23 Maggio 2022

Stefano_Rodota

Francesco questa volta si è superato ed ha realizzato una breve intervista a Stefano Rodotà in collaborazione con Oltremedia News!

Il nostro inviato l’ha raggiunto alla manifestazione di qualche settimana fa a Roma, con la FIOM ed altri esponenti della sinistra.


Buona lettura!

È possibile che il tema dei diritti sia messo al centro dell’agenda di governo per il prossimo futuro?

“Dovrebbe esserlo perché i diritti non solo rispettano le singole persone ma tengono insieme un’intera  società. I diritti del lavoro certamente in primo luogo. Ma ci sono tanti altri diritti. Diritti civili che vengono negati, quelli riguardanti il governo della propria persona, quelli della vita: nascere, vivere, morire. I diritti che ci portano a  riconoscere l’altro, che sia immigrato o comunque chiunque riteniamo diverso da noi. E quindi c’è un programma che è indispensabile perché questa è una società all’interno della quale molti nessi si sono spezzati. È necessario dunque che si ritorni su questa strada, senza trascurare le altre ovviamente, soprattutto dopo una stagione in cui è sembrato, e così è stato, che l’unico riferimento fosse la logica di  mercato; e i disastri li vediamo”.

Dov’è il popolo della sinistra? Durante le “Quirinarie” del Movimento 5 Stelle sono emersi gradimenti per molti esponenti della sinistra tradizionale. Dov’è oggi questa sinistra?

“Cerchiamo in questo momento in particolare di non indicare confini e barriere. C’è chi vuole salvaguardare una vecchia identità della sinistra e quindi si chiude in qualche piccolo fortilizio, che serve poco o non serve a  nulla. Non a caso nelle ultime due elezioni due liste di sinistra, nel 2008 la sinistra arcobaleno e questa volta la lista Ingroia, non hanno superato la soglia. Questa è una strada assolutamente perdente e se continuiamo a non renderci conto che la logica della sinistra deve essere quella i dover ritrovare il suo popolo, e non di fare confronti tra stati maggiori, non andiamo molto lontano”.

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Intervista realizzata a cura di Francesco Valerio della Croce


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Francesco Valerio della Croce

Sono uno studente di Giurisprudenza alla Luiss "Guido Carli". In questo blog mi occupo di politica ed economia, sicuramente influenzato dalle mie categorie marxiste, ma altrettanto certamente mai con un approccio dogmatico, sordo e miope. Credo che il riscatto necessario in quest'età di collasso e crisi stia nel protagonismo di ciascuno, nella capacità di sentirsi parte di un tutto, nell'essere mossi da una grande aspirazione. Se dovessi riassumere ciò che penso della vita in una frase, direi col grande Majakovskij: "il futuro non viene da solo, agguantalo per le ali o giovane!"

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