27 Maggio 2020

Sono giorni febbrili ma anche un po’ statici, in cui tutti stiamo attaccati allo schermo in attesa di notizie, sviluppi, ma anche per sentirci un po’ meno soli. In questi giorni a tutti è venuta voglia di dedicarsi ad attività culturali, artistiche o ricreative che rimandavamo da troppo tempo, tra queste c’è anche la vera smania della nostra epoca una su tutte: le serie tv. Con questo articolo voglio divulgare una lista delle 40 serie tv da vedere assolutamente, sicuramente ne avrò omessa qualcuna, e mi perdonerete, ma ho cercato di includere tutte quelle che ho avuto il piacere di vedere durante la mia silenziosa attività di cinefilia contemporanea.

Ho deciso di elencarle in 8 categorie tematiche che ne accomunano gli elementi di maggiore rilevanza, soltanto alla fine troverete la mia classifica personale di gradimento. Ciascuna serie sarà poi accompagnata da un voto da 1 a 10, da una sintesi della trama e solo alcune da un commento o una recensione più o meno approfondita.


 

Crime – thriller

1) True Detective (10/10)

3 stagioni – Sky Atlantic (Italia) e HBO (Usa)

True detective è una di quelle serie che una volta finita vorresti prenderla e farla tua. Nata dal genio di Nic Pizzolato, sono tre stagioni con ambientazioni, cast e attori diverse. Sono tutte legate da tematiche comuni ma dei veri e propri legami narrativi si possono riscontrare tra la prima e la terza: di gran lunga le migliori.

True Detective 1 inizia con Rust (uno strepitoso Matthew McConaughey) e Marty (Woody Harrelson) che ormai sull’orlo dell’anzianità sono intervistati per cercare di chiarire un omicidio a “sfondo satanico” su cui avevano indagato quando erano in servizio come detective, ecco che la vicenda si svolge su due piani temporali: quello delle interviste, e quello delle indagini. Rust è un detective acculturato, filosoficamente esistenzialista ma decisamente pessimista, conduce una vita riservata ed etichettata da tutti al livello della devianza, mentre Marty è il classico poliziotto americano dalla famiglia perfetta, molto attento alle apparenze ma pieno di frustrazioni e decisamente in balia della propria confusione sentimentale.

I due detective si trovano ad indagare su una serie di omicidi a sfondo satanico che li porteranno a toccare il fondo dell’oscurità umana, affrontando se stessi nell’eterna lotta tra il bene e male.

Le ambientazioni sono un lungo contrasto tra l’oscurità della vicenda, i dialoghi lenti, crudi, talvolta cinici, gli immensi cieli azzurri della Louisiana che si specchiano sulle paludi, sui salici piangenti e sulle baracche della popolazione più emarginata degli Stati Uniti. Tre stagioni mozzafiato che vi terranno incollati allo schermo, a tratti lente, ma piene di azione e cardiopalma quando serve.


 

2) Peaky Blinders (9/10)

5 stagioni – Netflix

Peaky Blinders va collocata nell’Olimpo. La serie racconta le vicende legate alla Birmingham degli anni ’20 che fa i conti con il difficile ritorno dalla prima guerra mondiale, dove la famiglia dei Peaky Blinders controlla tutte le attività illegali. Il gruppo, guidato dal brillante (e al contempo oscuro) Tommy Shelby, tenta la scalata sociale nella Gran Bretagna post-bellica, confrontandosi con diversi poteri politici e malavitosi e creando un intreccio di storie, sentimenti e strategie che vi terranno incollati allo schermo. Lo stato d’animo della serie è riassunto in una frase di Tommy Shelby che suona pressapoco così: qui a Birmingham sembra di non essere mai usciti dalla prima guerra mondiale. La migliore delle recensioni possibili l’ha fatta Rolling Stone, per questo non mi dilungo oltre.

 

3) The Sinner (7/10)

2 stagioni – Netflix

Cora Tannetti (Jessica Biel) è una madre che vive in uno stato di stress emotivo di cui non si conosce il perché, un giorno mentre è sul lago con suo marito e suo figlio, nota una coppia di giovani intenta a baciarsi in modo un po’ spinto, Cora si alza e corre a pugnalare più volte il ragazzo, uccidendolo di fronte al panico di tutti i bagnanti. Il caso di Cora viene assegnato a Bill Pullman (Harry Ambrose) un detective riservato ma di grande acume, che non vedendo chiaro nella vicenda di Cora cercherà di scavare nel suo passato fino a scoprire segreti oscuri che daranno un nuovo esito alle indagini.

