2 Ottobre 2022

Uno spettro si aggira per l’Europa: è lo spettro della fame, della povertà, delle politiche economiche di austerity imposte dall’Europa, da questo ammasso senziente(?) che si sta strascinando stancamente, lasciando dietro  di sé una scia: quella del sangue di centinaia di persone. Il titolo, come molti di voi hanno notato, è una ripresa, seppur adattata alle contingenze, del titolo di una celeberrima opera di Francisco Goya, “Il sonno della ragione genera mostri”.

L’Europa, infatti, ha perso il senno con la sua politica economica generando dei mostri: gli estremismi più beceri e ciechi.


Guardiamo il fenomeno “Alba Dorata”, un fenomeno rilevante che sta crescendo sempre più in Grecia. Alba Dorata è un partito di estrema destra, di orientamento nazionalista, xenofobo, fortemente euroscettico; diciamo pure che non contempla minimamente l’idea di un’Europa unita, il suo leader è Nikólaos Michaloliákos e la sua formazione politica richiama le allegre formazioni neofasciste e neonaziste che infestano l’Europa “moderna”.

La domanda è: “Perché tanto successo di un partito di questo genere?”

La risposta, in realtà, se fossimo delle persone oneste intellettualmente, la troveremo subito in un’unica parola: l’UE. Quest’ultima, attraverso le “sue” richieste, ma meglio sarebbe dire attraverso le richieste esclusivamente tedesche, ha talmente impoverito la Grecia che è facile paragonarla alla passata Repubblica di Weimar. Le persone che oggi abitano quell’antico suolo, che appartenne alle più alte menti di un tempo che non c’è più, si trascinano in cerca di cibo e in fila accettano quel pane dolce a loro caro, tipico della Pasqua ortodossa che in questo periodo si sta svolgendo in Grecia. Da chi lo accettano?Dall’Europa?No, assolutamente. Lo accettano dal partito “Alba Dorata” che ovviamente si approfitta del malcontento comune, della povertà che ora come ora circoncide la loro residua dignità, eppure è orribilmente così: non è l’Europa che li sta salvando, questa al massimo si sta divertendo con loro nel vederli agonizzare, osserva apaticamente chi veramente è degno di proseguire quell’effimero cammino della vita, l’aiuto nella vita di tutti giorni arriva da un partito xenofobo, di estrema destra, nazionalista.

Aberrante.

Dove sono quei principi di solidarietà così tante volte espressi dalla nostra caritatevole madre Europa? Quei principi di aiuto reciproco, di dignità, di libertà?

Credo che l’Europa si sia addormentata e proprio per questo il suo sonno sta generando terribili mostri.


Anzi, peggio! L’Europa vede e osserva dispiaciuta, come se il dispiacere possa cambiare le cose, come se le parole di un qualche osservatore magicamente possano rivitalizzare quelle famiglie stanche, frustrate e dissanguate, incrocia stancamente le mani, non volesse Iddio che se le sciupasse.Assurdo che nell’aprile 2013 il Commissario Europeo per i Diritti Umani, Nils Muižnieks sia «rimasto sconvolto dalla propagazione del pensiero fascista e degli attacchi contro immigrati, omosessuali e tutti coloro che pensano in modo diverso» e abbia affermato che «in Grecia la democrazia è in pericolo», suggerendo al governo greco di valutare l’interdizione di Alba dorata.

Proprio perché il seme dell’odio è nato dalla fame, la fame dalla povertà, la povertà è nata con l’Europa.

Quello che ha affermato il Commissario è vero, ma è come se una malattia potesse parlare al malato e gli riferisse quali sono le sue conseguenze.E’ vero anche che una situazione del genere è stata sicuramente creata dai Governi Greci precedenti a causa del loro malaffare e della disastrosa gestione della Cosa Pubblica, ma chi è che sta oggi subendo le catastrofiche scelte prima dei vari Governi Greci e poi dell’Unione Europea alias Germania? I semplici cittadini.Non ci resta che osservare spaventati come lo spettro del neonazismo e del neofascismo si insinui nelle menti arrabbiate e insoddisfatte dei Greci, come l’Unione Europea, svogliata casalinga, nasconda la polvere sotto il tappeto, consapevole(?) che prima o poi, il tappeto cederà, la polvere uscirà e la casalinga morirà, preda di un attacco d’asma.Osserviamo come migliaia di Greci alzino le mani, verso il cibo, in segno di resa, per la fame e la disperazione, loro non hanno altra speranza che la peggiore delle speranze, avranno una nuova alba, probabilmente insanguinata: l’Alba Dorata.

People fed by a soup kitchen in Athens

Matteo Taccola

 

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Matteo Taccola

Sono uno studente della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Pisa, curioso, estroverso, mi piace scrivere.
Ho voluto accettare la sfida postami da “Uni Info News”, mettermi alla prova e scrivere quello che penso con l’intenzione di potermi confrontare con tutti quelli che ci leggono.

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