True Detective : Once there was only dark.

Luca Fialdini - 13 Aprile 2014

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Luca Fialdini - 13 Aprile 2014

Mehta a Renzi: bisogna defiscalizzare la cultura

Luca Fialdini - 13 Aprile 2014
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Il Maestro Zubin Mehta

«Ho soltanto una cosa da domandare al nostro Primo Ministro, che sta facendo tante riforme. Gli auguro veramente di cuore di fare la defiscalizzazione anche per la cultura perché questo è importantissimo. È importante fare la defiscalizzazione non solo per la cultura: ospedali, università, tutti ne approfitteranno. Se tu dài l’opportunità ad un italiano con abbastanza denaro in banca per fare un’offerta all’opera, all’università, all’ospedale o al Governo, sono sicuro che verrebbe scelta una delle prime tre opzioni. Anche l’educazione in questo paese è molto importante. Gli studenti di musica o di università scappano in Germania. Dico al Governo e al mio amico Matteo Renzi, per favore, di tutto cuore, fai questa defiscalizzazione, svelto!».
Questo è quanto ha detto Zubin Mehta prima di illustrare il programma del Festival del Maggio Musicale Fiorentino.
Il Maggio è stato al centro di timori e polemiche negli ultimi anni: il commissariamento, lo spettro della chiusura, gli accorati appelli dei musicisti (con Mehta in prima linea), quindi le parole del direttore stabile a vita non hanno stupito nessuno. Anzi, si può ben dire che fossero attese da tutti i presenti. Il Maestro Mehta inoltre ha spiegato che già in passato aveva discusso «di questo argomento anche con il signor Monti», che si era dimostrato «d’accordissimo, ma forse è stato poco tempo al Governo per poterlo fare. Adesso Renzi rimarrà e quindi gli auguriamo di tutto cuore che realizzi la mia richiesta».
La settantasettesima edizione del Festival, nato nel 1937 dalla volontà di Vittorio Gui, presenta novità sotto molti aspetti, in primo luogo la location: parte del Festival si svolgerà nel nuovo Teatro dell’Opera inaugurato nel 2011 che sarà definitivamente aperto il 10 maggio con un maestoso Opening Gala; il sito www.operadifirenze.it è stato aggiornato e presentato con una nuova veste, ma non si tratta di un semplice cambiamento di forma: infatti sono stati raccolti ed inseriti importanti documenti storici come fotografie, filmati, registrazioni, bozzetti.  Inoltre, quella di quest’anno, è la prima edizione dopo il decreto del Governo che ha stanziato nuovi finanziamenti statali per le fondazioni nazionali liriche e sinfoniche.
L’apertura del Festival è fissata al 30 aprile presso il Teatro Comunale, di cui sarà protagonista Richard Wagner con il suo Tristan und Isolde diretto da Zubin Mehta. Altre iniziative vedranno sul podio il direttore stabile: dal concerto dedicato a Richard Strauss (3 maggio) e il già citato Opening Gala. Sono previsti anche illustri ospiti, sia italiani sia internazionali: Federico Sardelli riproporrà l’Orfeo ed Euridice di Gluck (grande assente dal 2007, anno in cui fu proposto in forma di concerto dal Maestro Riccardo Muti), Juraj Valčuha dirigerà L’amour des trois oranges di Prokof’ev, il soprano Anja Harteros sarà l’ospite d’onore del concerto del 3 maggio e, inoltre, verrà rappresentata in forma di concerto l’opera Roberto Devereux di Donizetti per la direzione di Paolo Arrivabeni. Tra gli ospiti vanno annoverate anche tre formazioni orchestrali d’eccellenza: il 17 maggio arriverà l’Orchestra di Monte Carlo (diretta da Robert Treviño), l’Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo con Yuri Terminakov sul podio l’11 giugno ed infine i Berliner Pilharmoniker diretti dall’estroso Gustavo Dudamel il 28 dello stesso mese. Ovviamente avrà grande risalto anche l’Orchestra del Maggio diretta da Daniele Gatti (reduce dalla tanto discussa Traviata che ha aperto la stagione scaligera 2013/2014) il 4 luglio. In conclusione della presentazione, il Maestro Mehta racconta che «è già da un anno che chiamo Matteo Renzi Primo Ministro. Ogni volta che lo incontravo gli dicevo: “Mister prime minister”. Alla fine ho avuto ragione».

Luca Fialdini
luca.fialdini@uninfonews.it