Economia

Euro: Staccare la spina è possibile? – Parte 2

Gigi Annarelli - 23 maggio 2017
FILE - In this Sept. 21, 2007 file picture the  Euro sign is photographed in front of the European Central Bank in Frankfurt, Germany. Less than three months ago, as its leaders scrambled to assemble a nearly US dlrs1 trillion rescue package for the eurozone, fears were rife that the continent was headed for a debt debacle and a painful economic crash. But upbeat economic signs -  including robust German business confidence, predictions of strong second-quarter growth and successful bond auctions by Greece, Portugal and Spain - have helped change the picture. The latest piece in the puzzle: last Friday's release of "stress tests" designed to show how Europe's banks would cope with a deepening economic and debt crisis, which only seven of the 91 institutes surveyed failed. (AP Photo/Bernd Kammerer,File)

Titoli di debito contratti in euro, prestiti di privati italiani contratti in euro Chi si lamenterebbe di un uscita dall’euro? Certamente chi ha contratto titoli di debito in euro ( moneta forte) e se li vedrà restituire in lire (moneta debole), quindi  di fatto svalutati. Però chi ha comprato un titolo di stato sapeva di assumersi un rischio, e avrebbe dovuto sapere anche che l’unione …

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Euro: Staccare la spina è possibile?- Parte 1

Gigi Annarelli - 22 maggio 2017
FILE - In this Sept. 21, 2007 file picture the  Euro sign is photographed in front of the European Central Bank in Frankfurt, Germany. Less than three months ago, as its leaders scrambled to assemble a nearly US dlrs1 trillion rescue package for the eurozone, fears were rife that the continent was headed for a debt debacle and a painful economic crash. But upbeat economic signs -  including robust German business confidence, predictions of strong second-quarter growth and successful bond auctions by Greece, Portugal and Spain - have helped change the picture. The latest piece in the puzzle: last Friday's release of "stress tests" designed to show how Europe's banks would cope with a deepening economic and debt crisis, which only seven of the 91 institutes surveyed failed. (AP Photo/Bernd Kammerer,File)

Anno domini 2017, è ormai improrogabile iniziare a parlare anche in Italia del nostro personale ‘leave or remain’: un referendum che, visto l’inasprirsi dei toni di partiti ad alto consenso popolare, si presenta oggi più che mai prossimo. Innanzitutto: il referendum si può fare? L’art. 75 della nostra costituzione asserisce espressamente che non è ammesso un referendum abrogativo sulle leggi di autorizzazione alla ratifica di …

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Cardioeconomia: le scelte degli individui in un mondo incerto – Parte I

Simone Bacci - 3 dicembre 2016
Cardioeconomia

Foto in evidenza tratta da Vivi Zen.it. Su Facebook c’è una nota pagina di poesia che si chiama Cardiopoetica, mi è sempre piaciuto questo nome, perché la poesia quando piace la si sente fin dentro al petto. Con lo stesso pathos mi accingo a chiamare questa mia rubrica Cardioeconomia. Non è esattamente ciò che scriverei in una tesi di laurea, ma la passione è la …

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Viaggio nel sogno di un’Europa Unita tra Brexit e speranze future

Simone Bacci - 24 giugno 2016
brexit

“Stanotte abbiamo visto lo Spirito del Mondo passare dalle urne”, si potrebbe dire contestualizzando -peraltro malamente- la storica frase di Hegel, ma si sa, quando si assiste ad eventi storici di questa portata si è investiti da un mare di idee, informazioni e speculazioni su ogni ambito per cui è difficile essere abbastanza lucidi per rendersi immediatamente conto delle conseguenze che lo Spirito in questione …

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Bambù – Una pianta su cui investire

Cosimo Franchini - 23 febbraio 2016
bamboo-forest

Durante la “Fiera Agricola” di Verona (svoltasi dal 3 al 6 Febbraio), molte giovani imprese hanno illustrato le enormi potenzialità che le piante di Bambù possono offrire a livello commerciale per chi lavora o a intenzione di lavorare nel settore primario. La coltivazione di questa pianta è un’assoluta novità in Europa che però si sta avvicinando molto velocemente all’utilizzo dei suoi prodotti, soprattutto nel mondo …

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L’illusione di essere tutti uguali

Giulio Profeta - 18 dicembre 2015
Foto Roberto Monaldo / LaPresse
06-12-2015 Roma
Politica
P.zza Montecitorio - Protesta degli obbligazionisti degli istituti di credito interessati dal decreto "Salva-banche", organizzata dal M5S 
Nella foto Un momento della manifestazione

Photo Roberto Monaldo / LaPresse
06-12-2015 Rome (Italy)
Protest of the bondholders of the banks that  will receive aid from the "Save-banks" decree
In the photo A moment of the demonstration

  La scorsa settimana ha attirato l’attenzione mediatica e politica non la Leopolda del Premier Matteo Renzi ma il salvataggio di quattro istituti di credito(Banca Etruria, Banca Marche e le Casse di Risparmio di Ferrara e Chieti) ad opera del Governo. L’esecutivo per paura di assistere ad una crisi del Sistema Bancario e del Sistema Paese, non sappiamo in quale ordine, ha infatti approvato un …

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Quantitative Easing: intervista a Pietro Reichlin

Davide Motta - 13 ottobre 2015
Quantitative Easing

Il Quantitative Easing è una manovra di politica monetaria attuata dalla BCE, a partire dall’inizio di quest’anno, ed è tornata recentemente al centro dell’attenzione mediatica a causa di alcune dichiarazioni del finanziere inglese Paul Marshall, il quale sostiene che sia una manovra ingiusta che favorisce solo le classi sociali più abbienti. Che ne pensa? Il Quantitative Easing è una manovra con la quale la BCE …

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Riforma delle banche popolari e mercatocentrismo

Davide Motta - 30 marzo 2015
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Il 24/3/2015 il Senato della Repubblica ha dato il via libera definitivo alla riforma della governance delle banche popolari, contenuta nel cosidetto “Investment Compact”. Preciso innanzitutto cosa si intende con la perifrasi “Banca Popolare”. Queste non sono altro che semplici istituti di credito costituitesi come società cooperative. La principale differenza con gli altri tipi di banca è il voto capitario, tipico delle cooperative, per cui …

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Ci sarà la ripresa? Grazie a Draghi e Obama

Davide Motta - 19 febbraio 2015
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Il nuovo anno in Italia sembra iniziare positivamente. Già a fine gennaio il FMI ha previsto un aumento del PIL italiano del 0,4% e altri istituti hanno previsto rialzi perfino superiori. Ma è bene non sbilanciarsi. Il fatto che “la luce in fondo al tunnel” non venga vista solamente da persone di discutibile competenza per affermarlo con tanta sicurezza, ma anche da organi influenti sovranazionali, è …

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Le StartUp sono “fuffa”(?). Intervista a Roberto Cotroneo

Davide Motta - 20 gennaio 2015
start-up-pisa

Roberto Cotroneo è un giornalista, scrittore e direttore della Scuola Superiore di Giornalismo della LUISS di Roma. Del suo curriculum (molto lungo, in verità), mi limiterò a dire che ha scritto per importanti periodici e quotidiani nazionali come “L’Espresso” e “Il Sole 24 Ore”, ha condotto un programma su La7 (La 25ª ora) e scrive, ad oggi, per il Corriere Della Sera, oltre a lavorare …

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