La Locandiera si veste di noir

La Redazione - 15 Febbraio 2017

Il cappello di paglia di Firenze: la magia di Rota al Teatro Verdi

La Redazione - 15 Febbraio 2017

Venerdì e domenica, l’attesissimo ‘Cappello di paglia di Firenze’ con le musiche di Nino Rota

La Redazione - 15 Febbraio 2017
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Al Teatro Goldoni per la Stagione Lirica
Venerdì 17 febbraio, ore 20.30 – Domenica 19, ore 16.30
IL CAPPELLO DI PAGLIA DI FIRENZE
Un meccanismo teatrale perfetto per una esilarante avventura in musica dai ritmi frenetici di NINO ROTA

03 Cappello di paglia Feb17_foto di Massimo D_Amato, FirenzeLIVORNO – Le sue splendide colonne sonore sono a pieno titolo nella storia del cinema; conosciute ed amate dal pubblico, hanno accompagnato gli indimenticabili film di Fellini (Amarcord, La dolce vita, Otto e mezzo, ecc.), Visconti (Il Gattopardo), Zeffirelli (Romeo e Giulietta), fino al Padrino di Francis Ford Coppola che gli valse l’ambito Premio Oscar, ma Nino Rota è stato in realtà un compositore completo che si è dedicato, come pochi altri autori italiani del Novecento, a tutti i generi musicali, tra cui l’opera lirica, distinguendosi sempre per la raffinatezza del suo linguaggio ed insieme per la sua capacità di catturare di colpo l’ascolto. Tra i suoi capolavori, spicca Il Cappello di Paglia di Firenze, un’irresistibile farsa musicale che venerdì 17 febbraio, alle ore 20.30 e domenica 19 con inizio alle ore 16.30 andrà in scena al Teatro Goldoni di Livorno per la stagione lirica nel nuovo allestimento curato dal Teatro di Pisa coprodotto con il Goldoni ed il Giglio di Lucca per LTL Opera Studio. Si tratta di un felice ritorno, perché fu proprio con quest’opera che 16 anni fa i Teatri di Tradizione della Toscana inaugurarono quel percorso di selezione e formazione di giovani cantanti che ha ottenuto negli anni sempre più ampi riconoscimenti di pubblico e critica, fino al prestigioso Premio nazionale Abbiati per la categoria “Migliore iniziativa” nel 2013.

04 Cappello di paglia Feb17_foto di Massimo D_Amato, FirenzeBasata su uno dei più conosciuti vaudeville di Eugène Labiche del 1851 e portato sugli schermi cinematografici nel 1927 dal grande René Clair che ne fece un capolavoro del cinema muto, Il Cappello di Paglia di Firenze fu composto da Rota nel 1945 su libretto che egli stesso scrisse insieme con la madre Ernesta Rinaldi. Rappresentato per la prima volta dieci anni più tardi al Teatro Massimo di Palermo, ha visto poi un susseguirsi di allestimenti in Italia e all’estero con crescente successo.

Con un meccanismo teatrale perfetto, Il Cappello di Paglia sul piano della vicenda, si basa su una strampalata ed esilarante avventura: il cavallo del giovane Fadinard s’è mangiato il cappello di paglia di Anaide mentre questa passeggiava con l’amante; Fadinard dovrà assolutamente rimediare, procurando alla donna un identico cappello, pena le ire del gelosissimo marito che altrimenti scoprirebbe la tresca e per di più minacciato dal militare con cui la donna ha la relazione. Si sviluppa così una vicenda piena di trovate, sospetti, scambi di persona, situazioni rocambolesche, dai ritmi frenetici nell’arco di una sola, incredibile giornata: quella delle nozze di Fadinard, assillato dal suocero che vorrebbe mandare a monte il suo matrimonio e l’esterrefatta sposa sempre circondata dal tutto il seguito di invitati chiassosi ed impiccioni.

Sul podio, alla guida dell’Orchestra Giovanile Italiana, il M° Francesco Pasqualetti, 07 Cappello di paglia Feb17_foto di Massimo D_Amato, Firenzel’affermato direttore che vanta una importante carriera internazionale; la regia è di Lorenzo Maria Mucci, formatore e regista teatrale che ha già firmato con successo diversi titoli lirici ed è stato applaudito al Goldoni la scorsa stagione con il Simon Boccanegra di Verdi. Le scene sono di Emanuele Sinisi, i costumi di Massimo Poli, le luci di Michele Della Mea.  La compagine corale vede insieme l’Ensemble vocale del Progetto LTL Opera Studio, il CLT Coro Lirico Toscano e alcuni giovani cantori del Coro delle Voci Bianche del Teatro del Giglio e della Cappella di Santa Cecilia di Lucca; Maestro del Coro Andrea Chinaglia.

Questi i personaggi ed interpreti delle due rappresentazioni: Fadinard   Andrea Fermi / Claudio Zazzaro – Nonancourt  Veio Torcigliani / Giordano Farina – Beaupertuis  Claudio Mannino / Alessandro Biagiotti – Lo zio Vézinet  Nicola Vocaturo – Emilio  Chen Li / Rui Ma – Felice  Victor Hernan Godoy –  Achille di Rosalba Federico Bulletti – Un caporale delle guardie Claudio Mugnaini – Elena  Sonia Bellugi / Maria Veronica Granatiero – Anaide  Caterina Poggini / Federica Grumiro – La modista Anna Roberta Sorbo / Maria Ferraro – La Baronessa di Champigny  Alessandra Masini / Maria Candirri .


Biglietti ancora disponibili presso il botteghino del Goldoni (tel. 0586 204290 giovedì ore 10 – 13, venerdì e sabato ore 17 – 20, domenica dalle ore 15.30; biglietti in vendita anche nei negozi del circuito regionale Box Office o collegandosi al sito www.boxol.it