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Il 28 novembre, giorno dell’indipendenza albanese.

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Si celebra ogni 28 novembre, anche in Kosovo e nei luoghi della diaspora albanese.

La ricorrenza nazionale commemora la dichiarazone di Indipendenza albanese dal dominio ottomano, che ha avuto luogo il 28 novembre 1912, e l’ascesa della bandiera albanese, conicidente con il giorno in cui l’eroe nazionale albanese Gjergj Kastrioti Skenderbeu ha sollevato tale vessillo a Kruje, in Albania, il 28 novembre 1443.

 

 

 

 

 

 

L’eroe dell’indipendenza del 1912 fu Ismail Qemaili, il grande eroe albanese dopo Skenderbeu.

 

Il 28 novembre, trova una grande importanza anche in Kosovo, poiché proprio quel giorno è nato a Prekaz (Skenderaj) il grande guerriero dell’Uçk, Adem Jashari, una delle figure più importanti per il popolo kosovaro, capace di trasmettere quel senso di resistenza (non a mai abbandonato il suo territorio nelle mani del nemico,
combattendo fino all’ultimo momento) a tutti i compagni impegnati nella guerra per l’indipendenza del Kosovo .
Venne ucciso nel mese di marzo, con la sua numerosa famiglia, nell’attacco portato alla sua casa a Prekaz da parte delle forze nemiche.
Il legame tra Albania e Kosovo, è molto forte , il Premier albanese Edi Rama ha detto “ Non ci saranno più barriere commerciali tariffarie e non tariffarie entro la prima metà del 2019, e lo stesso riguarderà anche il roaming sulle comunicazioni telefoniche con lo stato kosovaro”.
Un altro accordo riguarda il riconoscimento reciproco dei certificati sanitari, ed anche della patente di guida
“Tra di noi funzionerà come se non ci fosse praticamente la frontiera. Se pure questo preoccuperà qualcuno, siamo sempre disposti a spiegare come funzionerà” ha terminato cosi il suo discorso a Pejë (Kosovo) il premier Rama.

Per il Kosovo lo Stato albanese ha rappresentato un aiuto molto importante, sia durante gli anni novanta, dove tantissime famiglie sono state ospitate in molte città dell’Albania come Vlore, Kukes, sia ai giorni nostri, dato che il presidente della federazione calcistica albanese ha sempre sostenuto l’ingresso del Kosovo nel mondo sportivo come Uefa e Fifa (calcio).


Il Kosovo vorrebbe istituire proprio nel giorno dell’indipendenza albanese l’esercito.

L’esercito rappresenta la sicurezza per il proprio paese; avere un numero sufficiente di militari, che sanno come muoversi quando si manifesta una catastrofe (terremoti e inondazioni), non solo ma una certezza internazionale.

Quello che a creato forte legame è il sogno della Grande Albania, cioè il
raggruppamento di tutti i territori dove si parla albanese o meglio Shqipe.
Il premier Rama a detto che “il 2025 sarà l’anno dell’unificazione”.
Il ricongiungimento del territori riguarderebbe parte del Montenegro, tutto il Kosovo, buona parte della Macedonia, il sud della Grecia e la parte a sud-est della Serbia.


Semplice sogno o possibile realtà? Bè staremmo a vedere col passare degli anni se questo sogno si realizzerà , sicuramente tutti gli albanesi, che si sentono tali, sarebbero felicissimi di avere un’unica bandiera che gli rappresenti.

 

 

 

 

 

Butrint Gllasoviku