A TUTTA B. Giornata 17. Hellas Verona, Frosinone e Benevento nello spazio di 3 punti.

FV - 7 Dicembre 2016

Diego Collaveri – Il segreto del Voltone Mondadori 7 dicembre 2016

FV - 7 Dicembre 2016

NANE’ – Ep. 1/2

FV - 7 Dicembre 2016
Share

BIOGRAFIA AUTORE: Mi chiamo Monica Giusto, sono nata a Savona il 4/06/1968; sono infermiera ed amo molto il mio lavoro. Adoro viaggiare e i bambini: i loro occhi sono così loquaci. Mi piacciono le favole, i miti e le leggende. Questo racconto è intriso della mia più sfrenata fantasia, le mie emozioni più intime, i miei affetti più cari e i miei ricordi. Mi piace sapere che questa pubblicazione aiuterà a far conoscere l’Associazione Faggio Vallombrosano Onlus, costituita da persone in gamba che aiutano i bambini in difficoltà.

NANE’ – Ep. 1/2

Eccomi qui in Brasile dove tutto è extra lusso od extra povero. Dove le emozioni sono pulsanti ed intense e dove le credenze sono culture radicate nel passato.

Nelle discendenze degli schiavi africani, e nei loro cuori palpita il ruggito del leone.

Penso al leone e mi viene in mente Lele, mio nipote, che era fissato per il cartone animato del re Leone. Bene incomincio con le mie strambe associazioni e con la mia fervida immaginazione chissà.

Girovago per le strade e assaporo suoni ed odori tra le voci concitate.

Spesso sento nominare Nane’.

“Ma chi è mai questa Nane’?”

Sempre più curiosa mi accorgo che è nominata solo dai bambini, mah sarà un gioco, una favola un nomignolo…

Che curiosità! Tutto ciò mi scatena la fantasia.

Si lo so, quando inizio così alla faccia dei voli pindarici. Forse è meglio stare con i piedi per terra!

Dopo cena decido di fare una passeggiata.

E’ una bella notte, la luna non c’è e le stelle sembrano così luminose e pulsanti. Cammino lungo una strada che costeggia il mare, vedo una scalinata che porta alla spiaggia, scendo qualche gradino e mi siedo.

Ascolto le voci della natura, ma il rifrangere delle onde è così musicale che sembra una cantilena.

Mi faccio coccolare dal suono delle onde. Sono immersa in un limbo senza tempo e ad un certo punto vengo distratta da un bambina che viene sorridendo verso di me.

Strano mi ricorda qualcuno….

Mi regala un fiore stupendo. Lo guardo stupita, non ne ho mai visto uno così.

Direi che è una splendida orchidea con “nuance” azzurre ed io adoro l’azzurro. Più guardo il fiore più sembra che arrivi da un altro mondo; cerco di dare qualche soldino alla bimba e lei rifiuta.

Si siede vicino a me e dice: “ti racconto una storia vuoi?”, faccio cenno di si , ed aspetto.

Lei inizia:

“C’è una vecchina, che abita in una casina nella giungla”.

Accidenti penso, mi ricorda la filastrocca che adorava mia nipote da piccina e che faceva: “C’è una vecchina piccina picciò, che viveva in una casina piccina picciò’…….” .

Quante volte l’ho ripetuta…

Ma devo confessare che anche a me piaceva e mi piace ancora.

Mi sono distratta, ma la bimba vedendomi assorta si è fermata per aspettare di avere la mia attenzione.

Ok sto attenta ma continuo ad avere la sensazione di conoscerla, o meglio ha le mie stesse sfumature caratteriali, andiamo bene.

Le chiedo perché mai una vecchina vive nella giungla e lei mi risponde perché raccoglie le liane per fare corde, cesti e cappelli per rivenderli; così aiuta se stessa e chi ne ha bisogno.

Il discorso non fa una piega, ma esterrefatta mi chiedo come fa una vecchina raccogliere le liane???

Ma lei non risponde e ricomincia “c’è una vecchina che abita in una casina in riva al mare”, come dico io non era nella giungla?

La bimba mi risponde ridendo.

Lo era, ma ora è in riva al mare, le piace il suono delle onde.

Ed ha ragione io adoro la musica del mare, forse nella vita passata ero un polpo.

Lei mi chiede: “un polpo?”

Ho pensato a voce alta….

Le rispondo che i polpi mi sono simpatici, quando si muovono sembra che danzino e quando si arrabbiano sputano inchiostro, sai che divertente sputarlo a chi ti è antipatico?

E poi sono buoni bolliti con le patate.

Mi accorgo che la bimba mi guarda e ride.

Mi dice “hai finito di distrarti?”

Le dico: “che vuoi ho qualche anno più di te e tanti ricordi che si abbinano al tuo racconto.“

Ecco ora mi sta prendendo in giro ed io sono permalosissima e questo mi infastidisce non poco.

Comunque che fa in riva al mare la vecchina?

Lei mi risponde raccoglie molluschi per fare ottime zuppe per se e per chi va a trovarla, e con le conchiglie fa dei monili per venderli; ovvio per aiutare se stessa e chi ne ha bisogno.

Questa vecchina mi sta simpatica, è un’eroina o ha solo un grande cuore.

Sai lei aiuta tutti i bimbi che può, per farli crescere sani e istruiti.

“In gamba sta vecchina” penso assorta.

La bimba mi guarda, fa una linguaccia e ricomincia…

“C’è una vecchina, che abita in una casina in riva al Rio delle Amazzoni”

Chiedo ”perché si è spostata lì?”

Perché a Nane’ piace vedere l’acqua del fiume scorrere pigramente e poi le piace andare in canoa.

Pesca pesci per farli cuocere e sfamare se stessa e chi va a trovarla; con i sassi di fiume fa delle composizioni che vende.

Indovina per chi? Per se e per chi ne ha bisogno.

Io sono stupita.

Nane’?????

Canoa???

Una vecchina in canoa??????

Se penso di salire su una canoa sono già capovolta .

“Uff…” fa la bimba “Che c’è che non va in te? Ti distrai troppo!“