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La Locandiera si veste di noir

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Uno spettacolo che si pone in bilico fra modernità e tradizione quello di Edoardo Erba, rappresentato al teatro Guglielmi di Massa per la regia di Roberto Andò. Se infatti La Locandiera B&B da un punto di vista testuale e scenografico potrebbe presentarsi come una rottura decisiva e definitiva rispetto all’originale goldoniano, è mantenuta perfettamente la psicologia e la femminilità estrema di Mirandolina.

Mira (Laura Morante) si presenta nel primo atto come una donna ingenua e sottomessa alla figura del marito, che incomberà per tutto lo spettacolo, ma che non vedremo mai sul palco. In tutto il primo atto la donna è sottoposta alla tensione. La vediamo infatti immersa nel suo ruolo di moglie che non riesce a comprendere ciò che le accade attorno, sempre attenta a cercare i segni di una catastrofe che sembra non arrivare mai. Nel frattempo i poteri forti, rappresentati dagli uomini sulla scena, visti tutti in chiave negativa, la sottopongono ad angherie continue, sottolineate, nei dialoghi a due, dalle musiche di Hubert Westkemper.

Mano a mano che ci si spinge verso il secondo atto la maschera di ingenuità sotto cui si era nascosta Mira inizia a cadere e si comprende la sua forza e intelligenza. Qui sta il trait d’union fra la commedia di Goldoni e la nuova rappresentazione. Se nell’originale, infatti, Mirandolina tesse inganni e grazie alle sue capacità seduttive risulta vincitrice, in questa versione vediamo Mira muoversi sullo stesso piano.

Così Laura Morante ci dona una nuova visione della Locandiera, ma solo apparentemente. Se infatti troviamo una diversa trama, scenografia e nuovi personaggi, rimarrà il sottofondo psicologico del personaggio: una donna che riesce a salvarsi usando spregiudicatamente tutte le armi femminili che ha a disposizione, senza mai cadere nella svendita del proprio corpo, sottolineata dalla presenza dei due personaggi femminili che praticano la prostituzione.

Grazie a ciò Mira a fine spettacolo riesce ad ottenere ciò che ha bramato fin dall’inizio: la libertà, non solo economica, ma anche sentimentale.