 

 

4) The Walhalla murders (7/10)

1 stagione – Netflix

In una banchina del porto di Reykjavik viene ritrovato un tossicodipendente di mezza età morto con dei segni strani sugli occhi, due detective, di cui uno giunto da Oslo, iniziano ad indagare sulla vicenda, finché non vengono trovati più morti con gli stessi segni. A quel punto diviene chiaro che il responsabile è un serial killer che lascia intuire che tutte le vittime siano legate tra loro da una foto misteriosa.

 

5) Profumo (7/10)

1 stagione – Netflix

In una cittadina in Germania viene ritrovato il cadavere di una donna di nome Katharina con i capelli, i peli pubici e ascellari rimossi. Gli investigatori Nadja Simon e Matthias Köhler e il procuratore Grünberg, con cui Nadja ha una relazione clandestina, incontrano cinque ex studenti che conoscevano la vittima fin dai tempi della scuola. Inoltre, viene messo a fuoco il caso irrisolto di un ragazzo scomparso. Quando viene trovato il suo corpo, ha le stesse mutilazioni della prima vittima. Gli investigatori dovranno quindi venire a capo degli omicidi, in una fitta trama di mistero e sangue.

 

6) Unbelievable (6/10)

1 stagione – Netflix

Una ragazza telefona alla polizia sostenendo di essere stata stuprata durante la notte nel suo appartamento all’interno del campus universitario, il maniaco le ha scattato delle foto prima di fuggire, ma è riuscito a non lasciare alcun segno. Inizialmente nessuno le crede e così lei cambia versione, sostenendosi di essersi inventata tutto, ma nel corso degli eventi diviene sempre più chiaro che qualcosa non torna…

 

7) Fargo (N.D.)

3 stagioni – Sky Atlantic (Italia) e FX (Usa)

Pur non avendo visto la serie dei fratelli Coen la metto in classifica, e ve la consiglio: sarà una delle mie prossime.

 

Serial killer e maniaci

8) Mindhunter (8,5/10)

2 stagioni – Netflix

Un detective dell’FBI ha la geniale intuizione di collegare gli studi di criminologia con quelli accademici di psicologia, dando così inizio al profiling e agli studi comportamentali in campo criminale. Per dare fondatezza a questo nuovo campo mette su un team e inizia a girare per il paese intervistando di persona i più efferati serial killer della storia americana, quel che ne risulta è una storia incredibile sulle dinamiche dei comportamenti umani e sulla devianza. Sullo sfondo i detective utilizzeranno le tecniche apprese per risolvere i casi che gli si presenteranno. Una serie che conquista.

 

9) Manhunt: unabomber (7/10)

2 stagioni- Netflix

La serie narra la storia dei detective dell’FBI che hanno collaborato per circa 30 anni a risolvere il caso Unabomber. Il serial killer e terrorista che spediva i pacchi bomba è noto soprattutto per la sua capacità di depistare e non rilasciare alcun indizio, ma anche per la sua volontà di pubblicare lettere a sfondo ambientale ed ecologista, sulla base dei suoi scritti i detective inizieranno a sviluppare delle tecniche di profiling basate sull’analisi del linguaggio.

 

10) You (6/10)

2 stagioni – Netflix

Joe Goldberg è un libraio newyorchese che si innamora di Guinevere Beck, il suo amore però si rivelerà una vera e propria ossessione, che lo farà sprofondare in una serie di deliri psicotici e maniacali. Presto Joe si troverà a scontrarsi con il suo passato e con la sua ossessione, passando attraverso malintesi, stalking e omicidi.

 

11) Don’t have f***k with the cats (8,5/10)

1 stagione – Netflix

In questa docu-serie vengono ripercorse le vicende di un gruppo di cyber-animalisti che si riunisce su Facebook per trovare il responsabile di alcuni video anonimi dove vengono uccisi dei gatti. Durante le indagini del gruppo la follia omicida del misterioso assassino degenera, fino ad arrivare a degli sviluppi improvvisi, che coinvolgeranno anche la polizia di più stati e l’Interpol in quella che sarà una vera e propria caccia all’uomo. La serie, incentrata sulla vera storia di Luka Rocco Magnotta, è assolutamente ipnotica, e trascina lo spettatore in un campo dell’esistenza oscuro e ai limiti dell’etica. Se non volete finire anche voi coinvolti anima e corpo in questa vicenda, vi consiglio di non iniziarla.

