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Alla (ri)scoperta della musica italiana. (#8-14)

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Il secondo appuntamento con la rubrica si apre in ritardo ma sempre di domenica, in attesa della prossima settimana. Ricordiamo che ogni brano è gratuitamente e legalmente disponibile per l’ascolto su Spotify. L’attenzione, questa settimana, sarà maggiormente rivolta verso i gruppi italiani.

#8 Cieli Neri – Bluvertigo
Una delle band migliori d’Europa negli anni ’90, non conosciutissimi dai più giovani nonostante sia la band in cui Morgan ha trovato la fama. Un brano complesso, dolce e particolare.. è una musica di altri tempi, e si sente. Però merita. Una storia d’amore che si conclude malamente.

#9 Alle venti… – Audio 2
Una canzone che è un ritratto della generazione dei nostri genitori. “Noi siamo quelli che vedono ancora imperterriti il telegiornale..”; ascoltarla dopo molti anni lascia un senso di lieve malinconia. Sconosciuti a ragazzi e ragazze sotto i 25 anni, hanno però fatto la storia. Brano da recuperare.

#10 Che rumore fa la felicità? – Negrita
Brano famosissimo di una band famosa in tutta la Penisola. Un brano che odora di giovinezza, che si interroga sul rumore che fa la felicità e che trova la risposta nell’amore adolescenziale. Consigliatissima, ma probabilmente la conoscerete già.

#11 Pensiero – Pooh
Conosciutissima, un brano simbolo della band più famosa, rinomata e probabilmente talentuosa del dopoguerra italiano. Da ascoltare assolutamente, un testo raffinato ed elegante per una band che è l’Italia.

#12 Quel matto son io – Negramaro
Il gruppo italiano degli ultimi anni, sold out in numerosissimi palazzetti sparsi lungo tutta la Penisola. Un brano fra i meno conosciuti del complesso, che strizza l’occhio in maniera vistosa al Cappellaio Matto di Alice in Wonderland. “Quel matto son io, che vorrebbe un cappello più grande, ed un paio di mani più attente..”

#13 La Terra dei Cachi – Elio e Le Storie Tese
Chi non conosce la sigla EELST? Questo brano partecipò al Festival di Sanremo quasi vent’anni fa, incontrando un successo clamoroso. Un vero e proprio tormentone. Il testo è ancora attualissimo, sopravvive al tempo.

#14 Come mai – Max Pezzali e Claudio Baglioni
Il brano è noto a tutti, grandi e piccini. Non ne consiglio l’ascolto nella versione originale degli 883, bensì in quella recentissima, passata sotto silenzio e molto più affascinante di Max Pezzali e Claudio Baglioni. Il testo, lo giuro, acquisisce tutt’altro valore.