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Il Baco da Seta: “Editori e Scrittori Serpenti”.

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Il Baco da Seta: “Editori e Scrittori Serpenti”. 

18214414A distanza di un anno torna sugli scaffali delle librerieRobert Galbraith, con una nuova avventura del gigante della Cornovaglia, reduce menomato dalla guerra in AfghanistanCormoran Strike, assieme alla sua assistente Robin Ellacott. Su questa nuova serie di romanzi thriller, destinati a diventare una vera e propria saga stando a quanto rilasciato da fonti ufficiali, sono stati versati fiumi di parole, sebbene la maggior parte di queste fossero destinate non tanto ai contenuti del libro, ma, piuttosto, all’autore ed a quell’alone di mistero venutosi a creare attorno alla sua figura da romanziere emergente.

Divenuto, nel corso dell’estate 2013, un caso mediatico come non capitava da anni, Il Richiamo del Cuculo ha destato l’attenzione dei mass media e del pubblico una volta trapelata la notizia che, sotto il nome fittizio di Galbraith, a scriverlo fosse stata niente meno di J.K. Rowling, la “madre” di Harry Potter.

Accantonati tutti quegli elementi di contorno, estranei alla storia ed ai contenuti del libro, ma, purtroppo, sfruttati fino all’eccesso dai giornali e grazie ai quali The Cuckoo’s Calling è balzato in vetta alle classifiche internazionali con un rapidissimo passaparola, con Il Baco da Seta si torna a vivere in quella Londra vibrante e dall’instancabile cuore pulsante nella quale prendono vita efferati omicidi e si muovono personaggi grotteschi ed inquietanti.

Music_Ground,_London_-_4,_2010J.K. Rowling, alias Galbraith, riporta il lettore nel sinistro mondo in cui l’investigatore privato Cormoran Strike è costretto a vivere e con cui deve fare i conti per sbarcare il lunario, sebbene ormai i problemi finanziari del recente passato non siano più un problema dopo la notorietà ottenuta grazie al caso Lula Landry; con le continue richieste di aiuto ed ingaggi da parte di clienti facoltosi della City ben agiati economicamente Strike può prendersi finalmente il lusso di pagare la propria assistente, darle un posto fisso, e dormire nella mansarda dell’edificio in cui si trova il suo ufficio, ma nessun caso è poi così interessante come lui in fondo vorrebbe, fino a quando, un giorno, alla sua porta, non si presenta una donna di mezz’età in preda al panico dopo la scomparsa del marito, uno scrittore non molto famoso sparito di punto in bianco con la promessa di dare alle stampe un nuovo capolavoro di cui se ne sarebbe parlato per anni.

The Silkworm si presenta fin dalle prime pagine come un romanzo molto più cupo e grottesco rispetto al precedente, pur rispettandone l’impostazione e lo svolgersi dell’intreccio narrativo, ove elementi macabri si sposano alla perfezione con capitoli pieni di ironia e leggerezza, attraverso i quali l’autore cerca di dare vita a personaggi interessanti con cui il noto detective interagisce per venire a capo della soluzione del caso. Anche stavolta quello che viene messo in rilievo non è l’indagine in se per se, sebbene indizi, prove e ragionamenti logici siano alla base della storia e, se analizzati, possono portare alla soluzione del mistero senza troppa difficoltà da parte di un lettore esperto o allenato, ma l’interazione tra i comprimari ed i due View_from_St_Pauls_Cathedral_Londonprotagonisti, a cui la Rowling dona una introspezione psicologica molto più profonda e soddisfacente rispetto al primo libro, scavando affondo nella loro vita privata e nel loro passato, creando precisi anelli di congiunzione grazie ai quali le sfumature personali di questi emergono prepotentemente.

Finalmente il lettore ha modo di conoscere meglio Robin Ellacott, il personaggio meno incisivo nel Il Richiamo del Cuculo e fin troppo stereotipato, assistente piena di talento desiderosa di dimostrare al suo capo di meritarsi il ruolo di spalla nelle indagini, alle quali, stavolta, inizia a prendere attivamente parte; mentre Strike continua a rivelarsi una figura tanto misteriosa quanto affascinante attraverso i suoi modi ed i suoi ragionamenti. Dotato di una mente calcolatrice e ricca di immaginazione, il detective esplora l’universo dell’editoria inglese ancora una volta facendosi largo tra la meschinità dell’animo umano e diventando testimone di quanto la vita possa essere dura e trasformare le persone in veri e propri mostri colmi di rancore e crudeltà.

MarmiteTra club esclusivi, pub, ristoranti lussuosi, clima natalizio e strade piene di neve ricoperte da una patina di ghiaccio, la ricerca dello scrittore Owen Quine sarà solo l’inizio di un lento processo di conoscenze e inganni, condanne e accuse che ogni membro appartenente alla cerchia degli editori e degli scrittori coinvolti rivolgerà ai propri colleghi o amici. Un affresco spietato e sfaccettato di una classe che pare vivere su fragili alleanze e colpi scorretti, ove ognuno pugnala alle spalle chi considera amico ed al contempo una risorsa e dove non esiste alcuna morale degna di nota che si rispetti. Tutto questo, come sempre, amalgamato ad uno stile fluido e avvincente, leggero e intrigante che appassiona e cattura fin dalla prima pagina, grazie alle innumerevoli descrizioni di una Londra intrappolata in una tormenta di neve macchiata dal sangue e scossa dagli intrighi celati dietro alla pubblicazione di libri dai contenuti scomodi. La seconda indagine di Cormoran Strike e della sua assistente Robin serve su un piatto d’argento un intrattenimento elegante e funzionante in ogni aspetto, che può soddisfare ed allo stesso modo far riflettere, grazie alla cura con cui sono rappresentati certi personaggi capaci di vivere di luce propria, incastonati in una vicenda tanto estrema e graffiante quanto realistica e sconvolgente.

Review Date
Reviewed Item
J.K. Rowling, Robert Galbraith, Novel, Romanzo, Libro, Thriller,
Author Rating
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