 

Droga e narcotraffico

12) Narcos (8,5/10)

5 stagioni – Netflix (compresa Narcos Messico)

La serie si divide in due sotto-serie: Narcos e Narcos Messico. Nelle prime tre vengono narrate le vicende dei cartelli colombiani della Droga: il cartello di Medellin e il cartello di Cali; mentre nella quarta e nella quinta viene raccontato l’impero del cartello messicano di Felìx Gallardo. Narcos è un concentrato di azione che non annoia mai, nel corso delle puntate le vite dei signori del narcotraffico sono esaltate, romanzate e persino umanizzate. Tuttavia Narcos è una serie che non vuole dare un messaggio positivo del narcotraffico, ma raccontare la rete complessa di relazioni, omicidi intrighi, potere politico e scelte di vita che stanno sotto al consumo di droga. Una serie che cattura fin dalla colonna sonora, e di cui i picchi positivi sono soprattutto la stagione 3 e la 4, forse le più incredibili.

 

13) Breaking Bad (9/10)

5 stagioni – Netflix

Un professore di chimica scopre di avere un tumore in stato avanzato, e preso dal senso di responsabilità del dover lasciare un avvenire per la sua famiglia inizia a cucinare metanfetamine, questa scelta lo porterà all’interno del mondo del narcotraffico americano. Una volta iniziata Breaking Bad sarà impossibile lasciarla perdere, sicuramente è una delle migliori serie mai realizzate, una storia ad altissimo ingaggio, che non ha bisogno di ulteriori presentazioni, in quanto ormai leggendaria.

 

14) Ozark (7,5/10)

2 stagioni (a breve 3) – Netflix

Martin è un geniale finanziere americano che ricicla soldi per un cartello messicano, un giorno gli arriva un video di sua moglie che lo tradisce così inizia a pianificare il divorzio. Proprio in quel momento la sua vita verrà sconvolta, quando il cartello si accorgerà che Martin e i suoi soci hanno rubato milioni di soldi che dovevano essere riciclati. Martin sta per essere ucciso quando si inventa un escamotage geniale: se gli sarà risparmiata la vita promette di andare nel villaggio sul lago di Ozark e utilizzare i soldi rubati per raddopiarli. Il cartello accetta la sua offerta, risparmiandoli temporaneamente la vita, così Martin sarà costretto a partire in fretta e furia con la sua famiglia per il lago Ozark digerendo a forza il tradimento della moglie nel tentativo disperato di salvare la vita a se stesso e a tutta la sua famiglia.

 

15) El Chapo (6/10)

2 stagioni – Netflix

La serie racconta la storia dell’ascesa di El Chapo Guzman, il più grande e sanguinario narcotrafficante messicano, evaso due volte dal carcere e intento a portare avanti il suo impero del narcotraffico ad ogni costo. Una serie doppione, di Narcos, anche se densa di colpi di scena.

 

Teen series

16) Riverdale (8,5/10)

4 stagioni – Netflix (le prime tre)

Riverdale è una serie teen tratta dall’omonima serie di fumetti che vede protagonista il diciassettenne Arci Andrews, con le sue due amiche/amanti Veronica Lodge, Betty Cooper e il suo migliore amico Jughead Jones. Pur essendo un serie teen, Riverdale cattura l’attenzione degli spettatori di ogni età, e forse il merito è proprio della trama divisa tra gli intrighi misteriosi, i regolamenti di conti personali e le storie amorose dei personaggi. Riverdale è un mondo a parte, una realtà parallela e iconica di cui si riconosce l’impronta “comics”, e in cui i personaggi vivono le proprie vite sviscerando nel corso degli episodi molte tematiche legate soprattutto ai vizi, alle virtù e alle contraddizioni della società contemporanea, perlopiù in quella americana. Personalmente la consiglio molto, perché pur essendo stato il primo degli scettici, una volta iniziata è difficile farne a meno.

 

17) Élite (6/10)

3 stagioni – Netflix

Una serie teen ambientata a Madrid che ripercorre in modo un po’ banale ma attraente le vicende di una scuola privata d’élite in cui si trovano costretti a integrarsi due gruppi principali: quello dei poveri con borsa di studio e quello dei figli dei ricchi. Nel corso della serie, che sarà interamente percorsa dai risvolti dell’omicidio di una studentessa, verranno affrontate tutte le dinamiche teen, soprattutto quella del divario sociale, che farà da sfondo agli intrighi, agli amori e ai dissapori tra gli studenti. Alla fine, anche se tutto sembra complicato e intrecciato, tutti i risvolti troveranno la propria risposta.

