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Tommaso Viscusi - 16 Marzo 2015

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Black Window, l’Isola d’Elba si fa Thriller

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Nel panorama giovanile del cinema amatoriale, a volte capita di trovare, sommersi nella marea di video spesso mediocri che affollano la rete, lavori di qualità che meriterebbero di essere accumunati a quelli di certi professionisti. È il caso di Black Window, il cortometraggio ideato da Alex Catardi, Jacopo Mazzei, Matteo Urru e Mattia Malivindi, pubblicato lo scorso dicembre sulla piattaforma di YouTube e sul sito ufficiale: http://blackwindow.netsons.org. Il gruppo di ragazzi, originario dell’Isola d’Elba, è stato intervistato in esclusiva da Uninfonews.

 

Cominciamo a capire chi siete. Come vi siete conosciuti?

Siamo tutti Elbani di età diverse, nel nostro gruppo ci sono ragazzi dai 17 ai 24 anni. Ci siamo conosciuti per lo più a scuola.

Siete sempre stati degli appassionati di cinema?

Alex: Ho sempre amato vedere film, credo che sia un potente mezzo per comunicare i propri pensieri o il proprio modo di vedere le cose, e non solo, si possono regalare sorrisi, adrenalina ed emozioni forti, sia belle che brutte. Da qualche anno riesco ad apprezzare meglio la qualità del montaggio, della fotografia, della sceneggiatura e di tutti quegli aspetti tecnici che caratterizzano un film, in base ai miei gusti personali.

Jacopo: il cinema è semplicemente una moderna forma d’arte: in un film per raggiungere la perfezione bisogna trovare un mix tra tutte le sue componenti, quali trama, personaggi, montaggio, inquadrature ect… Si compone d’infinite variabili, le quali devono combaciare nel modo giusto tra loro, come i pezzi di un puzzle, per raggiungere una specie d’armonia. Noi abbiamo provato tramite i nostri mezzi e le nostre qualità a ricreare questa armonia.

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Quando vi è balenata l’idea di produrre un cortometraggio?

Alex: Nasce quasi per gioco… sì, sa un po’ di frase fatta.. Eravamo in un pub nel settembre 2014, durante l’estate mi ero cimentato con alcuni video sportivi/musicali, principalmente kayak, mountain bike ed enduro, insomma, i classici video di sport con musica di sottofondo. Mi sono dedicato anche all’escursionismo, scalata e documentari dove si spiega un po’ la storia di un determinato posto dell’Isola. Avevo da poco acquistato una nuova fotocamera e da tanto avevo in mente di creare qualcosa di livello un po’ più avanzato, quindi davanti ad una birra abbiamo tirato giù una trama valutando le idee di tutti, tenendo conto della fattibilità in base alla strumentazione amatoriale che avevamo. C’è da dire che il progetto non è stato prima tutto definito sulla carta e poi eseguito sul campo, abbiamo dato molto spazio all’improvvisazione tanto che i dialoghi sono stati fatti sul momento.

Jacopo: Inoltre il “corto” inizialmente doveva essere solo un’action-scene, ovvero solo la scena in cui arriva Jackson fino a quando scappa Rogers; tutto costruito e deciso completamente sul campo la mattina stessa, tanto che Jacopo e Mattia si servono anche come comparse nei ruoli dei terroristi. Da lì, dopo il primo montaggio, abbiamo voluto dare una trama al lavoro fatto, girando successivamente le altre scene.

Alex: Mi sono accorto dopo che ciò ha reso tutto un po’ più difficile, ma era il primo tentativo ed è stato fatto appositamente per valutare fin dove possiamo spingerci e fare un’esperienza dalla quale imparare gli errori per fare un lavoro migliore in futuro.

Vi definireste Youtubers?

Alex: Assolutamente no. Gli youtubers sfornano video in continuazione, hanno un canale con contenuti sempre nuovi. Il nostro obbiettivo non era creare un qualcosa di “virale” per poter prendere più visualizzazioni possibili anche se ovviamente più ce ne sono meglio è, volevamo metterci in gioco in un ambito un po’ di nicchia, pochi si improvvisano registi o attori e hanno visibilità. All’inizio pensavamo di non pubblicarlo nemmeno e di tenerlo per noi, poi visto che eravamo abbastanza soddisfatti del risultato abbiamo deciso di condividere il progetto con il pubblico per vedere i riscontri.

Parlateci del progetto Black Window?

Alex: Innanzitutto il titolo “Black Window” nasce dalla fusione di due dei film che amiamo di più: “Secret Window“(di David Koepp, con Johnny Depp 2004) e “Black Hawk Down” (di Ridley Scott 2001).

Black window è il nome in codice di questa arma chimica a cui sta lavorando Mattiew Rogers (Mattia Malivindi) un chimico che è stato preso in ostaggio da un gruppo di terroristi. Il progetto sta per essere completato, il Governo vuole catturare Rogers e mettere le mani sul virus. Volutamente non abbiamo dato una localizzazione al Governo e alla nazionalità dei terroristi o dei protagonisti, non ci interessava far sapere che i terroristi fossero russi e il Governo americano come nel più classico dei film o viceversa. In effetti non si riesce a capire quale sia l’effetto di quest’arma, ne come è fatta, abbiamo cercato di non mettere troppe nozioni in più, poco necessarie alla trama, per non rendere il tutto ancora più pesante.

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Dal video si può notare una buona tecnica cinematografica. Sono conoscenze acquisite in modo amatoriale o avete frequentato qualche scuola?

