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SERIE B IL PUNTO. 8° giornata di ritorno: cade il Brescia, si accorcia la classifica

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In Serie B il Foggia torna a vincere e lo fa contro il Cosenza nell’anticipo della 27^ giornata di serie B. I calabresi subiscono una brusca frenata in un buon momento di forma che gli aveva permesso di risalire abbastanza velocemente. I pugliesi non vincevano da ben 6 partite, mentre i rossoblù con una vittoria si sarebbero portati temporaneamente in zona playoff. Un calcio di punizione viene battuto dal solito Kragl che effettua un traversone, Dermaku sbaglia porta e devia nella propria mandando in vantaggio i rossoneri. La partita si decide sostanzialmente in questi minuti, perché poi i padroni di casa abbassano i ritmi e gestiscono palla e risultato, i calabresi non riescono a pungere né impensierire la retroguardia pugliese.
Nelle partite del Sabato della 27^ giornata di serie B c’è un clamoroso risultato a sorpresa: la sconfitta casalinga del Brescia contro il Cittadella. Il Palermo supera il Lecce e continua la rincorsa alla promozione; due pareggi risultati di partite noiose nelle sfide Carpi-Ascoli e Padova-Crotone. Il risultato a sorpresa, che suscita clamore, è quello del Rigamonti dove si è giocata la sfida tra Brescia e Cittadella. Iniziano meglio gli ospiti che vanno vicino al gol con Branca, e dopo soli 12 minuti di gioco passano in vantaggio con Finotto che raccoglie una respinta corta di Alfonso, dopo una splendida azione personale di Schenetti sulla sinistra. Al 37’ lo stesso Schenetti sfiora il raddoppio con un grandissimo sinistro ma sul quale Alfonso è bravissimo ad intervenire, respingendo la conclusione. Nella ripresa gara a senso unico del Brescia, che preme e crea azioni ma non riesce a trovare il pareggio. L’occasione migliore per le rondinelle capita sui piedi di Torregrossa proprio allo scadere, ma l’attaccante si divora un gol a tu per tu con Paleari. Il Cittadella ha colpito nell’unica occasione reale capitatale contro il Brescia: spesso i veneti si esaltano contro le grandi squadre e il risultato di oggi ne è la dimostrazione. Il Brescia non aveva mai perso in casa e l’ultima sconfitta degli uomini di Corini risaliva allo scorso 24 novembre contro il Venezia. Non cambiano gli obiettivi per i lombardi sempre lanciati verso la promozione.
Tra Carpi e Ascoli partita piacevole con il pareggio che soddisfa di più i marchigiani. I primi minuti servono ad entrambe le squadre a studiarsi, poi sul finire del primo tempo, al 42’minuto, Ngombo porta in vantaggio i marchigiani con uno splendido tocco sotto dopo uno splendido assist di Beretta. Ad inizio ripresa, il Carpi riesce subito a trovare il pareggio, grazie ad una deviazione sotto porta di Poli dopo una punizione dalla sinistra di Jelenic. Al 50’ ancora Ngombo, a tu per tu con Piscitelli, solo che in questa azione manda il pallone alle stelle. Poco dopo il Carpi protesta (e giustamente recrimina) per un gol annullato (ingiustamente) per fuorigioco (inesistente) ad Arrighini. Lo stesso attaccante emiliano, in pieno recupero, al 95’, ad un passo dal triplice fischio, manda alle stelle la palla della possibile vittoria a tu per tu con Milinkovic. La partita tra Padova e Crotone regala poche emozioni, e si conclude con uno scialbo 0-0 che non serve, in realtà, a nessuna delle due squadre. Nel primo tempo i veneti sprecano un’occasione con Cappelletti, trovatosi a tu per tu con Cordaz, al 16’minuto. I calabresi rispondono quattro minuti dopo, ma Minelli si supera prima su Rodhen e poi su Barberis. Nel secondo tempo, dal 57’minuto, i calabresi giocano in 10 per l’espulsione di Sampirisi. Anche se è nel finale che arriva l’unica vera palla gol della partita che capita sulla testa di Cocco che si divora un gol praticamente già fatto a due passi da Cordaz. Il pareggio serve più al Crotone che infila un altro risultato utile dopo la sorprendente vittoria contro il Palermo, che al Padova che viene inchiodato sempre più nel fondo della classifica. I bianco scudati si avviano ad una retrocessione quasi certa, viste le prestazioni e i risultati, ma soprattutto visto che l’eventuale risalita sarà estremamente difficile e con le squadre che lottano che riescono a racimolare qualche punto.
