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Salvatore Amoroso - 21 Aprile 2016

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Progetto VideoBigini: “La Startup incontra i Licei”

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Una nuova mente fresca e brillante italiana ci parla con grande entusiasmo del suo magnifico progetto: portare nei licei italiani il dinamico mondo delle Startup, ormai una realtà solida e fresca della nostra società contemporanea.  Luigi Bertino, di Vittoria (Rg), ha concluso gli studi a Roma e come tanti altri giovani del nostro paese si è gettato a capofitto su questo progetto, ricco d’entusiasmo ed estremamente interessante. Rendere partecipi fin dalla giovane età i ragazzi italiani gli permetterà d’interagire con più facilità con questo nuovo mondo e magari chissà, anche gli stessi insegnanti potranno avvalersi di nuovi metodi di studio o di ricerca per permettere al mondo didattico di dare un taglio col passato e affacciarsi con un piglio differente alle nuove frontiere scolastiche. Progetto ambizioso e ricco di passione. Passione che purtroppo, di questi tempi, scarseggia sempre di più. Uni Info News ha voluto intervistare con grande orgoglio Luigi e la società che c’è dietro a quest’appassionante progetto, la MAF Media, per dare soprattutto l’esempio ai tanti ragazzi del ”bel paese” smarriti e senza voglia di mettersi in gioco. Tutto, cari amici, dipende dalla nostra forza di volontà, dagli obbiettivi che scegliamo di porci, non importa quanto sarà arduo e in salita il cammino, se avete delle idee o dei sogni, dovete fare di tutto per non lasciarle solo solette nei vostri ”cassetti”. Dovete a tutti i costi inseguire le vostre strade e giocarvi tutte le vostre carte a disposizione. Vi lasciamo alla nostra intervista e se avete un progetto o un’idea da presentare al pubblico italiano non esitate a contattare tutti i membri della redazioni di Uni Info News, sempre aperti alle nuove risorse e sempre pronti a combattere insieme a voi! Buona lettura e mi raccomando: visitate i link del progetto che troverete alla fine dell’intervista. Buona lettura e alla prossima! 

D: Luigi è un piacere conoscerti, parlaci di te e della tua carriera accademica e lavorativa…

R: Il piacere è mio, io sono siciliano ho studiato Tecnologie della Comunicazione per poi specializzarmi in Organizzazione e Marketing per la comunicazione d’Impresa presso l’Università La Sapienza a Roma. Durante la specialistica un corso all’università dedicato alle nuove applicazioni sul web si trasforma in una rampa di lancio per il mondo delle app. Con un collega,Fabio Davide, poi diventato grande amico, abbiamo ideato e sviluppiamo un social network dedicato agli studenti fuori sede, Roommates. Tutto reso possibile grazie alla collaborazione di Luca Simonetti che ha dedicato ogni suo week-end alla scrittura del codice fornendo continuamente consigli e suggerimenti, grazie Luca. Nello stesso anno arriviamo secondi a un concorso all’università con in palio uno stage presso la sede a Roma della compagnia Tap-Portugal, ma la Stessa ci commissiona lo sviluppo di un advergame per iOS e Android. Dopo l’esperienza con Ubiter come SMM(social media manager) ed Editor attualmente collaboro con la startup Videobigini.it, occupandomi di strategie digital e Brand awareness.

 D: Prima di parlarci del tuo attuale progetto, tra l’altro cogliamo l’occasione per  farti i nostri complimenti, quanto è stato importante far gavetta nel mondo delle Startup a Roma?

 R: Grazie, è stato molto importante perché mi ha permesso di osservare e interagire con le risorse interne ed esterne al team. La concomitanza con l’Università mi permetteva di mettere in pratica quello che studiavo, comprendendo l’importanza della comunicazione, l’informazione, l’organizzazione e la condivisione. Tutti concetti che purtroppo oggi vengono spesso banalizzati da scorbutiche manovre di marketing. E poi la parte più bella, poter lavorare su una idea e trasformala in qualcosa di fruibile. Questo è il massimo.

 D: Parlaci del progetto VideoBigini.it

 R: Videobigini è un format nato per offrire ai nativi digitali la possibilità di ripassare argomenti scolastici attraverso una delle loro forme di intrattenimento preferite, il video, soprattutto visto attraverso il web. La piattaforma offre la possibilità di ripassare ogni argomento scolastico dei programmi delle scuole superiori, i programmi comprendono sia i piani di studio dei licei che degli istituti tecnici e professionali. La piattaforma è alla versione 1.0, abbiamo molte attività in cantiere che presto saranno on-line, la nostra mission è sicuramente il ripasso ma non solo…

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 D: Sappiamo che l’ente che si occupa di questo progetto e MAF Media, di cosa si occupa?

