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Che cosa è Protti per Livorno?

Stefano Faraoni - 20 Novembre 2015
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Igor Protti per la città labronica non è un uomo o un calciatore qualunque, egli è piuttosto una leggenda, una rara merce da custodire gelosamente.
Protagonista di una storia d’amore che lo lega alla città di Livorno, proprio come Napoli e Maradona e Roma a Totti.

Riminese di nascita inizia la sua splendida favola con il Livorno quando non è ancora 18enne, ma quale poteva essere il modo migliore per iniziare al meglio questo cammino ? La risposta è molto semplice. Segnare ai rivali del Pisa. E, puntualmente, riesce a siglare un gol allo scadere dei 90 minuti nel primo derby giocato in primavera. Si vede subito che c’è feeling tra Igor e tutto l’ambiente livornese. Il ragazzo tuttavia non è ancora maturo e dopo 3 anni passati negli amaranto, con 75 partite e 12 reti messe a segno, lascia il club toscano per altre mete. Dopo una parentesi lunga di 11 anni lontano da Livorno, Protti è finalmente pronto per tornare nella squadra che lo aveva fatto conoscere al calcio italiano e da cui non si sarebbe più lasciato fino alla fine della sua carriera. Trascorre all’Ardenza 6 anni magnifici,dalla stagione 1999 a quella 2005 ,in questi anni colleziona 203 partite e realizza ben 111 gol scendendo in campo con il numero 10 ben saldo sulla schiena e con la fascia di capitano stretta al braccio sinistro. Nella stagione 2001-2002 riesce nell’impresa di portare dopo 31 anni la propria squadra in serie B grazie ai suoi 27 gol . Poi come se non bastasse, entra definitivamente a far parte dei cuori dei livornesi, tifosi di calcio e non, quando trascina la squadra amaranto ad un insperata promozione in massima serie (serie A) che mancava da ben 54 anni. Tutto questo naturalmente grazie alle sue 24 reti ,affiancate dai gol di un altro mito per la città, Cristiano Lucarelli.
A 37 anni di età Igor si concede un ultimo ballo all’Armando Picchi, la partita d’addio è con la Juventus che si conclude con un finale di 2-2 e con un suo ultimo sigillo di testa. Cede la fascia da capitano al suo erede Lucarelli ed esce dal rettangolo di gioco tra cori ed applausi emozionanti.
Una storia d’amore a prima vista tra il gracile ragazzo di Rimini e la calda piazza di Livorno,una di quelle storie che non finirà mai veramente,perche finche ci sarà il Livorno calcio ,ci sarà sempre anche Igor Protti,“il capo degli ultras”.

Stefano Faraoni