27 Settembre 2022

Dove si posa il bianco è il nuovo libro di poesie e Haiku di Floriana Porta, di cui abbiamo già avuto il piacere di recensire la raccolta, anch’essa di poesie e Haiku, Quando Sorride il Mare.

Dove si Posa il Bianco (Sillabe di Sale Editore, Novembre 2014), è un’altra declinazione della ricerca interiore della poetessa, che, dopo essere riemersa dagli abissi marini, prende parte a un viaggio dal respiro cosmico, espresso con assoluta brevità e precisione di immagini.


dove-si-posa-il-bianco-flor-205x300E’ un tempo assoluto quello dato dal ritmo delle parole; gli spazi occupati dal segno della poesia sono resi eterni dal loro scomparire nel bianco -il bianco del foglio di carta- per cui il discorso si fa enunciazione di verità e oracolo. Il pensiero si muove, quasi belva primordiale in un bosco di simboli, descrivendo una realtà totale.

Infatti, il bianco è presenza, luce che crea, assorbimento di energia positiva che scopre l’occulto. Non a caso, dedicando due poesie alla pensatrice spagnola Marìa Zambrano, una al teologo, filosofo e paleontologo Pierre Teilhard de Chardin e una a niente meno che al padre della psicanalisi, Sigmund Freud, Floriana Porta traccia un percorso serrato attraverso l’inconscio che affiora e segue le orme di una totalità perduta, riuscendo a evidenziarla per pochi vibranti attimi.

La sezione dedicata agli Haiku, dal titolo Microcosmi, è un precipitato di questo percorso esistenziale: nel giro di diciassette sillabe distribuite in tre versi, rispettivamente di cinque, sette e cinque sillabe si ha un condensato di realtà che prende forma negli aspetti del quotidiano, celando però il momento panico, espresso in puro stile orientale, della compenetrazione del tutto.

floriana-portaQuesta nuova raccolta conferma dunque la vocazione poetica di Floriana Porta, poetessa dell’interiorità che si contempla nel tu e diventa coro nel noi, una poesia che comprende, rinasce e inneggia alla vita attraverso un percorso onirico di trasfigurazione e rivelazione dei quattro elementi.

Infatti, se la sua precedente opera, Quando Sorride il Mare, aveva come protagonista indiscussa l’acqua come prima origine della vita, in Dove si posa il bianco è la terra che si rivela sotto la luce di un occhio poetico attento, che, da ogni punto di osservazione, è pronto a cogliere il lato nascosto delle cose.

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Giulia

Giulia Pedonese, classe 1992, ha cominciato a scrivere prima di sapere la grammatica e, visto che nessuno è riuscito a fermarla, studia lettere classiche all'università di Pisa. Ama cantare, non ricambiata, e nel frattempo si è data un nome d'arte con i baffi.

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