 

18) The Society (7/10)

1 stagione – Netflix

Un gruppo di adolescenti parte per una gita scolastica, ma al proprio ritorno a casa scopriranno che i loro genitori sono scomparsi e che non c’è modo di uscire dalla città. I giovani dovranno imparare a sopravvivere senza farsi prendere dal panico, e soltanto dopo aver sofferto e combattuto tra loro saranno costretti a formare una nuova società per darsi delle regole e vivere tutti insieme. Una serie teen che stupisce, con dei risvolti etici, sociali e politici molto interessanti. Da seguire con attenzione in attesa delle prossime stagioni.

 

19) Sex education (8/10)

2 stagioni – Netflix

Sex education è una serie scorrevole, molto educativa e divertente, una serie che riesce a parlare di sesso e dei problemi ad esso legati in modo leggero e accessibile a tutti. Serie molto consigliata, vi lascio questa recensione per approfondirla.

 

20) Stranger Things (8/10)

3 stagioni – Netflix

Ambientata negli anni Ottanta nella città fittizia di Hawkins, nell’Indiana, e in parte nel mondo del “Sottosopra”, la serie è incentrata sulla misteriosa sparizione di un bambino e sulla comparsa di una bambina dai capelli rasati dotata di poteri psichici e fuggita da un laboratorio segreto, l’Hawkins National Laboratory. Quasi tutti gli eventi che accadono nel corso della vicenda sono strettamente connessi al Sottosopra, un’oscura dimensione parallela al nostro mondo, popolata da creature mostruose. La serie, pur essendo prevalentemente teen, ha conosciuto un successo senza precedenti, divenendo parte della cultura di massa.

 

Pop crime series

21) How to get away with a murder – le regole del delitto perfetto (7/10)

4 stagioni – Fox (Italia) e ABC (Usa)

La serie che ha conquistato una generazione di studenti di legge, e non. Annalise Keating è una professoressa di delitto penale che si costruisce un gruppo di studenti per seguirla nei suoi casi. Tutte le stagioni sono percorse da un filo conduttore ben orchestrato e denso di colpi di scena. Una serie che vi terrà incollati dall’inizio alla fine.

 

22) La casa de papel – La casa di carta (6,5/10)

3 stagioni (a breve 4) – Netflix

La rapina perfetta alla zecca dello stato di Spagna diviene l’espediente per costruir una storia di azione molto ingaggiante. La casa di carta è una serie pop a tutti gli effetti, che ha saputo costruire delle icone di criminali tipo, con le proprie vicende umane e che è già diventata parte della cultura di massa. Nella prima stagione, dopo mesi di addestramento, un gruppo di criminali entra nella zecca dello stato per rapinarla, a guidarli da fuori c’è il loro capo e anche la mente del gruppo: il professore. Inizierà un gioco del gatto e del topo con la polizia che sarà portato avanti anche nelle successive stagioni.

 

Fantasy, fantastico, fantascienza e distopico

23) Dark (7,5/10)

2 stagioni – Netflix

In una tranquilla cittadina tedesca scompare un bambino, tutto il paese si mobilita per cercarlo finendo in una storia che si perde a più dimensioni nello spazio-tempo. Una serie originale e interessante, che forse fatica a partire all’inizio, ma che quando parte riesce a catturare completamente.

 

24) Westworld (8/10)

3 stagioni – Sky Atlantic (Italia) e HBO (Usa)

In un futuro indeterminato uno dei parchi a tema gestiti dalla Delos Inc., consente agli ospiti di sperimentare la vita nel vecchio West americano in un ambiente popolato da “host”, androidi programmati per soddisfare ogni desiderio degli ospiti. Si chiama Westworld, per l’appunto. Gli host, che sono quasi indistinguibili dagli umani, seguono un insieme predefinito di narrazioni intrecciate, ma hanno la capacità di deviare da queste narrazioni basate sull’interazione che hanno con gli ospiti senza alcuna ripercussione morale e legale.

Gli host ripetono le loro narrazioni giornaliere ogni nuovo ciclo, e all’inizio di ogni nuovo ciclo ciascun host ha cancellato le memorie del periodo precedente; questo continua centinaia o migliaia di volte finché l’host non viene smantellato o riutilizzato in altre narrazioni. Per la sicurezza degli ospiti, la programmazione degli host impedisce loro di danneggiare fisicamente gli ospiti umani; ciò consente agli ospiti la libertà quasi illimitata di impegnarsi senza retribuzione in qualsiasi attività essi scelgano con gli host, tra cui stupro e omicidio.

