13 Dicembre 2019

Gli Of Monsters and Men nacquero inizialmente nel 2008 grazie all’idea della cantante Nanna Bryndís Hilmarsdóttir che diede vita al suo progetto solista insieme al suo compagno di scuola, il chitarrista Brynjar Leifsson. Presto si aggiunsero al gruppo anche il chitarrista e cantante Ragnar “Raggi” Þórhallsson e il batterista Arnar Rósenkranz Hilmarsson. Con questa formazione, nel 2010 la band indie-pop/folk vinse il Músíktilraunir, una competizione musicale annuale islandese. Si aggiunse poi alla band il bassista Kristján Páll Kristjánsson. Alla fine del 2010 il gruppo si esibì al festival Iceland Airwaves, e fu qui che in un salone la stazione radio di Seattle KEXP registrò Little Talks, la canzone che sarebbe poi diventata la hit della band. Da quel momento (fino ad oggi e chissà per quanto altro tempo ancora) gli OMAM hanno riscosso moltissimo successo, milioni di copie vendute del loro album di esordio My head is an Animal, tour mondiali (lo scorso 10 novembre hanno suonato in concerto a Firenze) e compariranno persino nella sesta stagione de Il Trono di Spade come Guest star.Of_Monsters_and_Men (1)

Già dalla prima volta che gli ho sentiti mi sono innamorata del loro sound e soprattutto dei  testi così poetici e semplici allo stesso tempo. Non c’è un solo pezzo che non mi piaccia, dico sul serio. Molto spesso, se la canzone è straniera non ci sofferma mai troppo sul testo, perché siamo catturati dalla musicalità della canzone. In realtà le parole sono il vero significante di un pezzo musicale (almeno, secondo il mio punto di vista). Per le loro canzoni, gli OMAM prendono spesso ispirazione dalle leggende della narrazione islandese, vecchie storie tramandate oralmente per secoli e da loro rielaborate. Voglio quindi proporvi alcune frasi estrapolate da alcune loro canzoni (quelle che apprezzo di più). Per me rappresentano quei pensieri trasformati in parola, dolci rivelazioni, prese di coscienza, paure nascoste, parole scritte su un vecchio foglio di carta che si porta via il vento.

 

Da Sloom (2011) :     The books that I keep by my bag are full of your stories

that I drew up from a little dream of mine, a little nightmare of yours

To beat us to take this plunge to forgive and forget

And be a better man, to be a better man…

So love me mother and love me father and love my sister as well.

 

Da Love love love (2011) :    Well, maybe I’m a crook for stealing your heart away
And maybe I’m a crook for not caring for it
Yeah, maybe I’m a bad, bad, bad… bad person
Well, baby I know

So I think it’s best
We both forget
Before we dwell on it

The way you held me so tight
All through the night
Til it was near morning
‘Cause you love, love, love
When you know I can’t love
You love, love, love
When you know I can’t love.. you.

Da Yellow Light (2011): I’m looking for a place to start,
But everything feels so different now.
Just grab a hold of my hand,
I will lead you through this wonderland.

Da Human (2015): When the words
Weigh heavy on the heart
I am lost
And led only by the stars

Da Crystals (2015): I know I’ll wither so peel away the bark
Because nothing grows when it is dark
In spite of all my fears, I can see it all so clear
I see it all so clear

Cover your crystal eyes
And feel the tones that tremble down your spine
Cover your crystal eyes
And let your colours bleed and blend with mine

Da Hunger (2015): I grew tall to fill the void
Let me go because you are just a shade
Of what I am, not what I’ll be
But in this quiet company
I forget sometimes just how to breathe
Fill my lungs with a sound

I’m drowning, I’m drowning

Questo è un mio piccolo contributo ad una delle mie band preferite.OMAM_logo

Annalisa Castagnoli

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Annalisa Castagnoli
Annalisa Castagnoli

Laureata in Storia dell'Arte Contemporanea (Università di Pisa) mi piace raccontare storie e scrivere le mie "impressioni" su tutto ciò che vedo o ascolto. I libri sono il mio rifugio sicuro, con loro mi sento sempre a casa!
Oltre a UIN collaboro anche per Exibart.

E-mail: annalisa.castagnoli15@gmail.com

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