Il Palermo supera il Lecce e si porta a meno due dal Brescia sconfitto clamorosamente in casa dal Cittadella. I rosanero passano in vantaggio dopo soli 4 minuti: diagonale dal limite di Trajkovski sul quale Vigorito non riesce ad arrivare. Dopo questo ottimo avvio di gara dei rosanero, inizia la gara del Lecce: al quarto d’ora del primo tempo, i giallorossi sembrano finalmente scendere in campo. I salentini iniziano a farsi vedere insistentemente dalle parti del portiere Brignoli, il quale inizia un vero e proprio show salendo in cattedra. Il portiere salva il risultato prima su Falco, poi sul temibile LaMantia, al quale riesce a respingere una conclusione velenosa, compiendo una parata miracolosa, mandando la palla sul palo. Nel secondo tempo, in avvio, così come era successo nel primo tempo, i siciliani tornano a rendersi pericolosi: Trajkovski cerca un diagonale che, questa volta, finisce largo. Dopo un altro miracolo di Brignoli su LaMantia, al 52’ arriva la doccia fredda per i giallorossi: Puscas salta Meccariello e con un destro preciso batte Vigorito. Il Lecce non ci crede più e riesce a riaprire la partita quando ormai è troppo tardi: in pieno recupero, al 93’, eurogol di Tabanelli che con un destro a volo manda il pallone sotto l’incrocio. I salentini con questa sconfitta rimangono fermi a quota 41 punti sempre in zona playoff.
Nelle partite della domenica di questa 27^ giornata, nessun risultato a sorpresa: tutte le candidate alla promozione riescono a vincere. Il Verona di Grosso supera il Venezia di Zenga; il Perugia ottiene una vittoria importantissima contro la Salernitana in uno scontro diretto per i playoff, distanziando proprio i campani di altri tre punti – e ora sono 6- dalla zona playoff. Il Pescara infine supera lo Spezia, in un altro scontro di alta classifica. Il Perugia vince contro la Salernitana per 3-1 e si rilancia prepotentemente in zona playoff. Gli umbri mettono a segno un micidiale uno-due in soli tre minuti: prima Verre al 28’minuto, poi Sadiq al 31’. Entrambi a segno dopo le reti rifilate al Venezia. La Salernitana prova a reagire e riapre la partita già al 35’ con Casasola. Nel secondo tempo i granata possono approfittare della superiorità numerica per l’espulsione di Sadiq (conseguenza di una doppia ammonizione) avvenuta nei primi minuti. Nonostante il pressing, i campani non riescono a recuperare la partita e a pareggiare, anzi gli umbri la chiudono definitivamente al 26’ minuto con Han che approfitta di una sponda di Gyomber. Tre punti assolutamente meritati per gli uomini di Nesta che si confermano dopo la brillante vittoria di Venezia e riescono così a rinsaldare il 7°posto nel gruppone delle squadre che punta la promozione. Poche parole per la Salernitana che era arrivata allo scontro diretto con gli umbri a soli 3 punti di distanza, dopo un periodo abbastanza negativo. Con questa sconfitta la distanza aumenta e probabilmente i granata si assesteranno in una tranquilla zona di centro classifica.
La sfida di alta quota tra Pescara e Spezia, con entrambe le compagini che si mantengono stabilmente in zona playoff, premia gli abruzzesi che si trovano in uno stato di forma nettamente migliore rispetto ai liguri. I biancoazzurri trovano la rete dopo soli 19’ con Mancuso che, con un tocco facile, sotto porta, infila il portiere. L’attaccante abruzzese attraversa uno stato di forma straordinario: è andato in gol per la terza partita consecutiva, salendo a quota 17 centri in campionato, piazzandosi sul secondo gradino della classifica marcatori dietro il bresciano Donnarumma. Primo tempo molto tattico ed equilibrato, sbloccato dal tap-in di Mancuso. Il Pescara raddoppia al 14’ della ripresa grazie a Crecco che schiaccia di testa un calcio d’angolo perfettamente battuto da Memushaj. Il secondo gol provoca la reazione degli ospiti che, però, non si concretizza. Anzi rimangono in inferiorità numerica dal 20’minuto a causa dell’espulsione di Da Cruz. Negli ultimissimi minuti di gioco, i liguri si trovano addirittura a giocare in 9 uomini a causa dell’infortunio di Mastinu a cambi esauriti. Il Pescara con questa vittoria allunga proprio sullo Spezia e si porta provvisoriamente al terzo posto, ad un solo punto dal Palermo. Abruzzesi che possono così puntare alla promozione diretta.