Il personale, situato in un centro di controllo chiamato “The Mesa”, che è collegato al parco attraverso vaste strutture sotterranee, sorveglia le operazioni quotidiane, sviluppa nuove narrative ed esegue riparazioni sugli host, se necessario. All’insaputa dello staff, i membri di un piccolo gruppo di host hanno conservato ricordi delle loro “vite” passate e stanno imparando dalle loro esperienze mentre gradualmente iniziano ad essere senzienti.

A tal fine il dottor Robert Ford (Anthony Hopkins), direttore creativo del parco e capo del team di sviluppo, aggiorna continuamente gli androidi con le cosiddette “ricordanze” (cioè sogni ad occhi aperti) per renderli sempre più simili agli umani. L’origine umana di questi “input” tende a prevalere sui comandi impostati dal team, rendendo instabili gli androidi che tentano di prendere il controllo e ribellarsi.

Westworld è una serie originale, complessa e piena di interrogativi etici sulla questione della tecnologia umanoide.

 

25) Black Mirror (6,5/10)

5 stagioni – Netflix

Balck Mirror è una serie cult in cui ogni episodio analizza una tematica diversa legata al futuro e al presente della nostra società in una cornice distopica. Ci sono episodi che sono dei veri gioielli della cinematografia, altri un po’ noiosi e di poco conto. Serie consigliata, soprattutto alcune puntate diventate ormai parte dell’immaginario collettivo di una generazione intera.

 

26) Lost (7/10)

6 stagioni – Fox e Rai 2 (Italia) e ABC (Usa)

Nella serie cult di J.J. Abrams un aereo si schianta nell’oceano lasciando l’equipaggio naufrago su un’isola. I naufraghi si troveranno costretti a convivere insieme sull’isola, svelandone giorno dopo giorno tutti i misteri e avendo tutto il tempo necessario per riflettere sulle proprie vite.

 

27) Twin Peaks (7/10)

3 stagioni – Canale 5, oggi la si trova solo in streaming (Italia) e ABC (Usa)

Laura Palmer, una giovane ragazza apparentemente ben voluta da tutti, viene trovata morta, e improvvisamente nel piccolo paesino di Twin Peaks viene chiamato l’agente Dale Cooper dell’FBI per indagare sulla vicenda. Nel corso delle indagini emergerà la realtà delle relazioni del paesino, celata dietro l’apparente tranquillità di una realtà isolata e periferica. La serie poi prenderà una strada inaspettata, derivante dal genio creativo di Davide Lynch.

 

28) Il trono di spade (N.D.)

8 stagioni – Sky Atlantic (Italia) e HBO (Usa)

Pur essendo una delle poche persone al mondo a non averla mai vista, sono costretto a metterla in questa lista, perché il trono di spade è sicuramente la serie più importante e più conosciuta della nostra epoca. Per chi non l’avesse ancora vista, me compreso, sarà il caso di provvedere immediatamente. Qualsiasi altra descrizione credo che sarebbe superflua.

 

29) Mr. Robot (7/10)

4 stagioni – Premium (Italia) e Usa Network (Usa)

Elliot Alderson (Rami Malek) è un giovane ingegnere informatico di New York che lavora come esperto di sicurezza informatica presso la Allsafe Cybersecurity. Essendo sociofobico, la sua mente è fortemente influenzata da deliri paranoici e allucinazioni che gli causano grossi problemi nel relazionarsi con le persone e che lo fanno vivere in un costante stato di ansia e paranoia. Nella vita privata, Elliot è uno stalker informatico che tratta le persone come computer da hackerare per scoprirne i segreti più intimi, spesso agendo come una sorta di giustiziere informatico.

Elliot viene avvicinato da Mr. Robot, un misterioso anarchico-insurrezionalista, che intende introdurlo in un gruppo di hacktivisti conosciuti con il nome di Fsociety. Il manifesto di Fsociety è liberare l’umanità dai debiti con le banche e smascherare i potenti che stanno distruggendo il mondo. Per convincere il giovane a unirsi alla causa, Mr. Robot dichiara di voler causare il fallimento della potente multinazionale E Corp, ritenuta responsabile di un disastro ambientale che causò la morte del padre di Elliot, insieme ad altre centinaia di persone. La E Corp, ribattezzata dal protagonista in “Evil Corp” è il principale cliente della Allsafe e Elliot ne sarà nominato supervisore della sicurezza informatica. Quello che succederà dopo trasformerà la serie nel più grande bad trip della vostra vita.

