4 Marzo 2021

unnamed[2] (4)Gli italiani hanno da sempre con il mare un rapporto speciale, intimo, passionale. Li caratterizza e completa, una sorta di amico, che quando si arrabbia però può farti anche del mare se non sai come prenderlo.
Chiunque di voi conosca il mare ha visto in questi anni aumentare la presenza di coloro che praticano il surf.
Oggi abbiamo voluto conoscere meglio la One Love Surf School, creata da Marco Vettraino,(che risponderà alle nostre domande), e Valentina Gaetaniello, una delle prime scuole di surf completamente a norma nella zona Forte dei Marmi, fornita di istruttori eccellenti e altamente qualificati, che impartiscono i vari insegnamenti del surf in una zona sicura, ma al tempo stesso divertente, a contattato stretto con un bene prezioso: la natura.
Nella stagione estiva 2014 li potrete trovare anche presso il bagno “La Siesta” località Tirrenia.

Inoltre vi invitiamo a partecipare il 20-21-22 Giugno al “Summer Festival” presso la Terrazza Mascagni di Livorno dove sarà presente il banco della scuola.
Non fate mancare a voi e tutti quelli che conoscete la possibilità di scoprire il mare in un’ottica completamente diversa dalla solita

Quando nasce la scuola “One Love Surf School”? Come sono stati i primi tempi?


La “One Love Surf School” nasce nel 2013 dopo un viaggio di qualche mese alle isole Canarie, l’idea è stata semplice: trasformare una vera e propria passione in uno stile di vita.
Dopo vari anni di istruzione presso la “Wave Surf Shop Cinquale” dove mi è stato insegnato tutto quello che serviva per organizzare e avere contatti per gestire una scuola ho sentito di aver raggiunto un livello di insegnamento che mi consentiva di mettermi in gioco .
I primi passi sono stati bellissimi perché eravamo eccitati dall’idea, inizialmente, pur partendo dal basso, non abbiamo riscontrato problemi; dopo qualche mese purtroppo ne abbiamo affrontati peunnamed[1]rche c’é stato un grosso investimento di denaro e le cose iniziavano a complicarsi, ci furono revocati i permessi poco prima dell’inaugurazione, dietro alla quale c’èra stato un lavoro di svariati mesi, oltre che una spesa in termini di denaro parecchio consistente, per cercare di risolvere la situazione ogni giorno, dalla mattina alla sera, ci trovavamo o in Capitaneria o presso i vari uffici comunali.
Stavamo per gettare la spugna, sembrava che due ragazzi di vent’anni non avevano la possibilità di realizzare il proprio sogno nel cassetto, un sogno per altro che avrebbe coinvolto anche i bambini.

Fortunatamente non ci siamo arresi! I permessi sono poi arrivati e ci siamo lasciati tutto alle spalle. Abbiamo iniziato la nostra avventura in un posto storico e acclamato: la spiaggia della Capannina a Forte dei Marmi.

Qual è l’obiettivo principale della scuola? Quali insegnamenti impartite a chi vuole conoscere l’arte del surf?

unnamed[1] (3)Grazie di avermi fatto questa domanda.
L’obiettivo che ci prefiggiamo, come scuola, è quello di far avvicinare le persone, soprattutto i più piccoli, al mare, in modo speciale al surf, nella massima sicurezza, far conoscere questo sport così antico nella nostra società di oggi, in cui ha davvero troppi pochi spazi.
Le persone spesso non sanno bene cosa ricercare dal mare, hanno le idee confuse, sanno che vogliono stare vicino all’ambiente marino, non sanno come approcciarsi a esso: uno sfogo, un hobby, una passione, un’avventura.
Il nostro scopo è quello di aiutare la persona ad avvicinarla al mare nella giusta direzione, soprattutto facendolo divertire dandogli quindi insegnamenti su come giocare in tutta sicurezza.
Io e Valentina Gaetaniello siamo istruttori ISA, (International Surfing Association), abbiamo frequentato dei corsi per l’insegnamento del surf e cerchiamo di personalizzarli in base al portamento e alla bravura del soggetto, abbiamo lavorato sia con bambini di 4 anni che con uomini di 50, ovviamente come si può intuire facilmente ognuno ha un suo percorso formativo.
E’ fondamentale per noi: “Rispettare il mare senza fare entrare il business in questo sport perché proprio questo è ciò che rovina il vero insegnamento di questo sport: la semplicità.”

La vostra attività è circoscritta all’insegnamento od organizzate anche delle gare?

Ovviamente come scuola il nostro obiettivo è quello di impartire degli insegnamenti, cercando ogni qualvolta di migliorarci, ma non ci limitiamo solamente a questo.
Nel 2013 abbiamo organizzato una gara per bambini ed é andata molto bene i ragazzi si sono divertiti hanno messo in pratica tutto quello che avevano imparato nel corso estivo e abbiamo avuto anche l’onore di ospitare un grande surfista direttamente dall’Australia “Leon Nass” appartenente ai Bra Boys, apparsi anche in un film, quindi chissà magari anche questo anno riproporremo un altra gara a fine estate. .stay tuned!


