GOLDONI: Martedì e Mercoledì l’attesa ‘Bastarda di Istanbul” con Serra Yilmaz

Dario Baldi - 29 Febbraio 2016

Il Punto – la settimana in breve

Dario Baldi - 29 Febbraio 2016

Il Pagellone/1.

Dario Baldi - 29 Febbraio 2016
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Torna dopo un lungo periodo di stop, il Pagellone di Dario Baldi. Torna nella settimana dell’approvazione del DDL Cirinnà, quindi il tema centrale è chiaro. Buona Lettura.

Movimento Cinque Stelle,1. I grillini sono i veri sconfitti di questa settimana, perché con l’approvazione del DDL Cirinnà, disegno di legge da loro supportato per mesi, Renzi ha dimostrato a Grillo di farcela anche da solo. Il voto più basso va ai penta stellati perché questo non è modo di fare politica; prima sì, poi no, poi boh. Quando si dichiara una posizione o una scelta si mantiene a costo di un “canguro”, anche. Chiarezza poca.

Pippo Civati,2. Il segretario di Possibile può essere definito un “Gufo”. Non fa in tempo a tessere le lodi di Bernie Sanders che questo viene sconfitto con più di 50 punti di distacco da Hilary Clinton in South Carolina. Diciamo che è meglio che la prossima volta taccia. Tocchiamoci.

Alessandro Di Battista,3. Le sue ultime dichiarazioni su quanto avvenuto al Senato nella discussione del Cirinnà lasciano di stucco. Questo perché, il Dibba nazionale, dice che se il  “Canguro” non è stato votato è colpa del Partito Democratico che non lo ha messo ai voti e quindi il Movimento non è incolpabile. Pezze al culo.

Monica Cirinnà,4. Sì, nella settimana dell’approvazione del suo DDL lei si becca un quattro. Questo perché sì, è un provvedimento importantissimo e necessario, ma è snaturato dalla sua forma iniziale. Lo stralcio delle Stepchild Adoption fa cambiare aspetto al disegno di legge e risulta una piccola sconfitta per chi le ha proposte. Approvata nel suo toto, il voto di Monica Cirinnà, schizzerà. Change.

Partito Democratico,5. A forza di giocare coi Cinque Stelle, il Pd ha perso il treno per far approvare nella sua totalità la Cirinnà scendendo a patti con Area Popolare. Come sopra nel caso sopra citato, una vittoria mutilata.

Lega Nord,6. Nel dibattito senatoriale sulla Cirinnà, la Lega si è dimostrata fra i gruppi più combattivi e battaglieri. Tanti emendamenti disseminati qua e là, alcuni anche buffi e inopportuni, che hanno messo in difficoltà il Partito Democratico-. Centinaio a guidare, Calderoli a pensare ed è subito caos. Sufficienti.

Angelino Alfano e Area Popolare, 7. Dovrebbe prendersi un 10 per la manovra politica dove ha costretto il Governo(anche minacciando) a stralciare la stepchild adoption dal Cirinnà, ma il suo voto scende a causa delle sue dichiarazione dove ammette che grazie a loro “E’ stata impedita una rivoluzione contro natura”. Una settimana da leoni.

Denis Verdini e Ala,8. C’è un problema? Te lo risolve Denis Verdini. Questa è ormai la filosofia che veleggia nelle stanze di Palazzo Madama, infatti anche nel caso del Cirinnà, senza Ala il Governo non avrebbe avuto la maggioranza assoluta. Movimenti pensati, lenti e sottotraccia che fanno arrivare Denis Verdini e i suoi dritti nel cuore del premier Matteo Renzi. A chi li critica, si difendono e li difendono dicendo che, senza di loro, non ci sarebbe stato questo importante provvedimento. Al momento, essenziAla.

Anna Paola Concia,9. La Senatrice Pd commenta così le uscite “antiala” di Roberto Speranza: ‪#‎RobertoSperanza e la “sinistra dem” mi hanno fatto sentire per anni una “rompipalle, che non stava al suo posto, tollerata. A molti di loro per fargli dire una parola sull’omosessualità era una guerra, una continua umiliazione. Ho continuato a fare la battaglia sui diritti civili dentro grandi partiti PDS, DS, PD nonostante loro. Quella loro arietta di sopportazione chi se la dimentica, ancora circola dentro le vene. Potrei raccontare non uno, ma mille episodi che dimostrano il perché nel nostro paese una certa sinistra italiana ha lasciato al palo gli omosessuali e i diritti civili. 
Viva Denis Verdini.”  Una presa di posizione forte e chiara, che apre ampi scenari anche in vista di un’eventuale partito della nazione. Open Mind.

Nessuno, 10. La casella del migliore questa settimana resta vuota, perché nessuno ha vinto in maniera preponderante. Sì, qualcuno meglio di altri, come il Governo, vista l’approvazione delle Unioni Civili e le prese di posizione a difesa di Berlusconi nel caso Wikileaks, ma ogni soggetto ha delle macchie che non permettono la perfezione. Quindi,il  10 tornerà settimana prossima.