3 Luglio 2022

Giosuè Borsi, nato il 10 giugno 1888, era un brillante scrittore livornese che fin dall’adolescenza subì dolorosi lutti. In seguito alla morte prematura del padre Averardo, dovette farsi carico responsabilmente dell’intera famiglia. La scomparsa improvvisa e inaspettata della sorella e del nipote Dino, afflissero ulteriormente lo scrittore labronico, che riuscì a superare il dolore grazie alla fede in Dio. Nel supremo sforzo della ricerca della Verità e nel rispetto della Patria, che tanto amava, si arruolò volontario come sottotenente, trovando la morte a soli ventisette anni, mentre combatteva a Zagora (attuale Slovenia) il 10 novembre 1915.

imagesL’Associazione Culturale “Giosuè Borsi” , in occasione del centenario della sua morte, ha organizzato presso la Biblioteca Labronica (in villa Fabbricotti), una mostra commemorativa di tutti i volontari livornesi, caduti durante la Grande Guerra. Il presidente dell’Associazione: Carlo Adorni ha così descritto l’evento: “ Lo scopo di questa mostra non è assolutamente celebrativo nei confronti della guerra o di altre forme di conflitto. Il nostro intento è quello di far riflettere e far riaffiorare, nella memoria collettiva, i nomi dei tanti ragazzi livornesi che hanno dato la vita, per difendere una Patria in cui credevano ciecamente”.


Ideali come l’onore e la Patria sono ad oggi pressoché sconosciuti, ma per un adolescente di inizio XX secolo rappresentavano ciò per cui avrebbero dato volentieri la vita. Al primo piano della biblioteca, già residenza della famiglia Fabbricotti, potete ammirare i cimeli che, le famiglie dei caduti, hanno gentilmente messo a disposizione per questo evento, a mio avviso davvero toccante e poco noto ai più. Nelle teche sono conservate medaglie e parti originali delle uniformi che indossavano i combattenti, corredate di foto e lettere destinate ai familiari. Oltre al nome di Giosuè Borsi sono presenti effetti anche di altri personaggi importanti del panorama livornese, come ad esempio i fratelli Cambini.    20151108_172953

Nonostante nell’immaginario comune si pensi che: credere senza riserve nella Patria, sia indice di ignoranza e scarsa cultura, questa mostra demolisce completamente queste false credenze. La maggior parte dei volontari erano infatti membri dell’elite intellettuale livornese, e alcuni fra i giovanissimi addirittura appena diplomati al liceo classico e fondatori di un giornale dedicato ai ragazzi. Vi consiglio pertanto di visitare questa esposizione di ricordi, vista la permanenza assai limitata e l’occasione davvero irripetibile (l’ingresso è gratuito e aperto a tutti). Inaugurata il 4 novembre terminerà il 21 dello stesso mese, per non essere mai più assemblata.

Il progresso, lungi dal consentire il cambiamento, dipende dalla capacità di ricordare. Coloro che non sanno ricordare il passato sono condannati a ripeterlo.”
(George Santayana)

Livorno_Piazza_di_Montenero_Giosuè_Borsi_plaque_01
Targa commemorativa di Giosuè Borsi in piazza di Montenero
Summary
Event
Mostra in memoria del centenario della morte di Giosuè Borsi
Location
Associazione Culturale Giosuè Borsi, Biblioteca Labronica,Villa Fabbricotti, Livorno,
Starting on
11/04/2015
Ending on
11/21/2015
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Chiara Sabbatini

Nata a Livorno il 25/09/1995 e laureata in Scienze dei Beni Culturali all'Università di Pisa. Coltivo da sempre una passione per l'arte e la letteratura, amo il cinema e il teatro e scrivo poesie nel tempo libero. Viaggiare mi affascina e non perdo occasione di ampliare i miei orizzonti. Fare del mio diletto, la giornalista, una professione, sarebbe un sogno che si avvera. Spero di appassionarvi con i miei articoli legati al campo dell'Arte e della Cultura.

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