 

Politica e storia

30) Chernobyl (9,5/10)

1 stagione – Sky Atlantic (Italia) e HBO (Usa)

Una serie da non perdere per nessun motivo: sono 5 puntate da un’ora, e senza fare spoiler, posso dire che per quanto mi riguarda sia una delle serie più belle e incisive che abbia mai visto. Una serie che, oltre ad attenersi perfettamente ai fatti, spiega meglio di altre cosa sia stata l’Unione Sovietica, e su quali bugie si sia basata, anche nel periodo finale di Gorbachev.

Ma “Chernobyl” a mio parere non è una serie che vuole parlare solo del disastro, o dell’Unione Sovietica, ma del rapporto tra scienza e politica, e quindi del legame tra verità e ideologia. Questo concetto è brillantemente espresso nell’ultimo monologo di Valerij Legasov (chimico e membro chiave della Commissione del Governo Sovietico sul disastro di Chernobyl).

“Essere scienziato significa essere ingenuo. Siamo così concentrati sulla nostra ricerca della verità, che non riusciamo a considerare quanto pochi in realtà vogliono davvero che la troviamo. Ma è sempre là, che la vediamo o no, che la scegliamo o no. La verità non si preoccupa dei nostri bisogni o desideri. Non si preoccupa dei nostri governi, delle nostre ideologie, le nostre religioni. Rimarrà là in agguato per sempre. E questo finalmente è il dono di Chernobyl. Quando un tempo avrei temuto il costo della verità, ora mi chiedo solo: qual è il costo delle bugie?”

 

31) House of cards (7/10)

6 stagioni – Sky Atlantic e Netflix

La serie parla dell’ascesa al potere di Frank Underwood (Kevin Spacey), un deputato americano determinato ad avere sempre più potere. La serie affronta nel dettaglio, e con molti colpi di scena, gli intrighi della politica americana. Una serie che è ormai leggenda.

 

32) L’impero romano (7,5/10)

3 stagioni – Netflix

Una docu-serie avvincente che racconta a puntate le diverse storie di vita dei più importanti imperatori romani. Se siete amanti della storia, o dell’azione e degli intrighi di palazzo, questa è senza dubbio una delle migliori serie che vedrete: quando la realtà storica supera la finzione.

 

33) Versailles (7/10)

3 stagioni – Netflix

La serie racconta a tutto tondo la vita di Luigi XIV, il Re Sole, attraverso gli intrighi politici, le vicende amorose, i tradimenti e gli avvenimenti storici più significativi della Francia reale. Una serie ambientata tra l’incantevole reggia di Versailles e la Parigi del diciassettesimo secolo.

 

34) The Young Pope (7/10)

1 stagione – Sky Atlantic

La serie scritta e diretta da Paolo Sorrentino racconta le vicende successive all’elezione del nuovo Papa Lenny Belardo, un uomo tormentato e combattuto, che sfoggia fin dall’inizio del suo papato tutte le contraddizioni che lo caratterizzano. Young Pope è un’opera esteticamente molto notevole, senz’altro da guardare e piena di significato, ma non nascondo che in molti frangenti mi sono interrogato sul senso di alcune scelte degli autori.

 

Serie italiane

35) Il Miracolo (9/10)

1 stagione – Sky Atlantic

Con un po’ di ritardo ho finito di vedere “Il Miracolo”, la serie televisiva in 8 puntate scritta e diretta da Niccolò Ammaniti e andata in visione lo scorso anno su Sky. Devo dire che non ho mai letto un libro di Ammaniti, e a questo punto credo che dovrei pentirmene, ma andiamo con ordine. La serie è in generale ben fatta, alcuni espedienti narrativi sono vere perle, altri convincono meno, ma vederla ha un suo perché che voglio raccontare.

“Il Miracolo” è ambientata nell’Italia dei nostri giorni, dove il Presidente del Consiglio, tale Pietromarchi (interpretato da Bosco della serie “1992”) promuove un referendum sull’uscita dell’Italia dall’Unione Europea con l’obiettivo di sconfiggere gli euroscettici sul campo, ma le cose si mettono male per lui. Una sera gli arriva una telefonata inattesa dal Generale dei Carabinieri, che lo invita a raggiungerlo in un posto segreto. Al suo arrivo scopre che durante un’incursione nel covo di un boss della ‘Ndrangheta è stata trovata una Madonnina che piange sangue, ben 9 litri di sangue all’ora. Da quel momento in poi le vite del Presidente, del Generale e di altri personaggi verranno sconvolte profondamente.

