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FV - 1 Febbraio 2017

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FV - 1 Febbraio 2017

Mai sfidare la Fortuna! – Ep. 3/3

FV - 1 Febbraio 2017
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BIOGRAFIA AUTORE: Sandra Gozzoli, madre e nonna di una bellissima nipotina, ha insegnato per 50 anni con passione e rigore Storia Romana all’Università di Pisa. Alla carriera ha preferito la famiglia che riunisce in campagna preparando feste e cene assieme agli amici più cari. La sua minestra di ceci e la Zuppa di chiocciole scappate fanno parte del patrimonio locale ormai. Ha sempre pensato di scrivere un libro ma non ne ha mai avuto il tempo. Da quest’anno è in pensione.

Leggi gli episodi precedenti: Ep.1, Ep. 2

Mai sfidare la Fortuna! – Ep. 3/3

Le novità incredibili si susseguivano con ritmo frenetico anche per un bambino
intelligente e sveglio come Ngai: dopo un viaggio in una macchina che si muoveva molto
più veloce degli asini, li avevano fatti salire su un uccello argentato che ora li trasportava
attraverso i cieli per depositarli molto lontano, in una città assolata, con moltissime case
ma dove tutti parlavano in modo strano e incomprensibile.
Molte cose erano incomprensibili: avere una stanza tutta per sé, riscaldata e
luminosa dove, anche se pioveva, l’acqua non aveva modo di penetrare, poter mangiare
fino a star male! anche se la sensibilità dei nuovi genitori non faceva mai mancare sulla
tavola ciotole di riso scondito per non turbare le abitudini alimentari dei piccoli, i due
bambini si erano adeguati velocemente alle brioches, ai cornetti ripieni, alle merendine,
alla Nutella… e ingrassavano velocemente.
Per di più il loro arrivo era stato accolto da parenti, amici, colleghi di lavoro che
affettuosamente avevano condiviso la lunga, a volte estenuante trafila dell’adozione da
parte dei neo-genitori, con grandi regali di ogni tipo e genere; semplici animali di peluches
e sofisticati marchingegni tecnologici, libri, pattini, biciclette avevano invaso le loro
camerette, insieme a magliette maglioni giacche giacchette pantaloni piumini camicie
pigiami tute da ginnastica e scarpe ( odiose, in cui i piedi avvezzi a sguazzare nel fango
erano imprigionati senza scampo) in maniera preoccupante.
In realtà si era rivelata, dopo solo pochi mesi, l’inadeguatezza dell’appartamento
sofisticato, moderno, che aveva accolto la nuova pervasiva presenza dei due bimbi con
difficoltà, al punto che dopo solo un anno i genitori decisero di traslocare per avere più
spazi, più funzionali alla nuova famiglia . Dopo un’accorta ricerca che aveva selezionato
un grande appartamento con terrazza come adeguato alle recenti esigenze, fu dato inizio
all’impegnativo lavoro del trasloco. Fu in quella fase che la madre una sera si presentò ai
due bambini consigliandoli di fare una selezione dei giochi da portare nella nuova casa,
per regalare gli altri ai bambini più sfortunati.
Nella notte sentivano i due fratellini che discutevano animatamente, ma il tempo
trascorso in Italia era ancora poco e anche se stavano facendo progressi incredibili nell’uso
della lingua italiana, quando litigavano, Dung e Ngai lo facevano ancora nel loro idioma e
quindi i genitori, anche se preoccupati dal lungo alterco che impegnò molte ore della
notte, non avevano capito una parola e non erano riusciti a farsi spiegare le ragioni del
diverbio.
Il mattino seguente quando la madre si presentò per chiedere quali regali avessero
deciso di portare nella nuova casa, Ngai rispose “nessuno”. Tutta la notte Ngai aveva
passato a convincere il fratellino del rischio che correvano se sceglievano di portare troppi
giochi nella nuova casa. Convinto di aver raggiunto la migliore condizione al mondo,
dopo tutte le esperienze fatte, non voleva neppure pensare all’eventualità di essere lasciato
indietro insieme ai giochi…! Aveva molto rischiato ed era stato molto fortunato, ma aveva
ora sette anni e capiva che è sempre meglio non sfidare la Fortuna!