24 Giugno 2021
Comunicato stampa

Bel mortale canta ancora. È quasi un’invocazione necessaria e benaugurante il titolo del cartellone di spettacoli che la Formazione del Teatro Verdi di Pisa presenta alla ripartenza delle attività teatrali.

Tutti i percorsi sono uniti da un denominatore comune: la necessaria coltivazione della fantasia e della creatività proprio nel momento in cui questa nostra fondamentale capacità è stata maggiormente attaccata. Gli spettacoli sono la reazione di un nutrito gruppo di adolescenti e di un gruppo di uomini e donne diversamente giovani.


Tutti i corsi pensati prima della pandemia sono stati reinventati alla luce di quanto accadeva e dei tempi di riapertura che si prolungavano al di là delle previsioni fatte a gennaio quando i corsi sono iniziati. Ma ce l’hanno fatta e tutti i laboratori di formazione attorale del Teatro Verdi avranno un loro esito scenico, un incontro col pubblico. Una comunità che si ritroverà a condividere temi che possano essere di riflessione e un’iniezione di energia.

Il primo appuntamento

La riscrittura de La Storia Infinita di Michael Ende (5 e 6 giugno scorsi al Giardino Scotto) è sembrato un testo perfetto in questi tempi di patologie mai edite come quelli che abbiamo vissuto; al di là della malattia dal punto di vista sanitario, il rischio è stato ed è quello di ammalarsi dentro, coltivando quel nero nulla che rischia di mangiarci l’anima, proprio come succede nel mondo di Fantàsia del libro di Ende, che improvvisamente tende a sgretolarsi con l’Infanta Imperatrice ammalata di non si sa che.

Lo spettacolo contiene creazioni sviluppate proprio durante il lavoro in remoto, che potremmo dire hanno costituito una cura al quadrato: da un lato inventavano e narravano personaggi che si affannavano a sviluppare una cura contro la malattia dell’Imperatrice della storia, dall’altro andando a costituire, grazie alla costruzione dello spettacolo, una cura per i partecipanti. Il titolo La Grande Ricerca esplicita da solo il viaggio e alcune scene registrate sulla piattaforma Zoom, che è stata l’unica sala prove usata durante molti mesi, testimoniano la duttilità del percorso nel suo sviluppo.

Allo stesso modo il mondo fatato che si intreccia con le vicende relazionali del Sogno di una notte di mezz’estate di William Shakespeare è sembrato un testo analogamente adatto anche perché narra lo sforzo e la voglia di praticare il teatro da parte di alcune persone che non sono professioniste, ma che trovano proprio nel preparare uno spettacolo un antidoto alla grande complessità del tutto.

 

Prossimi appuntamenti

Gli Ultimi giorni di Giuda Iscariota dell’americano Adly Guirgis, andato in scena per la prima volta nel 2005, è incentrato su di una fantasiosa terra di mezzo tra cielo e terra in cui si celebra appunto il processo al Primo traditore. Il testo è straordinario proprio nell’esaltare quel tempo sospeso e di riflessione a cui siamo stati costretti nell’ultimo anno. In questa Corte di Tribunale ai confini del Purgatorio, Fabiana Aziza Cunningham, avvocatessa zingara irlandese figlia di una chiromante e di un prete spretato, chiede, dopo duemila anni circa, un processo d’appello per Giuda Iscariota. E il pubblico è chiamato ad ascoltare testimonianze, interrogatori e “rare registrazioni delle telecamere di sicurezza nell’ufficio di Ponzio Pilato” per poi emettere il verdetto sul più famoso Traditore della Storia. Una girandola di personaggi attinti dalle Scritture (Sacre o meno) e dalla Storia dell’Umanità, tutta la tensione di una disputa legale in cui si discute il caso più scottante degli ultimi due millenni: da Pilato a Santa Madre Teresa di Calcutta, da Satana a Sigmund Freud passando per Gesù di Nazareth e lo stesso Giuda.