 R: MAF Media è una media company attiva nell’ideazione, produzione e distribuzione di format video che lavora con linguaggi innovativi per creare contenuti che rispondano alle esigenze di una società in costante mutamento, facendo di innovazione e qualità i propri punti di forza.

D: Scuola e Startup insieme, una bel progetto ambizioso ed educativo allo stesso tempo, no?

 R: Sì, il progetto “Una Startup al liceo” nasce con l’obiettivo di avvicinare i ragazzi a questo mondo, un mondo creativo e dinamico. Si parla molto di startup su internet e in Tv, il progetto accorcia le distanze diventando un primo punto di contatto verso il settore. I partecipanti potranno stare a stretto contatto con ingegneri informatici, designer, sviluppatori, creativi, social media, tutte figure professionali attuali e indispensabili. Durante il progetto verrà consegnato ai partecipanti materiale didattico attinente al mondo delle startup e le figure professionali richieste in questo ambito. 

 D: Cos’è un BetaTester, sappiamo che i ragazzi che aderiranno al progetto rivestiranno quest’importante ruolo all’interno di una Startup…

 R: Un BetaTester è una figura importante perché ti permette di capire se hai lavorato bene o no, è come un “filtro” tra il prodotto e i produttori. E’ il primo ad utilizzare il prodotto dopo di te con la differenza che tu sei stato “dentro il prodotto” per mesi, il BetaTester ha il compito di farti vedere quello che hai fatto così come è, per la prima volta. Lo fa sia eseguendo test “tecnici” come provare le funzionalità del software ma anche attraverso opinioni e critiche.

 D: Alla fine del progetto, ricordiamo che avrà inizio Lunedì 02/05/2016 e terminerà il 22/05/2016, cosa vi aspettate di ottenere?

 R: Di aver dato un’esperienza significativa ai partecipanti e che il nostro primo approccio verso il pubblico abbia esiti positivi.

 D: Quale città in Europa, secondo la tua esperienza, sta promuovendo fortemente il concetto di Startup fra i giovani d’oggi?

 R: Guarda di sicuro la Germania, nello specifico Berlino, sotto il punto di vista di nuove tecnologie/start up, ha fatto un salto davvero importante in questi ultimi 5-6 anni, poi di seguito ti direi Inghilterra e Francia.
L’Italia diciamo che si sta da poco avvicinando a questo mondo, si parla di Start-up già dal 2009, molti Hub o CoWorking sono nati in questi ultimi anni, un po’ si è importato il mondo di The Hub Americano, e ti posso dire che uno dei “primi” è stato il TAG, una grande e importante realtà Italiana, esportata anche all’Estero.

 D: L’Italia è ancora un passo indietro o si sta muovendo bene?

 R: Come ti dicevo prima, l’italia esplora ora questo mondo, e a parte realtà di coworking come TAG (Talent Garden) o come H-Farm, gli altri si muovono, dirti bene o male è difficile, la cosa che ti posso dire, non è quanto si parla e come si parla del mondo delle Start-Up, ma del risultato che si è ottenuto. Per intenderci, Arduino, Start-Up  nata nel 2005 ad Ivrea, al momento è conosciuta in tutto il mondo, ed è un’azienda che riesce a mantenersi avendo un successo molto importante, è una delle realtà che è riuscita nel mondo delle start-up, molte invece non hanno avuto il loro successo in Italia, e i fattori possono essere davvero molteplici, figurati che ci sono realtà che in Italia, non sono state nemmeno considerate da Investitori e VC Italiani, e quindi sono dovute volare oltre Oceano, e lì hanno ottenuto il successo meritato esempio Co-Contest, Tinbuktu. Tra l’altro vi invito a visionare con attenzione proprio quest’ultimo (Tinbuktu) e ne approfitto per lasciarvi gli indirizzi di riferimento: http://www.timbuktu.me e https://www.cocontest.com. Quindi è difficile dire se l’Italia si muove bene o meno, di certo quello che posso dirti è che deve sicuramente crescere e fare meglio, e non creare una bolla.

 D: Sogni e progetti per il futuro?

 R: Trasformare le idee in prodotti e servizi utili e accessibili. Poter lavorare nel e con il ciclo di vita di una idea è nel bene e nel male un’esperienza significativa. E’ come stare in un sogno in cui si pensa al futuro.

 Sito

Contattaci: info@videobigini.it

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