Alex: Sono tutte conoscenze acquisite in modo amatoriale, me la sono sempre cavata bene nell’uso del PC, ho unito questa capacità con la passione per i video e ho iniziato a fare a 17 anni i primi montaggi con riprese fatte dal cellulare. L’unica cosa che ho fatto è prendere spunto dai film che vediamo tutti i giorni alla Tv o al Cinema, dagli spot e dai documentari, cercando di emulare quella percezione che si ha quando si guarda un filmato. I documentari hanno molta voce fuori campo, le scene d’azione hanno scene veloci e frenetiche, i dialoghi sono più lenti, i video musicali hanno molto slow motion, tutte caratteristiche che si possono distinguere bene per farsi un’idea ed utilizzarle quando andiamo a creare un lavoro.

Jacopo: Alla fine, in un lavoro, per quanto valido possa essere, sono queste piccolezze, queste specifiche cose che fanno la differenza, i dettagli insomma.

 

Avete avuto difficoltà nel rivestire il ruolo di regista-attore? Quale dei due vi sentite di più?

Alex: Ho trovato più difficoltà a fare l’attore che il regista, nonostante mi si veda solo nella seconda scena, quella dell’hacker, dove nonostante tutto non faccio praticamente nulla. Il ruolo del regista è stato, difficile anche per la strumentazione un po’ troppo “basic” che ho ma sicuramente più soddisfacente e divertente.

Jacopo: Alex ha fatto davvero un lavoro fantastico, posso dire di averlo solo aiutato in minima parte o consigliato su alcune scelte per quanto riguarda la regia, anche se devo ammettere che è un ruolo che mi piace molto. In quanto attore, mi son divertito e lanciato, anche se ovviamente la recitazione è quella che è; diciamo che mi trovo meglio come comparsa o stuntman 😉

 

Anche l’uso accurato della soundtrack vi pone ad un livello superiore in fatto di qualità rispetto ad altri video presenti in rete. Quali accorgimenti e consigli dareste a chi, come voi, vuole cimentarsi in questo campo?

Alex: Stessa cosa detta per quanto riguarda il montaggio, se si fa attenzione alla musica e ai suoni di un film, ci si rende conto che viene scelta accuratamente per creare un’atmosfera che si addica a ciò che si vede. Il suono è fondamentale. Pensate al classico esempio della scena horror con “Jingle Bells” di sottofondo, a meno che non si sia Kubrick, che in Arancia Meccanica mette volutamente Singing in the Rain di Frank Sinatra durante uno stupro, il risultato sarà pessimo. La ricerca, la scelta e l’editing del sonoro di Black Window, ha occupato il 70% del tempo totale che ho impiegato a completare il progetto. Tra l’altro i dialoghi sono doppiati, in quanto non disponevo di un microfono esterno e non ero soddisfatto del suono del microfono interno della mia reflex, mi sembrava giusto che si capisse bene cosa venisse detto e ho trovato questa soluzione, rischiando, perché non è stato facile per gli attori riprodurre in camera mia davanti a un microfono, l’enfasi che avevano messo alle battute sul campo.

Avete riscontrato difficoltà nell’uso di programmi per il montaggio delle scene?

Alex: Essendo qualche anno che uso programmi per il montaggio, sapevo già l’ambiente in cui andavo a lavorare, alla fine ho scelto il software di un produttore tedesco “MAGIX Video Deluxe”, aveva tutti gli strumenti a me necessari, abbastanza leggero per il mio PC e molto intuitivo nell’uso. MAGIX ha anche tanti altri software per la produzione musicale e non solo. Ho usato anche Adobe After Effects per alcuni effetti.
Il trailer:

Lo scenario in cui è ambientata la trama è chiaramente un territorio che conoscete bene: l’Isola d’Elba. Pensate che le istituzioni locali favoriscano esperimenti culturali come il vostro? Critiche? Consigli?

Alex: Noi abbiamo fatto il tutto senza rivolgersi alle istituzioni locali per supporto, ad ogni modo so per certo che ci sono degli enti che si interessano a questo tipo di iniziative, basta vedere l’ultima “web series” su Napoleone “Elba, l’eredità di Napoleone”, devo ammettere che questo progetto ha influenzato un po’ anche il nostro, più che altro ci ha spinto a girare l’ultima scena in una location con panorami mozzafiato.

 

Noi di Uninfonews abbiamo tra i nostri obiettivi principali quello di aggregare il più possibile giovani ed esperienze artistiche e culturali come le vostre. Trovate sia difficile emergere sul web? Gli strumenti dei social possono aiutare?

Alex: Al giorno d’oggi è molto difficile emergere sul web, in quanto la concorrenza è moltissima. Appena hai un’idea è molto facile fare una ricerca su internet e scoprire che qualcuno l’ha già realizzata. Sicuramente i social ti danno una visibilità non indifferente e sapendoli usare, si può raggiungere molto pubblico. Ad ogni modo abbiamo notato con piacere che cercando su YouTube le parole “cortometraggio amatoriale” il nostro video si piazza alla quinta posizione, non male :). Abbiamo anche un sito internet, sempre fatto da Alex www.blackwindow.netsons.org dove è possibile trovare il film e contenuti inediti come il backstage, un servizio fotografico e alcune info sui personaggi.

Avete altri progetti in futuro da realizzare?

Alex: In effetti si, abbiamo già qualcosa in mente ma cambieremo decisamente genere. Speriamo di rimetterci a lavoro in primavera quando inizierà a fare bel tempo!

Guarda a questo link il film completo: http://blackwindow.netsons.org/#il-film