25 Settembre 2022

 
1)Ciao Blaskhyrt, questa – se non sbaglio –  è la vostra prima intervista, vi metteremo un po’ a1“sotto torchio”: come vi sentite?
Ciao Uni Info News, ci sentiamo splendidamente direi!! No, in realtà, non è la prima volta che veniamo intervistati ☺ Parlerò a nome del gruppo, visto che le domande sono rivolte a me.
2)Normalmente, i gruppi di ragazzi come voi oscillano fra la musica Pop e la musica Rock, come mai avete scelto proprio il Technical Death Metal come genere?
La scelta del genere e dello stile da adottare l’abbiamo presa considerando, sia i nostri gusti musicali, che le nostre capacità individuali. All’inizio, eravamo solo io, il cantante, e Antonio, l’ex chitarrista, quindi ci siamo dovuti adattare l’uno all’altro.
3) Siete attivi dal 2009, quali sono stati i vostri più importanti miglioramenti?
Sicuramente, abbiamo attraversato un percorso artistico che ci ha portato a migliorare insieme nel corso degli anni, ma dopo tutti i cambi di line up  – io sono l’unico della formazione originale ancora nel gruppo e fondatore – è stato più difficile trovare una linea da seguire. Nella ricerca di nuove sonorità, attraverso la composizione e nella resa dei live, ci sono stati di certo grandi miglioramenti. 4)Dov’è che vi esibite normalmente? Qual è l’esibizione che ricordate più volentieri?
A parte Lorenzo, gli altri tre membri sono tutti nuovi, quindi abbiamo fatto poca esperienza live assieme fino ad adesso, ma devo dire che l’ultima che abbiamo fatto al Bar Avis di Fidenza è stata la più massacrante, divertente e remunerativa, che abbiamo mai fatto!! Normalmente, non abbiamo un locale fisso, suoniamo dappertutto!!
5) La vostra musica è molto “forte”, da chi è generalmente ascoltata? Avete un target di utenti ben preciso?
Musica estrema per gente estrema! Particolarmente, è ascoltata dai deathsters e dagli amanti del metal estremo, ma anche da chi ama sonorità pesanti. In generale, da chi vuole emozioni forti!!
6) Le vostre canzoni rappresentano qualcosa di diverso e il vostro è un genere molto poco diffuso in Italia, in linea di massima quanto impiegate per realizzare una canzone?
In Italia, purtroppo la scena è poco florida rispetto a zone come Germania, Usa e Scandinavia, ma comunque non troppo di nicchia. Per comporre, organizzare, registrare e ridefinire una canzone non impieghiamo mai meno di un mese, perché ci piace curare i dettagli ed esser precisi.
7)Nella mia ignoranza, penso che degli effetti così forti alle voci facciano diventare il testo della canzone superfluo, ma allora perché c’è il testo?
Hahahaha ,in realtà, non sono degli effetti a rendere la mia voce tale, ma è una tecnica che adotto che la rende così! È molto complicato a volte scandire bene le parole, mentre utilizzo suddetta tecnica, per questo motivo il testo diventa di difficile comprensione, ma, a chi piace il genere e soprattutto a chi ci è abituato, non risulta per nulla superfluo il testo, anzi, arricchisce il tutto dando un significato alla veemenza sonora prodotta!!
8) Dopo aver sentito e letto il testo di Deflowered By Satan vorrei chiedervi: qual è il vostro rapporto con la religione?
Sei andato a tirar fuori proprio l’unico testo che ha scritto il nostro ex batterista Alberto! In realtà, la parte testuale l’abbiamo sempre curata io e i chitarristi, incentrando le nostre tematiche sui problemi sociali e politici che la religione procura alla nostra società e dando sempre un impronta volutamente ed esplicitamente critica nei confronti di essa. Siamo tutti atei per scelta!!
9) La canzone che ho trovato più coinvolgente è stata Their Mistakes a livello di accompagnamento musicale. Siete d’accordo? Quali sono i vostri cavalli di battaglia?
Their Mistakes la consideriamo una delle nostre canzoni più variegate e particolari, sia per quanto riguarda le tempistiche, che per l’impronta musicale differente che abbiamo voluto dare rispetto al resto delle tracce. Direi di sì, è un nostro cavallo di battaglia assieme ad Arch Enemy e alla nuovissima Deceptiveness Of Appearances.
10) Nel futuro dove vi vedete?
Nel futuro, speriamo caldamente di solcare tanti altri bei palchi assieme a tanti altri gruppi, speriamo vivamente di condividere con quelli che ci seguono divertimento ed esperienze e perché no? Speriamo anche di riuscire ad avere una produzione migliore assieme ad un contratto discografico, che non guasterebbe alle nostre finanze. Per adesso, ci accontentiamo della cosa più importante: la passione per la musica!

 

Danilo – Blaskhyrt


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Paolo Gambacciani

Studente appassionato di politica, arte, teatro, cinema e tennis. Sono laureato in Comunicazione presso la Scuola di Scienze Politiche dell'Università 'Cesare Alfieri' di Firenze e collaboro con uninfonews dalla sua fondazione; sono fortemente convinto ed a favore del progetto editoriale del giornale online. Vicepresidente e socio di Uni Info News.

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