I Giganti della Montagna di Luigi Pirandello è uno dei testi più indefiniti dell’autore, incompleto (Pirandello è morto mentre lo stava ultimando), è unico nell’aprire e sviluppare la sua riflessione esistenziale alla linea fantastica e brillante che ha rappresentato nella sua opera un elemento fondamentale, spesso però trascurato nell’ interpretazione scenica delle sue opere. Il rapporto tra sogno, teatro, vita si tende qui al massimo. Una compagnia allo sbando si incontra con gli abitanti di una fantasmatica villa degli Scalognati. In un tempo sospeso ragioneranno di vita e rappresentazione della medesima, in una situazione piena di slittamenti e sussurrati colpi di scena, mentre là fuori si prepara e si teme l’irruzione della vita più mondana e materiale simboleggiata da un imminente matrimonio dei Giganti.


“Bel mortale canta ancora”, che è una battuta della regina delle fate Titania nel Sogno di una notte di mezz’estate, dice la necessità del canto e della condivisione della bellezza; dice la voglia di continuare a sviluppare quella parte relazionale e creativa che è stata palpabile nei numeri delle adesioni ai corsi e che ora è pronta a “riveder le stelle”. Sarà un presentarsi alla collettività ovviamente ancora contratto (limiti nel contatto e nel togliersi la mascherina in scena, specie per i primi spettacoli), ma sarà in ogni caso una festa, visto che non può resistere a lungo un teatro non dal vivo e senza pubblico.

TEATRO VERDI, giovedì 24 e venerdì 25 giugno, ore 21

LABORATORIO UNIVERSITARI e ADULTI, “TI PREGO BEL MORTALE CANTA ANCORA”

di Luca Biagiotti e Franco Farina da Sogno di una notte di mezz’estate di W. Shakespeare

con Mughetto Finzi, Aldo Paolicchi, Ornella Aglioti, Rebecca Ficini, Emanuele Rovini, Monica Baroni, Michela Bilotta, Stefania Di Bono, Rebecca Galaverni, Raffaella Angelino, Daniele Matronola, Elena Fustini, Francesco Di Fraia, Giulia Bargagna, Dorotea Pezzano, Paola Tacchi, Niccolò Viale, Francesca Matteucci, Maria Luisa Grosso, Gabriella Degl’innocenti, Ilaria Loi, Alice Tognetti, Giulia Petruzzi, Beatrice Palombi

 

TEATRO VERDI, sabato 10 e domenica 11 luglio, ore 21

LABORATORIO SECONDO LIVELLO, “GLI ULTIMI GIORNI DI GIUDA ISCARIOTA”

di Stephen Adly Guirgis

coordinamento laboratorio: Luca Biagiotti, Cristina Lazzari e Franco Farina

con Sara Aliberti, Anita Avesani, Eleonora Bechi, Sofia Biasci, Calderisi Margherita, Diego Campera, Gosvami Cuccu, Laura Demi, Emanuel Giordini, Alice Giorgi, Luca Granucci, Cecilia Odetti, Lorinna Dini Pacciardi, Leonardo Pasquale, Nicholas Santamaria

 

TEATRO VERDI, sabato 17 e domenica 18 luglio, ore 21

LABORATORIO TERZO LIVELLO, “I GIGANTI DELLA MONTAGNA”

di Luigi Pirandello

coordinamento laboratorio: Luca Biagiotti, Cristina Lazzari e Federico Guerri

con Alice Bianchi, Arianna Regina, Lorenzo Scribani, Lorenzo Galli, Pietro Leopoldo Vicerè, Alessio Venturini, Alessandra Artigiani, Alessandro Giacomelli, Elena Fustini, Daniele Matronola, Claudia Biancotti, Eugenio Fortunato, Nicola Perone, Federico Cristiani, Giorgia Durantini, Clara Pasquali, Sara Genovesi, Angel De Olivera

 

È possibile acquistare i biglietti sia on line, sia nell’orario di apertura della biglietteria del teatro, che poco prima dello spettacolo direttamente nel luogo di svolgimento dello spettacolo: prezzo unico 10,00 euro.

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Marta Sbranti

Marta Sbranti, classe 1989. Dopo il Diploma presso l'Istituto d'Arte Franco Russoli di Pisa mi sono laureata in Scienze dei Beni Culturali curricula storico-artistico. Ho conseguito la Laurea Magistrale in Storia delle Arti Visive, dello Spettacolo e dei Nuovi Media, presso l'Università di Pisa. La mia tesi di laurea "Musei e Danza" unisce le mie due grandi passioni la danza e l'arte, che coltivo fin da piccola.
"Toccare, commuovere, ispirare: è questo il vero dono della danza".
(Aubrey Lynch)

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