11 Agosto 2022

Tutto il calcio europeo a lezione di tedesco, Bayern e Borussia volano in finale e Inghilterra, Spagna e Italia restano a guardare. È la quarta finale derby della Champions League, dopo Real Madrid-Valencia, Milan-Juventus e Manchester United-Chealse, per la prima volta nella storia di questa competizione, la finale sarà tutta teutonica. Della serie ”ho visto cose che voi umani non potete nemmeno immaginare…” soprattutto nessuno poteva immaginare il modo in cui i tedeschi siano approdati in finale.

Il Bayern dopo aver sconfitto la Juve aveva pescato il Barca mentre il Burussia il Real Madrid. I ragazzi di Klopp al Westfalenstadion avevano, contro ogni pronostico, battuto le merengues per 4 a 1 mentre al ritorno, al Santiago Bernabeu, il Real aveva alzato la testa vincendo 2 a 0. Sul finale di gara avevano fatto tremare i giallo-neri ma il risultato non è stato sufficiente a ribaltare quello dell’andata. I bavaresi invece hanno dimostrato una superiorità pressoché imbarazzante sia all’andata che al ritorno e i catalani hanno addirittura subito un passivo di dimensioni bibliche, un incredibile 7 a 0.


In questo doppio confronto abbiamo visto il Barca più brutto degli ultimi cinque anni e dunque la domanda sorge spontanea, è finito il ciclo blaugrana? Dobbiamo inchinarci alla nuova era Bayern?la finale di Wembley ci risponderà, intanto quel che è certo, è che i catalani sono stati umiliati ed anche i giocatori più rappresentativi hanno deluso. Che fine ha fatto il dream team di Guardiola che aveva vinto 14 trofei su 19?

La stampa spagnola non ci è andata giù leggera, infatti su Marca campeggia un gargantuesco 7 – 0 mentre su Sport accanto alla foto di Messi il titolo era ” senza d10 non c’è stato miracolo” (poiché per l’appunto non ha giocato) infine su Mundo Deportivo viene reso omaggio ai tifosi che hanno supportato la squadra fino alla fine ma altresì contestano qualche giocatore, su tutti Fabregas. Anche in Spagna ormai sembra inevitabile una piccola rivoluzione ma per queste cose ci vuole tempo e pazienza. Pazienza che però hanno dimostrato di avere i tedeschi giacché questi successi non sono certo frutto del caso bensì frutto di un lungo processo iniziato anni fa con investimenti mirati nei settori giovanili e in strutture sportive all’avanguardia. Hanno saputo costruire delle fucine dove, come in precedenza faceva il Barcellona, poter forgiare nuovi piccoli campioni sui quali costruire le loro squadre, vedesi in particolare la formazione del Borussia Dortmund.

Alla luce di tutto ciò, dopo tutte le parole spese sulla sfida dei quarti Juventus-Bayern, la sconfitta dei bianconeri va ampiamente rivalutata. Detto questo il Bayern Monaco ora ha l’occasione di piazzare uno storico triplete ma c’è da rabbrividire se si pensa che dal prossimo anno su quella panchina siederà un certo Pep, altra conferma che siamo all’alba di un ineludibile dominio tedesco.

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