4 Marzo 2024

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Introduzione

Questo secondo articolo si riferisce ai “rapporti tra generazioni”.


Secondo la sociologia delle generazioni l’identità di una generazione si definisce in base ai rapporti che stringe con le altre generazioni.

In questo senso la sua identità si distingue, si omologa o, aggiungo, converge in base alle situazioni.

La fonte parla molto bene dell’argomento, infatti, l’articolo è diviso in due parti: nella prima vi sono le considerazioni dei due autori (I. Pitti e D. Tuorto), riadattate per la fluida lettura, senza modifiche di merito; nella seconda parte, invece, presento le mie riflessioni.

Rapporti tra generazioni

Considerazioni di Ilaria Pitti e Dario Tuorto 

Intorno agli anni ’70, le scienze sociali credevano che “ci fosse una nuova specie umana, i giovani, portatori di una mentalità aliena e che così sarebbe rimasto fino alla fine dei secoli”.

Questa idea “ha favorito lo sviluppo degli Youth Studies, ma ha portato ad analizzare i giovani come una categoria a sé”.

Col tempo è venuta a mancare la capacità di leggere i giovani generazionalmente, ovvero di comprenderli “in quanto soggetti che si definiscono in base alle relazioni che hanno con le altre generazioni, nella prospettiva di un tempo che va da un passato a un futuro”.


Il concetto di “generazione” presuppone l’idea che nell’evolversi di una società, si manifestino trasformazioni degli stili di vita e di comportamento delle fasce più giovani della popolazione nell’ambito di un contesto storico-spaziale condiviso da altre generazioni.

La generazione giovanile, quindi, per essere compresa, va colta in relazione agli stili di vita delle generazioni giovanili precedenti e a quelli degli adulti.

Analizzare i giovani generazionalmente significa osservarli mentre si rapportano alle altre, poiché una generazione si definisce sempre sulla base di un continuo confronto che essa autonomamente elabora o a cui viene esternamente sottoposta.

In tal senso la riflessione sull’identità collettiva dei giovani deve aprirsi ad una riflessione sull’identità collettiva degli adulti.

Le mie riflessioni

Comprendere l’identità degli adulti significa osservarli in quello che fanno. Nel rapporto che hanno con sé stessi, tra loro, con le regole, con il lavoro o con le pratiche organizzative e formative.

L’analisi generazionale può descrivere i rapporti, utilizzando i principi di distinzione, di omologazione e di convergenza per meglio evidenziare le differenze e le analogie tra i due gruppi.

L’omologazione si riferisce a quel processo di interiorizzazione e riproduzione che il giovane o l’adulto vive durante la crescita.

Con interiorizzazione intendo quel meccanismo di assorbimento nella propria personalità di quegli aspetti che scopriamo quando ci misuriamo con la realtà.

Durante la crescita, soprattutto nell’adolescenza, riuscendo a compiere scelte senza l’ausilio dei genitori, facciamo esperienze che accrescono il nostro bagaglio di conoscenze.

Sono queste esperienze che ci portano a sperimentare il mondo, a capire come funziona e quindi, a farlo diventare parte di noi stesse.

È quando abbiamo assorbito e interiorizzato quel “come si fa”, quelle pratiche, che iniziamo a riprodurle, ripeterle e replicarle nella vita quotidiana.

Con questa idea, l’analisi generazionale cerca di osservare le pratiche di vita trasmesse ai giovani e le pratiche giovanili di cui gli adulti si appropriano, la c.d. “giovanilizzazione” dell’adultità.

Il principio di distinzione, invece, va a guardare quei casi o quelle tematiche in cui i giovani si differenziano dagli adulti, rispetto ai percorsi, alle chance di vita (Budon), alle condizioni, alle esigenze e probabilmente ad altro ancora.

L’ultimo, quello di convergenza, sta a indicare quei temi o elementi per i quali entrambe le generazioni condividono un carattere identitario, sugli intenti e sulle finalità. Questo concetto, più che legato all’identità, si connette al significato di “azione identitaria”.

La “convergenza” è definita come “tendenza a un reciproco avvicinamento o incontro”.

Con il termine indico quei temi, fatti o argomenti che generano un “reciproco avvicinamento”, un’adesione generalizzata delle generazioni.

La convergenza è contraddistinta da coesione e cooperazione intergenerazionale, volta al soddisfacimento di interessi di carattere generale.

 

“Qualsiasi cosa tu faccia potrebbe non fare alcuna differenza, ma è molto importante che tu la faccia.”
Mahatma Gandhi

Marco Pacini

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