Cosa significa in poche parole avere la passione per il surf?

Avere la passione per il surf non la si può né descrivere né dimostrare! E’ una sensazione interna che la si prova solo quando si è su una tavola in mezzo al mare in pieno contatto con la natura.

Come si può riconoscere una buona tavola?

Per riconoscere una buona tavola intanto dobbiamo capire a che livello stiamo partendo, se ci troviamo a un livello base consiglio una tavola morbida con pinne morbide e un giusto spessore, mentre per i più esperti la tavola giusta è quella che si sente tale, non è tanto un riconoscimento, ma una sensazione che ci fa capire se la tavola.
Qui a Livorno siamo fortunati ad avere una fabbrica molto famosa di tavole, la TwinsBros Surfboards, che sta facendo impazzire l’Europa con la qualità delle tavole che producono.

Il surf, nella vostra esperienza, sta avendo un buon successo in Italia? Che approccio consigliate a chi non si è mai avvicinato a una tavola da surf?

unnamed[1] (4)In italia, soprattutto in Liguria, Sardegna e Toscana, abbiamo una qualità di onda ottimale che non ha niente da invidiare al resto dell’Europa, in questi anni di insegnamento ho notato che le persone pur conoscendo il surf in diversa misura, credano ancora che questo sport si possa praticare solamente alle Hawaii o in California, in realtà appena vedono che possono provarlo anche sul nostro territorio si ricredono.
Tant’è che il surf giorno dopo giorno sta prendendo piede proprio qui da noi! Non scordiamoci che l’Italia ha un atleta che gareggia a livello mondiale e che molti surfisti professionisti stanno scoprendo la bellezza della terra e delle onde italiane.

Avete in mente, vista la presenza al “Summer Festival” di aprire una sede anche a Livorno? Avete riscontrato dei problemi?

unnamed[2] (2)Quest’ anno abbiamo deciso di aprire vari sedi in Toscana e abbiamo iniziato con la seconda base a Tirrenia, purtroppo per problemi burocratici ancora da definire, ma quasi sicuramente al “Bagno La Siesta”, a Livorno abbiamo iniziato con qualche fiera per far conoscere la scuola e abbiamo subito riscontrato una forte richiesta.
Proprio questa buona accoglienza ci ha fatto piacere e perciò stiamo organizzando una navetta che trasporti i ragazzi da Livorno a Tirrenia per fare lezione.

Nell’ultima fiera abbiamo avuto molti problemi solitamente a questi eventi organizziamo un contest a premiazione di equilibrio in una piscina, con molto dispiacere un negozio di skate, che tanti hanno confuso con noi, ha tentato di ostacolarci perché voleva che cambiassimo il nome e perché come premi avevamo degli skate.
Personalmente quello che mi dispiace è che queste persone non comprendono che facciamo un certo tipo di attività per creare un movimento e non certamente per danneggiare qualcuno, per noi questa storia è già chiusa.

Ora però a un paio di giorni dall’inizio del “Summer Festival” dove vogliamo lasciare un’impronta della nostra scuola sono stato informato dal mio fornitore che non posso ricevere il materiale che avevo ordinato perché negozi di “alto” calibro si sono lamentati per aver dato a ragazzi materiale a basso costo, purtroppo chi ci rimette siamo noi, ma ci stiamo costruendo uno “scudo” per questo tipo di situazioni.

In ogni caso siamo aperti a qualsiasi tipo di collaborazione purché rispetti la nostra mentalità: insegnare, far divertire, conoscere.

In poche righe spiegate perché un nostro lettore dovrebbe venire da voi a imparare a surfare.

Dovreste venire da noi a surfare perché in ogni singolo minuto di lezione noi mettiamo la passione e l’impegno, siamo due ragazzi solari e divertenti e questo lo trasmettiamo anche a chi fa le lezioni con noi dando opportunità si di imparare a surfare, ma anche di capire come divertirsi e vivere a pieno questa passione per il mare e le sue onde da cavalcate.

Ringraziamo Marco Vettraino e tutta la One Love School per il tempo che ci hanno dedicato, facciamo loro i nostri migliori auguri, nella speranza di rincontrali presto!

Per seguire la scuola su Facebook: https://www.facebook.com/?ref=tn_tnmn#!/OneLoveSurfSchool?fref=ts

Matteo Taccola

matteo.taccola@uninfonews.it

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Matteo Taccola

Sono uno studente della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Pisa, curioso, estroverso, mi piace scrivere.
Ho voluto accettare la sfida postami da “Uni Info News”, mettermi alla prova e scrivere quello che penso con l’intenzione di potermi confrontare con tutti quelli che ci leggono.

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