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Leonardo - 4 Maggio 2014

Il Pagellone/4

Leonardo - 4 Maggio 2014

Alla (ri)scoperta della musica italiana. (#1-7)

Leonardo - 4 Maggio 2014
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Da oggi, e per le prossime settimane fino ad esaurimento idee, proverò ad intraprendere un percorso di ri-scoperta della musica italiana. Questo perché nelle radio oramai i pezzi italiani sono una minoranza, sostituiti da una moltitudine di brani di cui spesso non comprendiamo il testo, lasciandoci trasportare semplicemente dal ritmo.

Qualche indicazione utile la può fornire Spotify: fra le venti canzoni più ascoltate dagli user italiani del noto servizio, neanche una è di un’artista italiano, mentre fra i dieci artisti complessivamente più ascoltati (i dati sono settimanali), soltanto tre di essi sono italiani.
L’idea è quella di proporre, ogni settimana, 7 canzoni da ascoltare per riscoprire la canzone italiana, che troppo viene disdegnata in favore di ben meno meritevoli Guetta et similia.

Ogni brano elencato sarà liberamente ascoltabile tramite Spotify, servizio gratuito e assolutamente legale. Cercherò di non essere unidirezionale, ma di volgere lo sguardo un po’ dovunque nel panorama musicale italiano recentissimo, recente e meno recente.

#1 Argenti Vive – Caparezza

Direttamente dall’ultimo album di Caparezza, un testo che, se cantato da qualcun altro, probabilmente farebbe gridare al miracolo. Caparezza interpreta in chiave moderna il rapporto tra intelletto e forza bruta componendo un pezzo rap che attinge a piene mani dalla Divina Commedia, nello specifico dalla figura di Filippo Argenti.

#2 Maddalena – Mannarino

Una promessa delle canzoni d’autore. In questo brano Mannarino rivede in maniera del tutto terrena la figura di Maddalena, immaginando un rapporto amoroso con Giuda. Assolutamente imperdibile, non la più famosa del suo repertorio ma credo la più originale e riuscita.

#3 Ma che discorsi – Daniele Silvestri

Questo artista è sicuramente più conosciuto, al grande pubblico, dei due precedenti, e nel suo repertorio non troviamo mai canzoni banali. Questa, in particolare, tratta il tradimento con una leggerezza ed una profondità che sembrano normalmente inconciliabili. Oltretutto, grande orecchiabilità.

#4 Un Giudice – Morgan

Esatto, Morgan. Un recente esperimento di Morgan ha portato a reinterpretare in chiave moderna questo testo di Fabrizio de Andrè. Il testo lo conosciamo tutti, in caso contrario concedetevi comunque un ascolto.

#5 Il Timido Ubriaco – Max Gazzé

Autore che non ha ancora ottenuto il successo che merita. Rimane comunque famoso, ma brani come questi non hanno niente da invidiare ai “grandissimi” della musica italiana. Un testo molto difficile, può essere utile il video ufficiale disponibile su Youtube per entrare a fondo nel testo. Una canzone sofferta.

#6 La vita all’incontrario – Simone Cristicchi

Palesemente ripresa da una citazione di Woody Allen, compiamo un ipotetico percorso: vivere la vita partendo dalla fine, andando sempre a ritroso, “invertendo il senso di marcia del viaggio”. Una canzone davvero di nicchia, ma merita.

#7 Per sempre e poi basta – Renzo Rubino

Astro nascente, questa canzone è stata scartata alla prima serata dell’ultimo Festival di Sanremo. Pressoché unanime, fra gli addetti ai lavori, che questa canzone fosse di gran lunga fra le migliori in gara. L’autore ha poco più di 20 anni.