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Star Wars Battlefront – Recensione

Alessio Nicolosi - 4 Gennaio 2016
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Star Wars Battlefront è un gioco sparatutto ambientato nell’universo Star Wars sviluppato da DICE, pubblicato da EA ed uscito in Italia il 19 Novembre scorso. Il gioco, presentato durante l’E3 2015, ha subito catalizzato molte attenzioni e, complice l’uscita del VII capitolo della saga, l’hype era schizzato a livelli record. Sicuramente è stato uno dei giochi più attesi del 2015 ma ha altresì fatto discutere molto sotto diversi aspetti.

Essendo un gioco molto complesso, iniziamo ad analizzarlo punto per punto.  Dunque, una volta avviato il gioco, la prima cosa che balza all’occhio sono le due categorie “Singolo” e “Multiplayer”. E qui affrontiamo subito quella che rappresenta sicuramente l’elemento più controverso di questo gioco. Nel Singolo sono disponibili 3 modalità di gioco: una contenente diversi tutorial, una che consente di giocare una battaglia per fare pratica con soldati ed eroi ed infine la modalità “ad orde”. Se invece si accede al Multiplayer si apre letteralmente il mondo di Star Wars con tantissime modalità disponibili distar-wars-battlefront-3-100591776-orig gioco. Ma la cosa discutibile è che per accedervi si ha bisogno di una connessione e dell’accesso online che, giocando ad esempio su PS4, necessita del PSN. Quest’ultimo però è a pagamento (l’abbonamento annuale costa circa 50 Euro), quindi ci si ritrova a dover scegliere se comprare magari un nuovo gioco o ottenere la modalità online. Questo ovviamente ha fatto storcere il naso a molti, a coloro che non godono di buona connessione, a coloro che non hanno intenzione di comprare il PSN o a tutti coloro che invece semplicemente preferiscono giocare in singolo. Sicuramente Star Wars Battlefront nasce come piattaforma indirizzata verso il gioco online competitivo per cui la modalità singolo, messa in un angolino, non rappresenta che forse il 20% del potenziale dell’intero gioco ed è da sfruttare solo per fare pratica dato che a lungo andare risulterà noiosa. Questa purtroppo è la situazione attuale e, a meno che non verranno rilasciate ulteriori modalità tramite aggiornamenti, chiunque avrà intenzione di acquistare Star Wars Battlefront dovrà inevitabilmente fare i conti con lo spinoso argomento online e multi giocatore.

Passando oltre, nella modalità multiplayer, ci sono tantissime avventure da intraprendere: modalità supremazia (ovvero il classico deathmatch), la difesa dei droidi, la conquista dei gusci, la battaglia con gli eroi, l’assalto ai camminatori e diverse altre. Ma al di là delle modalità giocabili (e ce ne sono davvero per tutti i gusti) il tratto fondamentale che li accomuna sono le spettacolari ambientazioni. Il campo di battaglia di Endor, tra i miei preferiti, è stato ricreato perfettamente con i suoi maestosi alberi, la fittissima vegetazione, gli adorabili Ewok ed addirittura la possibilità di sfrecciare sulle Speederbike! Per non parlare di Hoth, un’altra splendida ambientazione che lascia a bocca aperta. Le ambientazioni rappresentano sicuramente uno dei punti di forza di questo gioco, capace, grazie ad esse, di trasportare il fan della saga dentro quelle epiche battaglie di cui ha sempre sognato far parte durante le star-wars-battlefront (1)molteplici visioni dei film. Inoltre un altro fattore che condisce sapientemente l’esperienza di gioco sono gli impeccabili effetti sonori e le bellissime musiche originali che accompagnano il giocatore durante la propria avventura.

Un’altra caratteristica di questo gioco è che esso si ri fa fondamentalmente alla saga originale strizzando l’occhio verso i nostalgici. Difatti non ci sono le ambientazioni di Episodio I, II e III e, tra gli eroi giocabili, ci sono soltanto da una parte Luke, Han Solo e Leia e dall’altra Darth Vader, Boba Fett e l’imperatore. Questa è probabilmente uno dei tratti più soggettivi da valutare; per gli estimatori della trilogia originale sarà più appassionante mentre per gli altri a cui piace anche la nuova trilogia invece sarà un punto a sfavore. Giudicate voi.

