30 Marzo 2020

Per la Stagione di prosa

Venerdì 7 febbraio, ore 21 al Teatro Goldoni

“A CHE SERVONO GLI UOMINI

con NANCY BRILLI regia LINA WERTMÜLLER

Livorno. Leggerezza, ironia, equivoci e tante risate con “A che servono gli uomini”, la brillante commedia musicale attesa venerdì 7 febbraio, alle ore 21 al Teatro Goldoni di Livorno per la Stagione di prosa con protagonista Nancy Brilli e la regia di Lina Wertmüller.

Scritta da Iaia Fiastri, commediografa di successo e storica collaboratrice della premiata ditta “Garinei e Giovannini” (con la quale firmò, tra gli altri, Aggiungi un posto a tavola), “A che servono gli uomini” racconta l’avventura di una donna determinata, che ritiene di poter vivere felicemente sola e che decide, prima che sia troppo tardi, di mettere al mondo un figlio sfruttando le possibilità della fecondazione artificiale. Ma sarà proprio la gravidanza a metterla di fronte alla sua solitudine e a mettere in discussione la sua visione del mondo.


Attrice di gran talento famosa al grande pubblico per i suoi ruoli nel cinema, teatro e televisione, Nancy Brilli si confronta ora con un ruolo che – come lei dichiara – l’aveva sempre affascinata fin dalla sua prima messa in scena: “Avevo 23 anni quando Jaja terminò questo testo – ricorda – l’unico per il quale Giorgio Gaber abbia scritto le musiche, e mi aveva continuato a chiedere, nel tempo, di portarlo in scena. Lo faccio ora. Questa non è solo una commedia, è un atto d’amore”.

“A dispetto del titolo, questa non è una commedia femminista – afferma la Wertmüller – A che servono gli uomini è più attuale che mai, toccando un tema caro a molte donne sole: il desiderio di avere un figlio. Nata nella tradizione a me molto cara del teatro di Garinei & Giovannini, per me è come un ritorno a casa, agli anni in cui muovevo i miei primi passi nel mondo dello spettacolo, sotto le ali leggere e musicali dello storico duo. Ed è anche un affettuoso omaggio a chi dopo di me è stata al loro fianco, e al grande musicista Giorgio Gaber, autore delle canzoni”.

Ecco che sulla scena rivivrà la vicenda di Teodolinda, Teo per gli amici, una donna in car­riera stufa del genere maschile, che si definisce soddisfatta della sua vita da single ma rimpiange di non aver mai avuto un figlio; un giorno scoprirà che il suo vicino di casa, timido e terrorizzato dalle donne, lavora presso un istituto di ricerche geneti­che dove si pratica l’inseminazione artificiale. Con il pretesto di una visita all’istituto, Teo ruberà la provetta numero 119, riuscendo a diventare madre senza avere i fastidi di un rapporto con l’altro ses­so, che finora si è rivelato solo fonte di delusioni. Durante la gravidanza, spinta dalla curiosità, cercherà però in tutti i modi di conoscere il nome del donatore, e con uno stratagemma riuscirà a scoprirlo, con un grande colpo di scena che innescherà una serie di situazioni comiche ed offrirà numerosi spunti di riflessione.


Insieme a Nancy Brilli (che firma anche la direzione artistica), saliranno sul palcoscenico Daniele Antonini, Nicola D’Ortona, Giulia Gallone, Igi Meggiorin e Fioretta Mari; luci di Iuraj Saleri, scene di Sissy Granata, costumi di Andrea Sorrentino, coreografie di Irma Cardano, coordinamento artistico Pierluigi Iorio, regista assistente Valerio Ruiz; lo spettacolo è realizzato da Primoatto produzioni.


 Prezzi: posto unico numerato intero € 28, ridotto € 26, giovani under 25 € 16.

La biglietteria del Goldoni è aperta il martedì e giovedì ore 10-13 e il mercoledì, venerdì, sabato in orario 16.30-19.30; tel.0586204290. I biglietti per tutti gli spettacoli sono inoltre in vendita nei punti TicketOne oppure on line collegandosi a www.goldoniteatro.it. – www.ticketone.itwww.boxofficetoscana.it.

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