2 Ottobre 2022

Nel posticipo della 33′ giornata di campionato il Milan non riesce a rallentare l’inarrestabile corsa dei bianconeri verso il tricolore. I ragazzi di Antonio Conte vincono per 1 a 0 grazie a un rigore trasformato da Vidal e ora la corsa al secondo posto per il Milan diventa quasi utopia. A cinque partite dalla fine del campionato i padroni di casa compiono un altro passo importante e la conquista del titolo appare ormai come una pura formalità. I rossoneri invece vedono farsi irraggiungibile il sicuro posto nell’Europa che conta a causa della vittoria del Napoli, che li tiene a bada a meno 7. Inoltre il Milan deve fare attenzione a non perdere la terza posizione, messa a rischio dalla Fiorentina che ad una sola lunghezza di distanza è determinata a insidiarli e a guadagnarsi i preliminari di Champions League.

Venendo alla partita, Conte si affida al 3-5-1-1 con Marchisio a supporto di Vucinic, unica punta nel tentativo di creare gli spazi necessari alle incursioni dei centrocampisti e anche per trovare posto a Pogbà, ormai non più una giovane promessa ma una sicurezza. Il tecnico livornese dalla sua schiera un 4-3-3 col tridente Robinho, Pazzini, El Shaarawy. Banti dà il fischio di inizio ma i ritmi di entrambe le squadre sono bassi e nel primo tempo rischiamo di addormentarci, l’unica occasione degna di nota viene da una punizione dell’ex Pirlo, deviata dalla barriera, che costringe Abbiati ad un grande intervento. Il Milan però è sfortunato ed è obbligato a compiere subito due sostituzioni entrambe causate da infortuni, la prima Amelia per Abbiati e la seconda Muntari per Ambrosini.


Il secondo tempo sembra la fotocopia del primo, pochi tiri e poche emozioni. Il copione sembra già scritto e pare muoversi verso lo 0 a 0 fino a quando non decidono di metterci lo zampino la coppia Abate-Amelia: il primo reo di lasciar correre il lancio in direzione di Asamoah disegnato da Pirlo ed il secondo che letteralmente frana sul ghanese. L’arbitro non ha dubbi e francamente neanche noi, il rigore è sacrosanto. Dagli undici metri batte Vidal e realizza il suo 13′ gol stagionale, accarezzando l’incrocio dei pali. Da qui in poi la Juventus pensa a controllare la partita ed il Milan fa girare il pallone, incapace di creare pericoli concreti per Buffon. Verso il finale di partita Allegri tenta la mossa della disperazione facendo entrare Bojan ma è tutto inutile.

Entrambe le squadre sembravano accontentarsi del pareggio e sono apparse molto stanche ma bisogna anche ammettere che l’assenza di Balotelli pesa come un macigno. I torinesi d’altronde vengono da una stagione molto impegnativa che li ha logorati anche mentalmente soprattutto per gli impegni internazionali ma ormai per loro il meritato riposo è vicino. Invece per il Milan che sente il fiato della viola non è ancora giunto il momento di rilassarsi. La Juventus ora ha il primo match point per chiudere i conti già nella prossima giornata in caso di non vittoria del Napoli e si troverebbe a festeggiare, per ironia della sorte, in casa del Toro. In caso di vittoria partenopea il discorso sarebbe rimandato alla settimana dopo nella data del 5 Maggio, anche qui l’ironia abbonda.

Insomma da una partita di cartello come questa ci si aspettava di più, un incontro alquanto bruttino privo di grandi emozioni dove forse l’emozione più grande è stata l’entrata di Iron Man nel pre partita, senza dubbio l’unico supereroe della serata.

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Alessio Nicolosi

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