Come detto all’inizio, si tratta ovviamente di un gioco sparatutto. Essenzialmente c’è da dire che la struttura di gioco è piuttosto semplice, difatti non occorre essere degli esperti in questo settore. Questo perché il gioco stesso è più pensato per i comuni fan della saga (grandi o piccoli) piuttosto che essere un gioco ambito dagli esperti di shooter. Quindi la meccanica di gioco è molto intuitiva, progredendo nel gioco e raccogliendo punti si avrà la possibilità di sbloccare nuove e diverse armi da sfruttare differentemente a seconda della mappa su cui ci troviamo ed inoltre ci sono delle carte sbloccabili per equipaggiare al meglio il nostro personaggio. Si può anche scegliere di personalizzare l’aspetto di quest’ultimo ma tale possibilità non sembra sviluppata molto bene e, credo, alla fine sia preferibile usare, ad esempio, il classico Stoormtrooper e usare i punti per altri e più importanti fini.star-wars-battlefront-luke

Prendendo in considerazione la dinamica nuda e cruda dello sparatutto non possiamo non dire che, essendo appunto indirizzato verso un pubblico ampio, pecca in determinate circostanze. Ma detto questo, ci tengo a specificare alcune cose. Di fatto è innegabile che Star Wars Battlefront sia uno sparatutto ma, come detto poc’anzi, esso non vuole rivolgersi al pubblico tipico degli sparatutto ( a tutti coloro appassionati di COD o Battlefield) bensì tende la mano a tutti i fan della saga di Lucas per realizzare i loro sogni e le loro fantasie. Il gioco si trova così a fare i conti con questo suo malessere interiore come in una lotta tra bene e male o come, non a caso, contro il lato oscuro: essere uno sparatutto ma altresì far di tutto per non volerlo essere.  E appunto, in questa situazione, può accadere che magari, chi invece è già un habitué degli sparatutto, si potrebbe trovare più in difficoltà a giocare. Questo essenzialmente perché le armi, fondamentalmente molto simili tra loro (salvo pochi casi), ed il sistema di gioco non consentono o non aiutano il giocatore ad intraprendere  strategie ponderate quando invece il lavoro di squadra sarebbe perlopiù necessario. Quindi solitamente ogni giocatore va per sé trovando spesso ed inevitabilmente la morte.

E quest’ultima è molto, forse troppo presente. Il gioco sviluppandosi in una modalità di multiplayer competitivo si rivela spesso e volentieri molto punitivo. Potrà ben accadere di entrare in gioco e morire dopo neanche un minuto, rientrare in gioco e morire nuovamente magari per mano di un giocatore sbucato alle nostre spalle o magari per mano di un altro giocatore che nascosto ed a distanze siderali ci ha colpito con il fucile di precisione. Questa a mio avviso è una delle pecche più grandi di questo gioco ed andrebbe assolutamente migliorata altrimenti, a lungo andare, non può che rendere il gioco stesso un’esperienza a dir poco frustrante per tutti i giocatori.

Per questi ed altri motivi, una delle sorprese più interessanti di questo gioco è senz’altro la modalità “Squadrone di caccia”. In questa modalità sarà possibile salire a bordo dei caccia dei Ribelli o maxresdefault (1)dell’Impero ed ingaggiare un’incredibile battaglia aerea a dir poco mozzafiato. Sicuramente questa è una delle mie categorie preferite; da una parte per l’epicità e la bellezza visiva dello scontro e dall’altra per una migliore giocabilità rispetto alle altre modalità ove si incontra troppo spesso la morte. Non perché questa sia in generale più facile ma perché, a meno che non si sia dei novelli piloti, attraverso la pratica può diventare sicuramente una delle modalità più avvincenti del gioco.

Tirando le somme, consiglio il gioco a tutti i fan della saga mentre invece, se siete semplicemente degli appassionati dei giochi sparatutto e Star Wars vi interessa solo relativamente, allora consiglio di dirottare altrove i vostri interessi. Probabilmente non farà per voi.

Alessio Nicolosi