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Leonetto Cappiello e la grafica pubblicitaria moderna

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di Francesca Pullano

Nelle sale della Biblioteca Labronica in Villa Fabbricotti, Livorno rende omaggio a Leonetto Cappiello, uno dei capostipiti della grafica pubblicitaria moderna, con la mostra Réclame – Leonetto Cappiello e le grandi stagioni della grafica pubblicitaria.

 

Cappiello nacque a Livorno e qui Iniziò la sua carriera come caricaturista. Si trasferirà poco più che ventenne a Parigi e da quel momento la sua carriera sarà un continuo crescendo di successi: con carica innovativa e gusto ironico i suoi lavori diedero il via alla stagione della moderna grafica pubblicitaria.

 

Nei suoi primi manifesti pone come protagonista, su uno sfondo nero, una figura-idea che suscita meraviglia nello spettatore ma che non ha un diretto collegamento con il prodotto da pubblicizzare. L’intuizione sarà vincente a tal punto che il pubblico comincerà ad identificare il prodotto con l’immagine creata da Cappiello: per le sigarette Job, ad esempio, il protagonista era un sultano che fumava e per questo venivano richieste “le sigarette del sultano”.

 

Con matematica umoristica, colori accessi e soggetti semplici Cappiello sapeva catturare l’attenzione del pubblico e accontentare i grandi marchi del tempo.

Una sala intera della mostra ospita 14 manifesti che si sviluppano su trent’anni di attività, mostrando l’evolversi dello stile e la forza creativa di questo artista. Alcuni esempi sono i manifesti per Maurine Quina (1906), Chaussures J.B. Torrilhon (1906), Fernet-Branca (1909), Campari (1921) e Bally Lyuon (1933).

Il mondo della pubblicità era di grande importanza, le ditte facevano realizzare oggetti di uso quotidiano per pubblicizzarsi (come mostrano i ventagli, bicchiere, scatoline esposti nelle vetrine della mostra) e spesso si avvalevano di artisti dell’epoca per dare veste grafica più accattivante a prodotti o eventi.

In mostra sono esposti i manifesti di Renato Natali per l’Estate Livornese (1914) e per la Distilleria Bardi, di Vittorio Corcos per la ditta livornese Panerai, per pubblicizzare pastiglie per la tosse a basse di catrame (1899), e anche di Plinio Nomellini, altro grande artista di origine livornese. Quest’ultimo si cimentò con la pubblicità a Genova dove lavorò tra il 1890 e il 1902, realizzando i manifesti per Olio Sasso (1901) e per il giornale Caffaro (1901).

Il campo della pubblicità è un’occasione per questi artisti di sperimentare nuove tipologie di rappresentazione: Nomellini sostituisce il tratto divisionista con campiture ampie di colore e Natali si cimenta con figure ardite, come in Piume, in cui una donna nuda e rossa, cavalca uno struzzo.

 

L’ultima sezione della mostra è dedicata al Fondo Addobbati, composto da 1150 negativi fotografici su vetro che uno studio approfondito ha rilevato essere i clichè che componevano l’archivio della tipografia Stagi, Conti & Co. Si tratta per la maggior parte di immagini riguardanti materiale commerciale, piccoli manifesti, etichette.

 

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Réclame – Leonetto Cappiello e le grandi stagioni della grafica pubblicitaria

15 dicembre 2018 – 17 febbraio 2019

Villa Fabbricotti, Viale della Libertà 30 (Livorno)

Orari:

 lunedi-venerdi: 9-19;

sabato: 9- 13/16-19;

domenica: 16-19.00.

 

Biglietteria:

 Intero € 5,00

Ridotto € 4,00 (ragazzi 7-26 anni; studenti universitari; Amici dei Musei; over 65; Associazione Lavoratori Comunali; gruppi organizzati)

Gratuito (bambini sotto i 6 anni; scuole e insegnanti; persone con disabilità)

 

Informazioni: Biblioteca Labronica F.D.Guerrazzi tel.0586 824511; Cooperativa Itinera 0586 894563