L’approccio alla vicenda ricalca lo spirito con cui è stata scritta la serie: Ammaniti da non credente si è interrogato sul cosa succederebbe se un evento del genere, senza una spiegazione logica e razionale, si manifestasse all’improvviso.

Per questo ogni personaggio della serie rappresenta una visione diversa: c’è la scienziata testarda che rappresenta un positivismo ferreo; il prete peccatore, che pur essendo un uomo di fede vive una religiosità critica e piena di vizi; il Presidente del Consiglio, che rappresenta un non credente cresciuto con un’educazione cattolica che ha dedicato la sua vita al potere e alle battaglie politiche; un padre calabrese che entrando in guai con la ‘Ndrangheta è costretto a ripetere quello che Dio chiede ad Abramo: uccidere il proprio figlio; c’è il Generale dei Carabinieri, un uomo mite e ragionevole, cattolico praticante, con una fede “tradizionale”; c’è la moglie del Presidente, una donna depressa, atea ed egocentrica, che si scontra con la badante dei figli, una ragazza straniera dai forti principi morali e con una fede di ferro; poi ci sono i figli del Presidente: per certi versi più maturi degli adulti e forse la vera rivelazione della serie. Ma ci sono anche altri personaggi secondari.

“Il Miracolo” offre tante possibili chiavi di lettura, religiose e non, per me quella più significativa riguarda il nostro modo di approcciarci alla vita: una statua della Madonna che piange 9 litri di sangue all’ora è un’esagerazione voluta, e indica un evento grande e inaspettato, che senza una spiegazione razionale entra all’improvviso nelle vite dei protagonisti, già di per sé complicate, per stravolgerle completamente.

Sotto questo aspetto il miracolo rappresenta un imprevisto che non possiamo calcolare, e fornisce una perfetta immagine dell’inutile affanno con cui ogni giorno pensiamo di prevedere tutto delle nostre vite, sentendoci spesso i padroni della nostra esistenza già calcolata e incanalata su binari sicuri, ma il miracolo è un qualcosa che ci costringe a fermarci e mettere tutto in dubbio, ci riporta alla realtà, alle cose veramente importanti, e ci turba, e così torniamo di nuovo a metterci in gioco per scoprire chi siamo e cosa vale davvero.

Ma “Il Miracolo” non è solo questo, è anche una serie sull’influenza della cultura cattolica nel nostro paese, un’indagine sulle tante sensibilità religiose e sull’importanza della spiritualità quando tutto ci va bene e quando tutto ci va male.

Serie caldamente consigliata, per tutti i gusti religiosi.

 

36) 1992 (7,5/10)

3 stagioni – Sky Atlantic

Da un’idea di Stefano Accorsi nasce un thriller politico che ripercorre le vicende dell’Italia da Tangentopoli fino all’ascesa al potere di Silvio Berlusconi, attraverso gli intrighi di personaggi ben costruiti. Leonardo Notte è un pubblicitario di Fininvest cinico e spregiudicato che si troverà coinvolto nelle vicende politiche che da Tangentopoli lo porteranno a diventare il portavoce di Berlusconi alla Presidenza del Consiglio. Una delle migliori serie italiane di sempre, incentrata su un momento simbolico e contornata da personaggi ed espedienti narrativi molto efficaci.

 

37) Gomorra (7,5/10)

4 stagioni – Sky Atlantic

Liberamente ispirata dal romanzo di Roberto Saviano la serie racconta le vicende dei clan camorristi di Secondigliano-Scampia, in una lunga e sanguinosa lotta per il potere. Con una delle migliori produzioni italiane degli ultimi anni per qualità e cast, le vicende dei boss di Napoli divengono un’occasione per parlare dei vizi italiani, della corruzione, del potere e dell’amore tossico. Una serie piena di colpi di scena e azione, che ha per sfondo Napoli in tutta la sua bellezza e umanità.

 

38) Suburra (7/10)

3 stagioni – Netflix

Tratta dal romanzo di Giancarlo De Cataldo, la serie si ispira agli eventi politici dell’indagine su Mafia Capitale, e inizia con le dimissioni del Papa, in uno dei momenti più simbolici per la decadenza politica e morale di Roma. I clan malavitosi di Ostia lottano tra loro per l’assegnazione di un appalto, coinvolgendo anche i poteri della politica, della Chiesa e della giustizia, in una lotta spietata e competitiva per i soldi e il potere.

