2 Ottobre 2022

Copertina (2)

Uni Info News è andata a scovare un talento in erba, un giovane scrittore livornese, che ha da poco   pubblicato il suo primo libro! Di seguito l’intervista:

Buongiorno Tommaso! Vedo che c’è una novità! E’ il tuo primo libro che scrivi?Buongiorno. Beh ad essere sinceri non è il primo. A quattordici anni ho avuto la pazza idea di mettere nero su bianco una storia sui pirati. La storia era avvincente, molto salgariana devo dire e sicuramente piena di errori di ortografia, però mi ha dimostrato  di avere fantasia e creatività. È su queste due abilità che poi si è fondato il mio vero primo romanzo, il Cerchio di Fuoco, col tempo per fortuna ho affinato anche la mia scrittura.
 
Di che genere e cosa tratta?È un romanzo fantasy, quindi ambientato in un mondo parallelo al nostro e ricco di magia e creature inventate, tuttavia è più simile al nostro più di quanto si possa pensare. Il tema principale non è tanto la storia dei personaggi quanto quella dell’umanità che gli sta attorno. Podra, ossia la forza della natura, l’energia positiva, la passione, la fiducia, l’amore e il legame esistente tra tutti gli esseri viventi, si scontra con la Corruzione, ovvero il caso, la distruzione, l’egoismo, l’odio. Questo conflitto è presente nell’anima dell’uomo quanto in quella del pianeta. Ed è centrale nel mio libro.
Come ti è venuta in mente? Chi o che cosa ti ha ispirato?Le ispirazioni provengono da tutta la cultura del secolo scorso e di questi pochi anni. Esiste una sotto trama a quella che si può percepire superficialmente. Ed è secondo me basilare per un fantasy avere un messaggio da trasmettere, un significato nascosto da parafrasare, celato tra le righe di una letteratura altrimenti fiabesca e lontana dalla realtà. Come ho già detto molte dinamiche della mia storia si possono tranquillamente accostare a quella del nostro mondo, del nostro passato e soprattutto del nostro presente. La vicenda della rivolta di Silmidiste, la corruzione del potere, sono tutti eventi ricchi di riferimenti più o meno chiari o evidenti. Ma confesso che tutte le idee che ho prodotto nel tempo, sia durante la scrittura che prima di cimentarmici, provengono dall’esperienza fatta con in miei amici nelle innumerevoli sedute di gioco di D&D. Le azioni dei protagonisti corrispondono in grosso modo a quelle compiute nella realtà, anche se la storia ha decisamente assunto un altro registro. Dal gioco alla pagina scritta è ovvio che qualcosa deve cambiare, tuttavia è stato proprio grazie al supporto e all’entusiasmo dimostrato dal gruppo ad convincermi a scrivere e dare una forma concreta all’intera avventura. Adesso mi odieranno per come ho stravolto le loro storie!
 
Un autore o autrice che ritieni sia il tuo punto di riferimento? In assoluto il padre di ogni fantasy: Tolkien. Ma sicuramente hanno dato un contributo alla mia immaginazione le storie di Tracy Hickman e Margaret Weis della saga di Dragonlance e perché non l’italianissima Licia Troisi, Terry Brooks, Marion Zimmer Bradley. Ma anche tanta letteratura classica che ho potuto conoscere grazie al Liceo.
 
E’ stato difficile trovare qualcuno che lo pubblicasse? E i rapporti con l’editore come sono stati? L’editore è estremamente difficile da trovare. Ilmiolibro.it ti da la possibilità di acquistare visibilità e di pubblicare la tua opera nel circuito della Feltrinelli. Può essere acquistato online o dalle librerie, tuttavia non è come avere un editore proprio. Diciamo che è solo una piattaforma da cui puoi spiccare il volo e sperare di essere notato.  I costi sono flessibili per l’acquirente, ma il guadagno per l’autore è basso.
 
Giovani che vogliono scrivere sono intimoriti dal mondo della scrittura. Hai qualcosa da dirgli? Qualche consiglio? La scrittura può essere un ostacolo molto alto da superare, soprattutto se si è pigri come me. Il tempo che puoi riservarti per scrivere spesso va sprecato perché o non hai ispirazione o quel che scrivi non ti piace. Lo guardi, lo cancelli, aggiungi virgole, trovi sinomi, rovesci totalmente la frase. Questo toglie tempo e voglia, però una volta che hai ultimato una pagina o intero capitolo sei stimolato ad andare avanti. È sbagliato fermarsi a metà o lasciare troppo a lungo incompiuto un discorso. È bene rileggere, ma non troppo altrimenti si è tentati di riscrivere tutto quanto. E non sapete quante volte ci sono cascato.
 
Come mai non hai pensato di pubblicare la tua storia in un e-book invece che su  un libro cartaceo?Ilmiolibro.it ti da la possibilità di trasformare il tuo libro anche in e-book ed è quello che intendo fare. Anche perché si diminuiscono di molto le spese!
 
Credi che vi sia una differenza sostanziale o solo apparente fra questi due formati?No, c’è differenza. Dal lato economico è evidente, si evita di stampare carta e consumare inchiostro. Tuttavia dal mio punto di vista un libro cartaceo è ciò che si può definire un vero libro in grado di essere apprezzato anche soltanto al tocco o alla vista su un bello scaffale, insieme a tanti altri suoi compari.Hai già in mente altri progetti?Beh non l’ho ancora detto, ma il Cerchio di Fuoco è il primo volume di una trilogia! Spero davvero di mantenere vivo questo progetto.Ti auguriamo “un in bocca al lupo”! Dove possiamo trovare il libro?Su ilmiolibro.it oppure richiedendolo in tutte le librerie la Feltrinellihttp://ilmiolibro.kataweb.it/community.asp?id=192302Matteo Taccola887176_10200882520333460_269164638_o

Un ringraziamento a Tommaso Viscusi

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Matteo Taccola

Sono uno studente della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Pisa, curioso, estroverso, mi piace scrivere.
Ho voluto accettare la sfida postami da “Uni Info News”, mettermi alla prova e scrivere quello che penso con l’intenzione di potermi confrontare con tutti quelli che ci leggono.

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