diretti a nord ma lì sono stati fatti prigionieri dal popolo libero. Jon così scopre che anche loro sono lì per lo stesso identico motivo: combattere gli Estranei. Così si forma la spedizione più assurda, sgangherata e assolutamente imprevedibile che si sia mai vista. Da un lato Jon, Jorah, Gendry e Tormund, dall’altro il Mastino, Dondarrion e Thoros. Ne vedremo delle belle!

Viaggiamo leggeri, andiamo a caccia di orch… ehm Estranei!

La 7×05 è stata la tipica puntata di transizione e, dopo la battaglia della scorsa puntata, questo episodio mira a rimettere in ordine la trama creando lo spunto per il finale di stagione. Una puntata ricca sì di sorprese ma che tendenzialmente ho trovato un po’ sottotono con alcuni passi che mi hanno lasciato perplesso.

Innanzitutto, come preannunciato la scorsa settimana, mi aspettavo che Jaime fosse ancora vivo e che sarebbe tornato ad Approdo del Re. Detto questo, l’idea di catturare un estraneo e portarlo da Cersei mi pare piuttosto avventata. Un po’ perché catturare un estraneo in mezzo a migliaia di altri non morti in marcia verso la Barriera non mi pare sia uno scherzo e un po’ perché appena metterai piede ad Approdo del Re, Cersei non ci penserà due volte a decapitarti.

Mi sembra assurdo proprio il pensiero di poter trattare con Cersei e fidarsi di lei. Dopo 6 stagioni e mezzo di GOT non avete imparato proprio nulla?

Un’altra cosa che mi ha un po’ sorpreso è stata la faccenda relativa a Gendry che ho trovato un po’ sbrigativa e soprattutto alquanto strana. Capisco che Gendry sia preoccupato perché ad Approdo del Re potrebbe trovarsi da un momento all’altro le Cappe Dorate alla sua porta però tutta questa fretta e vivo entusiasmo nell’andare a morire oltre la Barriera l’ho capita un po’ meno.

Però ci sono stati anche alcuni eventi degni di nota che vale la pena di sottolineare. Si tratta di due circostanze, entrambe inerenti al Re del Nord. Nella prima, quando Daenerys torna a Roccia del Drago, incontra subito Jon Snow che, a tu per tu con Drogon, si avvicina e gli accarezza il muso. Questa scena ritengo che abbia un significato più profondo rispetto alla semplice dimostrazione di coraggio da parte di Jon. Credo che questo “lasciarsi accarezzare” da parte di Drogon sia un implicito riconoscimento al sangue Targaryen del Re del Nord. Re del Nord o legittimo erede dei 7 regni? E qui andiamo alla seconda circostanza, in un dialogo apparentemente privo di importanza tra Sam e Gilly, quest’ultima parla di un atto di annullamento di matrimonio tra Rhaegar e sua moglie. Forse a prima vista sembrano piccolezze ma sono degli elementi che sparsi qua e là contribuiscono a fare sempre più luce sulle origini di Jon. Il mosaico piano piano si sta componendo di tutte le sue tessere e probabilmente siamo molto vicini alla rivelazione di Bran.

A questo punto quali possono essere gli sviluppi per questo finale di stagione? Cersei non intende accettare un bel niente da Daenerys ed anzi non vede l’ora di farla fuori, in ogni modo umanamente concepibile. La giovane Targaryen confida nella diplomazia di Tyrion ma resterà ad aspettare che Jon e gli altri catturino un Estraneo oppure cercherà di prendere il Trono di Spade infliggendo il colpo di grazia ai Lannister?

In tutto questo, a dir la verità, la cosa che mi incuriosisce di più è come interagiranno i componenti della spedizione della caccia agli Estranei. Tra Jon, il Mastino, Tormund e Jorah sono sicuro che le risate e le sorprese non mancheranno affatto.

Certezza di morte. Scarse possibilità di successo. Cosa aspettiamo?

Alessio Nicolosi