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Magic McConaughey – Da Sex Symbol a vero Attore!

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Magic McConaughey – Da Sex Symbol ad Attore!

matthew-mcconaughey-in-una-scena-del-film-tutti-pazzi-per-l-oro-56901Chi l’avrebbe mai detto! Io stesso non avrei mai pensato, cinque o quattro anni fa, che un giorno avrei dedicato un articolo ad uno degli attori più famosi ad Hollywood. Ha raggiunto la notorietà nel mondo del cinema grazie a pellicole per lo più di scarso o discutibile valore, sbeffeggiate dalla critica e presto dimenticate, dove metteva sempre in bella mostra i suoi bicipiti, le sue braccia ed il suo fisico scolpito, che facevano di lui un vero e proprio sex symbol per le ragazze e per le donne anche di una certa età felici di rifarsi gli occhi dinanzi a così tanto ben di Dio. Tra i suoi più “vecchi” lavori ricordiamo: Prima o Poi mi Sposo, Sahara, Tutti Pazzi per l’Oro, La Rivolta delle ex.

Poi qualcosa è cambiato. Una chiamata, un ingaggio con un regista-leggenda, padre di quel capolavoro quale L’Esorcista, ha fatto si che Matthew (super fisico) McConaughey prendesse seriamente l’arte della recitazione e si calasse in parti complesse e degne di nota. Così lo vediamo vestire i panni del serial killer Joe, nell’omonimo film di William Friedkin, assieme a Juno Temple, bellissima e sensuale.killer-joe-Killer_joe_002_Before_rgb Non ci sono scuse stavolta, il bello di Hollywood sacrifica la forma e decide di elogiare la sostanza, il talento che sa di possedere, di cui dispone e lo fa mettendo anima e corpo in questa pellicola; Il risultato ? Un interpretazione da Oscar, strabiliante e soddisfacente sotto ogni punto di vista che tuttavia viene (come la pellicola) scartata da Hollywood e dalla critica tanto da non essere nemmeno presa in considerazione dall’Academy Awards.

Sempre nel 2011 Matthew prende parte al thriller The Lincoln Lawyer, diretto da Furman. Un film assolutamente non brillante, che lascia un po’ l’amaro in bocca per certi aspetti, ma che ripropone ancora una volta un protagonista ben matthew-mcconaughey-durante-uno-strip-in-una-scena-di-magic-mike-244010-550x365caratterizzato e interpretato. Inizia quindi l’ascesa del sexy symbol del cinema!

In Magic Mike, pellicola diretta da Steven Soderbergh, McConaughey da il volto al capo del locale di spogliarellisti dove lavora Channing Tatum; anche qui, sebbene la pellicola verrà ricordata sicuramente per le numerose scene che vedono i bei ballerini danzare semi nudi sul palco, sarà proprio quest’ultimo ad interpretare un personaggio chiave, volto dell’America di oggi e dotato di un fascino ambiguo che restituisce un po’ di serietà al lungometraggio. Il balletto finale dove Matthew suona la chitarra e si lancia in una danza scatenata è (per ora) l’ultima vera apparizione di quell’uomo che ormai non è più, di quell’interprete che si lasciava andare e non pensava che un giorno avrebbe avuto tanto successo e sarebbe stato tanto apprezzato.

wolf-grab-jpg_170830Gli ultimi due anni sono stati indubbiamente i più intensi e i più gratificanti per il bell’americano: prima viene scelto nello scandaloso Paperboy affiancando Nicole Kidman e John Cusak, poi è chiamato in veste di protagonista in Mud, qui in Italia ancora inedito; ma sarà nel 2014 che arriverà la definitiva consacrazione grazie a pellicole come The Wolf of Wall Street, dove farà da spalla a Leonardo DiCaprio e Jonah Hill, diretto da Martin Scorsese e Dallas Buyers Club (per il quale dimagrisce di ben 30 Kg), biopic incentrato sulla vita di Ron Woodroof, texano a cui viene diagnosticata l’AIDS e che farà di tutto per non arrendersi, sfidando i dottori e lo stato dal quale riceve scarsa assistenza ed un foglio dove vi è scritto che gli rimane solo 6 mesi di vita. Nel film partecipano Jared Leto e Jennifer Garner.

Il 12 Gennaio, riceve per la sua interpretazione, in quest’ultimo film, il Goden Globe come miglior attore protagonista in klgh9n-7-webun film drammatico, battendo concorrenti del calibro di Tom Hanks, Idris Elba, Chiwetel Ejiofor e Robert Redford.

Che dire infine del caro Matthew McConaughey? E’ questo, senza alcun dubbio, uno dei rari casi in cui una persona sembra voler, ad un certo punto della sua vita, smettere di fare qualcosa di semplice e superficiale e impegnarsi (artisticamente si intende) sul serio. Grazie alle collaborazioni con registi quali Scorsese, Friedkin (a cui dobbiamo dare un grandissimo merito per averci visto veramente bene in lui!), Soderbergh e Valléè, il bello di Hollywood può finalmente dire di aver ottenuto la consacrazione ed il consenso da parte di critica e pubblico (non solo esclusivamente femminile) nonché le lodi anche da parte di coloro i quali non gli avrebbero dato, tempo fa, due lire e tra questi vi è in prima fila colui che ha scritto questo resoconto.

Se tutto dovesse andare per il verso giusto, una nomination all’Oscar quest’anno non gli e la toglie nessuno!

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