11 Agosto 2022

C’è qualcosa di irriconciliabile tra Nadal e Federer, qualcosa che non si fonda sui sentimenti espressi […]. Si tratta di un antagonismo senza ragioni personali. Ciascuno possiede esattamente ciò che manca all’altro, come nella grande tradizioni dei duelli cavallereschi, ciascuno cerca di prendere il vantaggio decisivo. (André Scala)

Dopo essersi aggiudicato il suo 13esimo titolo del Grande Slam ai recenti US Open, Rafael Nadal si è automaticamente proposto come candidato all’olimpo dei più grandi tennisti della storia, in cui si annoverano figure indiscusse come Borg, Sampras, Agassi, McEnroe e Federer.


Già Federer…ma che fine ha fatto Federer? I suoi numeri e riconoscimenti restano da leggenda del Tennis e dello sport, i suoi trofei e record nei tornei dello Slam hanno portato in molti a ritenerlo il GOAT del Tennis, ossia il più grande giocatore della storia di questa disciplina (da cui GOAT, Greatest Of All Time).

Ma con un Nadal così veloce, potente e forte mentalmente, e soprattutto in grado di vincere per la seconda volta gli US Open, a distanza di 3 anni dalla prima volta, avvenuta nel 2010, non sorgono dei dubbi circa l’eventuale assegnazione di un riconoscimento, tanto fittizio quanto soggettivo, come il titolo di GOAT? Per dovere di cronaca, va ricordato che Nadal ha 27 anni, e dopo un 2012 più aspro che dolce, terminato con la sconfitta a Wimbledon da Rosol e l’infortunio al ginocchio, è ritornato alla grande nel 2013 con l’ottavo trionfo al Roland Garros e il secondo sigillo allo Us Open, a cui vanno aggiunte le sorprendenti trasferte americane, concluse con i successi ad Indian Wells, Montreal e Cincinnati, e le conferme sulla terra rossa, tra cui le vittorie a Roma e Madrid, confermando un’annata a dir poco straordinaria, in cui ha ottenuto 10 titoli ATP e giocato 12 finali su 13 competizioni svolte.

Non più solo terra battuta e Roland Garros, ma anche cemento e US Open, insomma, ecco a voi Nadal 2.0! Al contrario, per Federer il 2012 fu l’anno del breve, ma intenso ritorno ai suoi livelli, culminato con la riconquista del vertice del ranking ATP dopo più di 2 anni e il settimo trionfo a Wimbledon, mentre il 2013, complice anche il tempo sempre più tiranno con Roger, che, ricordiamolo, ha 32 anni contro i 26 di Djokovic e Murray, ha riservato allo svizzero solo delusioni e cocenti sconfitte; inoltre, sui Blog si scatenano i fan infuriati di Re Roger dopo l’uscita agli ottavi dello US Open con Robredo, e i commenti variano dal “Ritirati da vincente” al “regalaci un’ultima emozione King!”. E in effetti un Federer così in difficoltà non lo si è mai visto da più di 11 anni, motivo per cui l’ipotesi ritiro, se non immediatamente percorribile per via degli sponsor e della voglia che ancora c’è di giocare, è comunque un’opzione da valutare entro la fine del 2014, quando gli anni saranno 33 come quelli di Cristo.

Che la fine di un Messia come Federer sia vicina, ne sono convinti tutti, che la sfida contro l’anticristo Nadal sia nella fase decisiva, non ci sono più dubbi. Chi la storia incoronerà come GOAT? Ai posteri l’ardua sentenza.

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