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Referendum #NoTriv – Vince l’astensione (31%), Renzi ‘La demagogia non paga’

RILEVAZIONI AFFLUENZA:
h. 12.00     8.35 %  h. 19.00     23,48%*
h.23.00   31,18%
SCRUTINIO:
Sì  85,84%   No 14,16%


LE DICHIARAZIONI POST VOTO:

COMITATO DEL NO – ASTENSIONE, Matteo Renzi

Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi nella sala dei Galeoni di Palazzo Chigi durante le dichiarazioni in merito al referendum sulle trivelle, Roma, 17 Aprile 2016. ANSA/ GIUSEPPE LAMI

“Ha vinto chi lavora sulle piattaforme”, ha detto il premier Matteo Renzi in conferenza stampa a Palazzo Chigi. “Ha perso chi ha voluto conta a tutti costi”. Il messaggio – ha sottolieato ancora il premier – è che “la demagogia non paga”. “Gli sconfitti – ha detto ancora – non sono i cittadini che sono andati a votare: chi vota non perde mai. Massimo rispetto per chi va a votare. Ma gli sconfitti sono quei pochi, pochissimi consiglieri regionali e qualche presidente di Regione che ha voluto cavalcare un referendum per esigenze personali politiche”.

COMITATO DEL SI’, Michele Emiliano 

E’ stato comunque “un successo” di affluenza per il governatore della Puglia, Michele Emiliano. Praticamente, sottolinea, sono “gli stessi voti che il Pd ha preso nel suo più grande risultato elettorale, che sono le europee di due anni fa”, il governo, dunque, dovrà tenerne conto.

IL REFERENDUM

La proposta – Affinché il referendum‬ fosse valido dovevano votare il 50% + 1 degli aventi diritto.
Il referendum propone l’abrogazione del comma 17, terzo periodo, dell’articolo 6 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, che permette attualmente di protrarre le concessioni per estrarre idrocarburi entro 12 miglia dalla costa italiana fino alla vita utile del giacimento.
Il referendum aveva la seguente denominazione:
“Divieto di attività di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi in zone di mare entro dodici miglia marine. Esenzione da tale divieto per i titoli abilitativi già rilasciati. Abrogazione della previsione che tali titoli hanno la durata della vita utile del giacimento”.
Il quesito
Volete voi che sia abrogato l’art. 6, comma 17, terzo periodo, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, “Norme in materia ambientale”, come sostituito dal comma 239 dell’art. 1 della legge 28 dicembre 2015, n. 208 “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità 2016)”, limitatamente alle seguenti parole: “per la durata di vita utile del giacimento, nel rispetto degli standard di sicurezza e di salvaguardia ambientale”?

*Per le rilevazioni delle 12 e delle 19 sono stati esclusi i dati delle circoscrizioni all’estero

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