 

39) Romanzo criminale (7,5/10)

2 stagioni – Sky Cinema

Tratta dall’omonimo romanzo di Giancarlo De Cataldo, la serie ruota attorno alle vicende della Banda della Magliana, nel tentativo di controllare la malavita romana. Una serie intelligente, romanzata al punto giusto e piena di colpi di scena, ormai considerata un cult a tutti gli effetti.

 

40) I medici (8/10)

3 stagioni – Rai 1

Sono rimasto affascinato dalla serie “I Medici” fin dalle prime due puntate: perché al di là della serie in sé, che trovo molto ben fatta, sono convinto che la storia dei Medici e del Rinascimento fiorentino abbiano molto da insegnarci.

Mi ha colpito molto ad esempio questo dialogo tra Giovanni de’ Medici e Cosimo, suo figlio.

“C – Padre questa è la mia vita, capite? –
G – No… No, non lo è. Io ti ho dato la vita, ed è il motivo per cui sarò io a dirti cosa farne. –
C – Io volevo essere un artista. –
G – Un artista? La tua follia è stata possibile grazie ai privilegi che io ti ho dato. –
C – A che scopo? Mi avete dato un’istruzione, mi avete mostrato la bellezza… E poi pretendete che dedichi la mia vita al denaro e alla politica? –
G – No, no… Non schernire queste parole, denaro e politica sono ciò che rende possibile la bellezza che tanto veneri. Io non sono uscito dal tanfo e dal fango di quel mulino, non ho cercato il capitale per fondare questa banca e crescere questa famiglia… Tutto questo perché tu gettassi tutto al vento per le tue passioni giovanili. Usa il cervello. –
C – Un uomo deve vivere la sua vita. –
G – Bene, un uomo stolto vive per se stesso, un uomo saggio vive per uno scopo, e il tuo scopo è servire questa famiglia. -”

Trascendendo dalla mentalità rigida di Giovanni nei confronti del figlio, mentalità coerente con i tempi, questo dialogo ci offre uno spunto di riflessione in cui ho sempre creduto.

Il rinascere delle arti, della cultura e delle opportunità non è slegato dalla politica e dalla ricchezza di un popolo, ma anzi è strettamente correlato. Nel rinascimento italiano ciò si è realizzato grazie a “ricchi illuminati” che hanno portato la cultura nelle corti e nei palazzi del potere, investendo la loro ricchezza nelle arti e nel benessere del popolo. Grazie anche a discutibili giochi politici.

“I regni cadono per il lusso, le città prosperano per le virtù.”

(Traduzione della scritta posta in latino alla base della statua di Donatello “Giuditta e Oloferne” nel cortile di palazzo Medici)

Insomma, tre stagioni da guardare incollati dall’inizio alla fine.

 

La classifica finale

1) True Detective (10/10)

2) Chernobyl (9,5/10)

3) Peaky Blinders (9/10)

4) Breaking Bad (9/10)

5) Il Miracolo (9/10)

6) Narcos (8,5/10)

7) Mindhunter (8,5/10)

8) Riverdale (8,5/10)

9) Don’t have f***k with the cats (8,5/10)

10) Stranger Things (8/10)

11) I medici (8/10)

12) Westworld (8/10)

13) Sex education (8/10)

14) 1992 (7,5/10)

15) Gomorra (7,5/10)

16) Romanzo criminale (7,5/10)

17) Ozark (7,5/10)

18) Dark (7,5/10)

19) L’impero romano (7,5/10)

20) The Sinner (7/10)

21) The Walhalla murders (7/10)

22) Manhunt: unabomber (7/10)

23)  The Young Pope (7/10)

24) Profumo (7/10)

25) Versailles (7/10)

26) How to get away with a murder – le regole del delitto perfetto (7/10)

27) The Society (7/10)

28) Suburra (7/10)

29) Mr. Robot (7/10)

30) Lost (7/10)

31) Twin Peaks (7/10)

32) House of cards (7/10)

33) La casa de papel – La casa di carta (6,5/10)

34) Unbelieveble (6,5/10)

35) Black Mirror (6,5/10)

36) You (6/10)

37) Èlite (6/10)

38) El Chapo (6/10)

39) Il trono di spade (N.D.)

40) Fargo (N.D.)

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