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Classica con gusto: alla Goldonetta SABATO il “Trio Metamorphosi” in SCOTLAND, Beethoven – Haydn e la musica popolare scozzese

La Redazione - 31 Gennaio 2019
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Sabato 2 febbraio, ore 21 – La Goldonetta

Per “Classica con gusto”: SCOTLAND

BEETHOVEN – HAYDN

E LA MUSICA POPOLARE SCOZZESE

con MONICA BACELLI e TRIO METAMORPHOSI

Livorno. Una performance musicale unica nel suo genere, un viaggio nellavita quotidiana della Scozia di inizio Ottocentoattraverso la bellezza delle opere di Ludwig van Beethoven e Franz Joseph Haydn: è quanto propone il prossimo appuntamento della stagione di “Classica con gusto” della Fondazione Goldoni realizzata in collaborazione con Menicagli Pianoforti ed il progetto artistico di Carlo Palese in programma sabato 2 febbraio,alle ore 21, in Goldonetta

Protagonistaun’artista di caratura internazionale come il mezzosoprano Monica Bacellied il Trio Metamorphosi, una formazione caratterizzata da un sodalizio artistico ormai consolidato, composto da Mauro Lo Guercio, violino – Angelo Pepicelli, pianoforte e Francesco Pepicelli, Violoncello.

Luminosa la carriera della Bacelli, applaudita nei maggiori teatri italiani e del mondo (dalla Scala alla Staatsoper di Vienna, dal Covent Garden all’Opera di San Francisco) e presso le principali istituzioni concertistiche (dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia alla Philarmonie di Berlino). Il suo ampio repertorio comprende i più importanti ruoli mozartiani, i rossiniani delle opere buffe, ma si estende dall’opera barocca all’opera francese dell’Otto e Novecento. Riconosciuta interprete del teatro musicale contemporaneo, particolarmente importante è stata la collaborazione con Luciano Berio, che ha scritto per lei ruoli interpretati alla Scala, Festival di Salisburgo, New York (Carnegie Hall), Tokyo, Roma e Parigi (Salle Pleyel).

Il concerto presenterà parte del progetto “Scotland”che hanno interpretato e pubblicato per la prestigiosa etichetta DECCA: il viaggio scozzese inizierà così con il Trio in mi maggiore Hob. XV:28composto da Haydn, alla fine del ‘700 dopo il suo secondo soggiorno in Inghilterra: un’opera la cui ricchezza di trovate strumentali – spiegano gli artisti – non prevarica mai la verità dell’espressione, che passa dalla serenata all’inno, dalla grazia all’ironia, con estrema naturalezza. Successivamente, attraverso le Scots Songs e le Scottish Airsci immergeremo con Haydn nella vita popolare della Scozia, passando dalla malinconia di While hopelessall’ironia di The widow. La meravigliosa aria celtica Moragaprirà le porte all’intrepido Rattling roaring Willye i dolorosi cromatismi discendenti di The slave’s lamentnon riusciranno a fermare il rutilante My love she’s but a lassie yet, sigillo finale all’amore, principale protagonista della piccola selezione. L’intermezzo strumentale della serata è una composizione risalente al periodo giovanile di Beethovencostituito dalle enigmatiche Dieci Variazioni in Sol min.-magg. sul Lied“Ich bin der Schneider Kakadu”op.121a; seguirà una selezione degli Schottische Lieder op. 108, composti dal musicista di Bonn nel 1815/16, veri e propri gioielli poetici e musicali, i cui testi erano opera di alcuni fra i migliori letterati di quella terra affascinante,  impreziositi da geniali e al tempo stesso semplici intuizioni beethoveniane. Quadri affascinanti, quale quello legato alla famosa battaglia di Culloden di metà Settecento, un punto focale della storia della Scozia, con The lovely lass of Inverness– testo di Robert Burns – alla brughiera di Drumossie, e Bonny laddie, highland laddie – testo di James Hogg. Insieme ad un incredibile tramonto scozzese poi di Walter Scott (Sunset), la serata sarà chiusa da un brindisi ideale a tutta la Scozia, alla fine del viaggio con Music, love and wine eCome fill, fill, my good fellow! entrambi su testo di W. Smith.

Il nome del Trio “Metamorphosi”è un inno al processo continuo di cambiamento, così necessario in ambito artistico. E intende sottolineare la progressiva crescita di un complesso cameristico mai schiavo dell’abitudine, anzi, sempre pronto a mettersi in gioco con la volontà di creare prospettive di unicità in ogni performance. I tre musicisti vantano anche altre precedenti esperienze cameristiche e collaborazioni di primissimo piano, esibendosi in numerose fra le sale più prestigiose del mondo, dalla Philharmonie di Berlino alla Scala di Milano, dalla Salle Gaveau di Parigi alla Suntory Hall di Tokyo, dalla Carnegie Hall di New York al Coliseum di Buenos Aires.


Il concerto sarà preceduto dalla consueta presentazione al pubblico di programma ed artisti a cura del M° Carlo Palese e si concluderà con il tradizionale drink offerto dagli organizzatori.

Ultimi biglietti disponibili(posto unico € 10) presso il botteghino del Goldoni (tel. 0586 204209) aperto il martedì e giovedì con orario 10-13 ed il mercoledì, venerdì e sabato ore 16.30-19.30.