Afghanistan

Il Punto- la settimana in breve: dal Libano a Khashoggi

Melissa Aglietti - 22 Ottobre 2018
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Cosa è successo questa settimana nel mondo dal Libano al caso Khashoggi: –Il Libano ha di nuovo un governo dopo cinque mesi di attesa. Il presidente Michel Aoun ha annunciato alla stampa nazionale la creazione di un nuovo esecutivo guidato da Saad Hariri. Le elezioni dello scorso maggio avevano visto la vittoria del movimento “8 marzo” costituito dagli sciiti di Hezbollah e Amal e dai maroniti della …

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Il Punto – la settimana in breve

Melissa Aglietti - 7 Marzo 2016
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Cosa è successo la settimana appena passata nel mondo: – I rifugi di fortuna del campo profughi di Calais nel nord della Francia, conociuto come ‘la Giungla’, sono stati smantellati dalle squadre di demolizione. Duri gli scontri con la polizia che è intervenuta sparando lacrimogeni contro i migranti che hanno risposto con il lancio di pietre contro gli operai incaricati delle operazioni di smantellamento. L’ordine …

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Sangue e violenza in Medio Oriente

Giulio Profeta - 20 Marzo 2014
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In questo momento nel mondo sono in corso diverse guerre, si sta combattendo e qualcuno sta morendo. Le “Guerre Dimenticate”, da noi tutti e soprattutto dai media internazionali, sono un fenomeno che contraddistingue la nostra epoca di decadenza  politica nel mondo. La società occidentale, dopo decenni di “morbosa curiosità” nei confronti degli eventi globali, si ritira sempre più dagli affari mondiali e, ripiegando su se …

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Il Punto – la settimana in breve

Melissa Aglietti - 25 Gennaio 2016
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Cosa è successo questa settimana nel mondo:   – La Corea del Nord ha arrestato uno studente americano con l’accusa di aver commesso “atti ostili” contro il Paese su ordine di Washington. Lo riporta l’agenzia ufficiale di Pyongyang. Il ragazzo si chiama Otto Frederick Warmbier e proviene dall’università della Virginia, negli Stati Uniti. Warmbier era entrato nel Paese asiatico con un visto turistico. -Attentato suicida a Mogadiscio …

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Le Guerre Dimenticate

Giulio Profeta - 16 Febbraio 2014
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Se non ricordiamo non possiamo comprendere.” (Edward Morgan Forster) I giornalisti amano le guerre. L’affermazione, in parte provocatoria, coglie un dato di fatto immutabile per molti decenni: la stampa internazionale ha sempre trattato dettagliatamente ogni conflitto scoppiato nel mondo a partire dalla Guerra di Corea. Sempre.   Questa spasmodica attenzione, quasi ossessione, dei media per le guerre non è stata necessariamente un male, anzi, la sensibilità …

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Il Business della guerra

Giulio Profeta - 27 Dicembre 2013
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“In Iraq, nel 2007, a fronte di 130.000 soldati regolari c’erano 160.000 addetti di compagnie private; alle latitudini di Kabul, nel 2010, i militari erano 68.000, i contractors 104.000; se poi lo sguardo si allarga alle guerre tra “stati senza esercito ed eserciti senza stato” che infestano il contesto postcoloniale ogni possibile rapporto è destinato a saltare.” (Tratto dal Manifesto del 28 dicembre 2012).   Cosa sono, …

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IL PERSONAGGIO DELL’ANNO SECONDO UNI INFO NEWS

Leonardo - 30 Dicembre 2014
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Per il secondo anno consecutivo, ci troviamo a stilare una classifica dei “personaggi dell’anno” secondo Uni Info News. Mai come quest’anno, tuttavia, compiere una scelta è difficile: da un lato, la rivista “Time” ha insignito del titolo non una persona bensì un gruppo esteso di persone, dall’altra il 2014 ha visto una pluralità di attori determinanti per il contesto geopolitico in cui attualmente viviamo. Oltre …

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Perchè si dimentica una Guerra

Giulio Profeta - 26 Giugno 2014
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  In questi mesi l’intento della rubrica “Guerre Dimenticate” è stato quello di mettere in luce alcuni conflitti della storia recente, legati da un’unica e paradossale caratteristica: sono o sono stati volutamente ignorati dai principali mass media occidentali.   Questa riflessione conclusiva, contrariamente agli articoli precedenti dove sono state messe in luce le ragioni contingenti dietro a questi silenzi, ha come scopo quello di dare …

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Isis e Ucraina, questione di priorità

Marco D'Alonzo - 23 Settembre 2014
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    Il clamore delle proteste di Piazza Maidan è già lontano, così come i giorni della fuga a Rostov del presidente Viktor Janukovic, ma la crisi ucraina con relativi strascichi continua ad occupare il primo posto nelle agende dei più importanti leader occidentali, da Barack Obama ad Angela Merkel, passando per il premier italiano Matteo Renzi. Non si contano più gli scambi di battute …

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