Nel posticipo serale della domenica, al Bentegodi si è giocato il derby veneto tra Verona e Venezia. I gialloblù superano i lagunari di misura, grazie ad una rete di Antonio Di Gaudio al 18’minuto, che è bravo e lesto a concretizzare su una palla vagante. Nella partita ci sono poche emozioni e soltanto al 58’minuto c’è un sussulto: un calcio di rigore per il Verona, quello del possibile 2-0. Soltanto che Pazzini, incaricatosi della battuta, calcia centrale e Vicario riesce a respingere di piede. Il Verona con questa vittoria riesce a superare in classifica il Lecce, posizionandosi al 5°posto, riscattando anche la sconfitta della scorsa giornata proprio coi salentini. Continua il momento no per i ragazzi di Zenga, che collezionano la terza sconfitta consecutiva, dato ancora più allarmante se si considera che nelle ultime 11 giornate è arrivata una sola vittoria.
Nel posticipo della serie B che chiude questa 27^ giornata del campionato cadetto, il Livorno si impone, a sorpresa, sul Benevento. I sanniti a dire il vero non sono mai scesi in campo e il Livorno si impone, con una prova superlativa, chiudendo i giochi già nella prima frazione. Il man of the match di questa sera è senza dubbio il capitano livornese Diamanti. All’inizio del match i giallorossi provano a farsi vedere dopo 7 minuti con Insigne che ci prova direttamente su calcio di punizione, ma la sfera viene deviata in angolo. Dopo quest’azione il Benevento scompare e sale in cattedra un brillantissimo Livorno. Al 10’minuto ci prova Murilo con un piatto destro, ma Montipò è bravo a deviare in angolo. Dopo dieci minuti capitan Diamanti sblocca la partita: mancino potente da oltre 25 metri che si infila nell’angolino. Il Benevento prova a rispondere con Coda al 28’minuto, ma Zima respinge coi pugni una conclusione potente ma centrale. Al 31’ minuto arriva il raddoppio del Livorno che è una doccia fredda per il Benevento: Diamanti, ancora lui, pennella una precisa punizione sul secondo palo, sulla quale si avventa Gonnelli che stacca di testa e infila Montipò. Nel finale del primo tempo i sanniti provano a prendere le redini del gioco ma non impensieriscono la retroguardia dei toscani. Il Livorno si limita a gestire il doppio vantaggio e aspetta di pungere in contropiede sull’asse Diamanti-Murilo.
Nella ripresa, Bucchi prova a cambiare qualcosa per dare una scossa al match e mette dentro Ricci, Armenteros e Viola, ma la manovra di gioco è sempre scarna, merito anche di un Livorno ben messo in campo che fa un pressing asfissiante. Ad un quarto d’ora dal termine, gli ospiti rimangono anche in inferiorità numerica per l’espulsione di Maggio, frutto di una doppia ammonizione: l’ex capitano del Napoli entra duro su Murilo e l’arbitro non può far altro che estrarre il secondo giallo. Nonostante l’inferiorità il Benevento potrebbe riaprire la partita nel finale, ma il destro di Armenteros finisce sul palo. Gli uomini di Breda grazie a questa vittoria riescono ad agganciare Venezia e Foggia a quota 26 punti, allungando a otto, le partite casalinghe consecutive senza sconfitte. Per il Benevento arriva la sconfitta dopo quasi 3 mesi: l’ultimo KO, infatti, risale allo scorso 9 Dicembre contro il Verona. I sanniti interrompono, così, anche la striscia di 10 risultati utili consecutivi e perdono l’occasione di avvicinarsi al Brescia capolista sconfitto in casa dal Cittadella. (Football-Magazine.it).

CLASSIFICA: Brescia 47, Palermo 45, Pescara 44, Benevento 43, Hellas Verona 42, Lecce 41, Perugia 38, Spezia 37, Cittadella 36, Salernitana 34, Cosenza 33, Ascoli 30, Cremonese 27, Foggia 26, Livorno 26, Venezia 26, Crotone 23, Carpi 22, Padova 20.

CLASSIFICA MARCATORI
Donnarumma (Brescia): 22 reti
Mancuso (Pescara): 17 reti
Coda (Benevento): 13 reti
La Mantia (Lecce): 10 reti
Torregrossa (Brescia), Pazzini (Hellas Verona) e Verre (Perugia): 9 reti

PROSSIMO TURNO
Domani ore 21 il match Perugia-Hellas Verona. Sabato alle ore 15 Cittadella-Pescara, Cosenza-Brescia e Lecce-Foggia, mentre alle ore 18 Spezia-Padova. Domenica ore 15 Ascoli-Livorno e Cremonese-Benevento, ore 21 Salernitana-Crotone. Chiude il turno il Monday Night Venezia-Palermo. Riposa il Carpi.

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