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GOLDONI: giovedì 11 e venerdì 11 la tragedia di MEDEA a teatro

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Giovedì 11 e venerdì 12 gennaio, ore 21- Teatro Goldoni

Franco Branciaroli è  “MEDEA” regia di Luca Ronconi

Venerdì 12 alle ore 18 la Compagnia incontra il pubblico

Livorno. Franco Branciaroli, uno degli interpreti più intensi del panorama teatrale italiano, riallestisce la “Medea” diretta da Luca Ronconi, di cui fu protagonista straordinario e acclamato nel 1996: l’appuntamento è per giovedì 11 e venerdì 12 gennaio, alle ore 21 al Teatro Goldoni di Livorno per la stagione di prosa sezione “Classica”. Uno spettacolo straordinario, che sorprende ed emoziona ed un doveroso omaggio al grande Maestro scomparso nel 2015 da uno degli artisti che ha lavorato con lui più a lungo e in maggiore vicinanza ed un’occasione imperdibile di rivedere una delle pietre miliari della storia registica e interpretativa del secondo Novecento.

SPETTACOLI BRESCIA CENTRO TEATRALE BRESCIANO MEDEA NELLA FOTO SCENA 07/05/2017 REPORTER FAVRETTO

Scritta da Euripide nel 431 a.C., con la coinvolgente traduzione di Umberto Albini, la tragedia narra la vendetta spietata e crudele della maga Medea che per amore dell’infedele e spergiuro marito Giasone, aveva  lasciato la sua patria, la Colchide, per rifugiarsi straniera a Corinto. E’ qui che ripudiata dal marito in favore della figlia del re di quelle terre Creonte e condannata da questi all’esilio, si ribella con forza e ferocia per le ingiustizie subite uccidendo il re ed infliggendo a Giasone il più terribile dei dolori: la morte dei propri figli insieme a quello della sua amata.

 

Medea nella lettura di Ronconi è il prototipo del minaccioso impersonato da uno straniero, che approda in una terra che si vanta di avere il primato della civiltà. La sua esclusione è dovuta a paura di questa minaccia: “Medea – leggiamo nelle note di regia di Ronconi – è una ‘minaccia’ che incombe imminente anche sul pubblico. Per questo suo essere una creatura misteriosa e mostruosa può anche essere interpretata da un uomo. La sua non è una tragedia della femminilità, ma della diversità”.

Io non interpreto una donna – dichiara Branciaroli – sono nei

SPETTACOLI BRESCIA CENTRO TEATRALE BRESCIANO MEDEA NELLA FOTO SCENA 07/05/2017 REPORTER FAVRETTO

panni di un uomo che recita una parte femminile, è molto diverso. Medea è un mito: rappresenta la ferocia della forza distruttrice. Rimettiamoci nei panni del pubblico greco: vedendo la tragedia, saprà che arriverà ad Atene una forza che si accanisce sulle nuove generazioni, i suoi figli: ‘Medea dallo sguardo di toro’, come viene definita all’inizio. Lei è una smisurata, dotata di un potere sinistro. Che usa la femminilità come maschera, per commettere una serie mostruosa di delitti: non è un caso che la prima a cadere sia una donna, la regina, la nuova sposa di Giasone”.

SPETTACOLI BRESCIA CENTRO TEATRALE BRESCIANO MEDEA NELLA FOTO SCENA 07/05/2017 REPORTER FAVRETTO

Il riallestimento di Medea curato da Daniele Salvo è assolutamente filologico e ripropone nei dettagli la regia di Ronconi, senza nessuna intromissione e nessuna aggiunta o sottrazione, ritrovando l’itinerario già percorso dal Maestro. “Franco Branciaroli in questo lavoro raggiunge vette di elaborazione interpretativa assolutamente incredibili – afferma Daniele Salvo –  La sua è una Medea donna/uomo/mostro proteiforme, indecifrabile, ambiguo, misterioso, violento, dolcissimo, clamoroso. Il lavoro con tutto il nuovo cast è stato davvero appassionante ed entusiasmante”. Insieme a lui vedremo così sulla scena i bravi Alfonso Veneroso, Antonio Zanoletti, Tommaso Cardarelli, Elena Polic Greco, Livio Remuzzi; il Coro delle Donne di Corinto è composto da: Francesca Mària, Serena Mattace Raso, Odette Piscitelli, Elena Polic Greco, Alessandra Salamida, Elisabetta Scarano, Arianna Di Stefano; i Figli di Medea sono Thomas Feliciani e Raffaele Bisegna. Le scene sono di Francesco Calcagnini riprese da Antonella Conte, i costumi di Jacques Reynaud ripresi da Gianluca Sbicca e le luci di Sergio Rossi riprese da Cesare Agoni.


Venerdì 12 gennaio, con inizio alle ore 18, sarà possibile incontrare Franco Branciaroli e la compagnia nella sala Mascagni del Goldoni in un incontro con il pubblico condotto dalla giornalista Maria Teresa Giannoni.

 


Biglietti ancora disponibili presso il botteghino del Goldoni (tel. 0586 204290) martedì e giovedì ore 10 – 13, mercoledì, venerdì e sabato ore 17-20 e online sul sito www.goldoniteatro.it; prezzi: da € 15 a € 30 secondo la tipologia del posto scelto; per i giovani under 25 è previsto un biglietto a € 12.