12 Dicembre 2019

Si è tenuta stamani la conferenza stampa che ha presentato l’apertura prossima della mostra documentaria a cura dell’Archivio di Stato di Livorno, dal titolo  “Aldilà della memoria. I Giardini della Nazione Olandese-Alemanna a Livorno”, che sarà inaugurata il 23 e 24 settembre al Cimitero Olandese di via Mastacchi.

La conferenza ha visto la partecipazione dell’assessore alla cultura del Comune di Livorno Francesco Belais,  di Massimo Sanacore, direttore dell’Archivio di Stato di Livorno, di Enea Santaniello, consigliere della Congregazione Olandese e di Fabrizio Ottone, presidente dell’associazione Guide Labroniche.

La storia dei due cimiteri della Nazione Olandese-Alemanna verrà approfondita in questa esposizione organizzata dall’Archivio di Stato di Livorno in collaborazione con la Congregazione Olandese-Alemanna di Livorno nell’ambito del progetto MIBACT relativo alle Giornate Europee del Patrimonio 2017.   Questa mostra si pone come un’importante tassello all’interno di un percorso di recupero e rivalorizzazione dei beni cittadini, nella volontà di riprende, confermare e promuovere quello spirito cosmopolita insito da secoli nel DNA livornese.

Gli eventi di questi ultimi giorni ci hanno dimostrato quanto quello spirito di altruismo ed accoglienza verso l’altro sia ancora caratterizzante e presente nella nostra città“: con queste parole l’Assessore alla cultura Francesco Belais ha ricordato uno dei tratti principali ripresi da questa mostra: il cosmopolitismo e la varietà della popolazione di Livorno, unica nel suo genere.

Ubicato  sulla via M. Mastacchi, nella zona Nord di Livorno, il Giardino degli Olandesi  fu costruito nel 1840 quando furono trasferiti per ordine del Granduca  gli antichi cimiteri cattolici e acattolici fuori delle mura della città. Tale cimitero costituisce una testimonianza  significativa, integrata in questa zona della città insieme ad altri cimiteri acattolici come quello dei Greci Ortodossi, Ebraico ed Inglese, della  storia cosmopolita di Livorno.  Le  vicende  dei “cimiteri fiamminghi” – così chiamati anche se vi erano sepolti protestanti di altre nazioni – sono indagate sotto diversi aspetti, ricalcando il profilo della storia della presenza della Nazione Olandese-Alemanna nella città, costituita nel 1622  in seguito alle leggi Livornine emanate dal Granduca Ferdinando I dei Medici nel 1593. Sono analizzati nello specifico anche i mutamenti avvenuti nelle sue diverse ubicazioni, le difficoltà ed il clima di tolleranza della città, che accolse all’interno delle mura i luoghi ove ospitare “gli eretici” che in numero crescente venivano a stabilirsi a Livorno.

Da quel momento i rappresentati di questa nazionalità del Nord Europa si unirono in un’associazione a carattere  assistenziale, per assicurare il diritto di sepoltura per tutti i connazionali, l’assistenza sanitaria ed aiuto a tutti coloro si fossero trovati in questioni legali. Caratteristiche che vengono mantenute ancora oggi, come afferma Enea Santaniello, Consigliere della Congregazione Olandese-Alemanna “nei piccoli lavori di giardinaggio del Giardino e di messa in sicurezza, abbiamo coinvolto disoccupati e persone meno abbienti“.

E’ necessario ripartire con slancio per superare questo momento di empasse e Livorno può offrire molto, riprendendo quella tradizione di multiculturalismo, tema oggi più che mai attuale, che ha la fortuna di possedere dalla sua fondazione. “Non è la prima volta che esiste una crisi nella storia: già nell’Ottocento Livorno versava in situazione di crisi, e furono proprio gli imprenditori delle varie Nazioni che decisero di investire nelle potenzialità della città, portandola ai fasti che vengono tanto rimpianti. Ma la Livorno Turistica che hanno creato la abbiamo ancora, ed è nostro dovere riscoprirla, mantenerla e viverla nel tempo.” Queste le parole di Fabrizio Ottone, presidente delle Guide Labroniche, che, affiancate al monito di Massimo Sanacore, direttore dell’Archivio di Stato, ci ricordano la necessità di non perdere occasioni come queste, che uniscono obiettivi a lungo termine come la riapertura degli stabili del Tempio e dei Giardini, ad un progetto culturale nelle visite guidate al cimitero, nell’ottica di valorizzazione e di ripresa, per non rientrare nel famoso detto, proprio fiammingo, che ricorda l’inutilità di piangere sulle occasioni perdute: “Il vitello mi guarda con occhio smarrito; che serve se chiudo il pozzo quando ormai è annegato?”.

 

La mostra sarà visitabile  dalle  9,00 alle 13,00 e dalle 14,00 alle 18,00

Nei giorni di apertura saranno effettuate visite guidate al cimitero a cura dell’Associazione Guide Labroniche con i seguenti orari:

– Sabato 23 settembre alle ore 12,00 e alle ore 18,00

– Domenica 24 settembre alle ore 15,30 e alle 16,30

(Costo della visita € 7,00 a persona, gratuita sotto i 13 anni. Durata della visita 1 ora.                               Massimo 30 persone per visita su prenotazione telefonica obbligatoria 3490057410-3478019682)


L’iniziativa è promossa dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Archivio di Stato di Livorno in collaborazione con la Congregazione Olandese Alemanna di Livorno.  Con il contributo: Comune di Livorno,  Fondazione Livorno,  Associazione Guide Labroniche Livorno,  Associazione Guide Storiche Livorno,  Archivio di Stato Firenze, Archivio Notarile Distrettuale di Livorno,  Congregazione per la Dottrina della Fede  Città del Vaticano, Società Svizzera Livorno,  Circolo Svizzero Livorno e Pisa,  Provincia Toscana di San Francesco Stimmatizzato dei Frati Minori Firenze, National Gallery of Art Washington DC, Rijksmuseum Amsterdam, Skokloster Castle Museum Hâbo Swedish.

INFO

Archivio di Stato Livorno, 0586/880028; as-li@beniculturali.it

Congregazione Olandese-Alemanna Livorno; 1622coa@gmail.com

Associazione Guide Labroniche

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Chiara Lo Re
Chiara Lo Re

Scrivere per documentare, scrivere per imparare, scrivere per comunicare.
Dallo studio al lavoro, dalla curiosità all'immagine, sempre alla ricerca di ciò che ancora non c'è: scrivo vivendo, strada facendo.

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