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Intervista a Divertimparando

Gabriele Bacci - 22 agosto 2018
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Da qualche tempo Uni Info News ha deciso di conoscere e dare voce a una serie di realtà livornesi emergenti. Nell’intraprendere questo percorso, abbiamo pensato di dedicare uno spazio anche a un ambito molto importante per la città e per i futuri cittadini: quello dell’educazione. Per questo motivo, abbiamo incontrato Divertimparando, un’impresa a nome di Chiara Mori (24 anni, laureata in Scienze della mediazione linguistica), che si occupa di assistere i ragazzi nel loro percorso scolastico. Divertimparando svolge molto più che una semplice attività di ripetizioni: si occupa di attività di tutoraggio per bambini con disturbi selettivi dell’apprendimento, organizza delle attività ludiche e molti progetti educativi sulle problematiche relative ai quartieri dov’è radicato. Assieme a Chiara Mori, abbiamo incontrato alcuni suoi collaboratori: Francesco Mazzoni (26 anni, laureato in Filosofia), Giulia Campi (27 anni, laureata in scienze sociali con specializzazione in gestione di impresa e politica delle risorse umane) Beatrice Mori (24 anni, laureata in Ostetricia) e Paolo Sarti (24 anni, studente laureato in Matematica).

Che cos’è Divertimparando?                    

Chiara: Divertimparando è catalogato come startup. Nasce in un contesto di associazionismo, ormai quasi tre anni fa, come un gruppo di ragazzi al Circolo Arci del quartiere La Rosa, per condurre i servizi di doposcuola e della scuola di musica. Poi le due entità si sono separate: al circolo della Rosa è rimasta la scuola di musica e noi come gruppo di ragazzi abbiamo proseguito fino ad arrivare fino ad arrivare a  Diecidicembre-Arciragazzi. Il 2 ottobre dell’anno scorso (2017) ho registrato il marchio a mio nome, aprendo partita iva, e mettendo tutti gli altri ragazzi nel ruolo di collaboratori. Da cinque ragazzi che erano il nucleo fondante siamo triplicati, e anche chi frequenta le nostre lezioni, bambini, ragazzi e adulti sono triplicati.

Mi sembra di aver capito che avete avuto un boom ultimamente.        

Sì, le nostre prospettive sono già state superate da qualche mese. Abbiamo avuto un po’ di attenzione mediatica all’inizio. Noi siamo in questa sede perché collaboriamo con la Misericordia di Montenero da ottobre. Abbiamo fatto un progetto insieme alla Misericordia, un macro-progetto che include dei mini progetti sulla dispersione scolastica, uno sui tabù della salute, alcuni relativi allo studio e uno relativo a un laboratorio di botanica. Sono usciti un po’ di articoli e siamo riusciti ad avere una certa attenzione mediatica. Poi siamo una fucina di idee: ne stiamo avendo tante e continuiamo a proporre progetti. Più ci espandiamo, più si aggiungono persone con altre competenze e noi le assorbiamo come gruppo.

Che tipo di lavoro viene svolto a Divertimparando?     

Le principali attività riguardano: aiuto per i compiti, tutoraggio e ripetizioni. Facciamo anche la parte ludica, e attività di formazione agli adulti per quanto riguarda: inglese, inglese tecnico e la promozione alla salute. In base a cosa richiede il territorio noi proponiamo delle attività: c’è stato il problema della dispersione scolastica e del bullismo, quindi ogni tanto proponiamo dei workshop su queste tematiche, tenute sia sul territorio della Leccia, nella sede nuova che abbiamo, sia nel quartiere stazione, che è la nostra sede legale (Viale Fattori 18). A molte persone è piaciuto il lavoro che facciamo, pur essendo neo-laureati e giovani. Infatti lavoriamo moltissimo con il passaparola.

A che fasce di età si rivolgono le attività di Divertimparando? 

Dai tre anni in su. Non c’è un limite massimo, perché lavoriamo anche con adulti e anziani. Ci hanno proposto adesso di aprire attività per i piccolissimi, dagli 0 ai 3 anni, e ci stiamo pensando. Non è facile perché ci vogliono degli spazi predisposti, probabilmente nella prossima sede dedicheremo uno spazio anche per loro.

Com’è nata l’idea?        

Chiara: L’idea è nata da un’esigenza del Circolo. Io e Beatrice facevamo ripetizioni da un po’ di anni: era la mia passione, e quando mi è stato chiesto di pensare ad un doposcuola strutturato per un circolo, è stato subito buttato giù il progetto, con l’aiuto del mio fidanzato e di mio padre. È nato così: per passione e per la necessità di un posto, e negli anni si è sviluppato molto bene. Siamo contenti di quello che è.

In foto la staff di Diverimparando.

Come sono divisi i ruoli all’interno dell’impresa?           

Ogni persona ha il suo ambito di competenza, io mi occupo della gestione superiore di tutto, ma spesso mi faccio molto aiutare dagli altri. Abbiamo i responsabili delle aree: area scientifica, area umanistica e i responsabili delle varie sedi. Beatrice è responsabile della sede legale, Francesco Marzotto di questa alla Leccia. Ognuno di loro va per le competenze che ha acquisito nel proprio percorso da studente. Facciamo una selezione molto attenta di curriculum per i nostri tutor, poi ognuno di essi segue un iter di formazione di 39 ore, con un periodo di affiancamento (di 30 ore), in cui trattiamo tutte le materie, soprattutto aiuto compiti elementari e medie: si danno ripetizioni di lingue, inglese spagnolo, francese e poi c’è il tutoraggio. Questo termine intendiamo sia utilizzato per situazioni particolari: sia per chi non riesce a studiare a casa, sia per gli studenti BES (con bisogni educativi speciali) e DSA ( con disturbi selettivi dell’apprendimento). Nella formazione i tutor vengono istruiti anche per queste casistiche. Poi si fanno i periodi di osservazione: se dei genitori o degli insegnanti hanno dei sospetti, noi per un periodo di tempo valutiamo le difficoltà del ragazzo e facciamo una relazione, questi ragazzi poi vengono affiancati da un clinico per portare avanti il loro percorso personale, che integrano con le nostre attività.
Dopo la fase di affiancamento, c’è la fase del mese di prova, dove vi è l’obbligo formativo: facciamo fare ai nostri tutor dei corsi di formazione, e chiediamo come si sono trovati nello svolgimento di questo lavoro. Abbiamo la politica dell’uno-a-uno, ogni studente è affiancato da un tutor. La misericordia di Montenero ci ha chiesto di pensare a un doposcuola collettivo da proporre al quartiere a partire da settembre. Stiamo progettando anche questo.

Ha una grande valenza sociale questa attività?

Sì. Molti dei ragazzi che vengono qua trovano una famiglia, un posto dove stare. Alcuni sono entrati anche come volontari alla Misericordia. Noi spesso, oltre che a fare lezione, siamo disponibili a parlare con studenti e genitori. A volte ci è capitato di fare anche supporto alle famiglie, in questo quartiere ci sono molti disagi a livello sociale e ci sono anche molte famiglie straniere, per cui è anche più difficile entrare in comunicazione.
Gli studenti si trovano veramente bene, l’altra sede è anche più familiare essendo proprio un appartamento. Ci piace che i ragazzi trovino un ambiente che li metta a proprio agio, dove si sentano a casa. Ci ha fatto molto piacere trovare Divertimparando nei piani didattici personalizzati degli studenti DSA e BES a scuola. Ci piace che i ragazzi non vadano a dire in giro che vanno a ripetizioni ma che vengono a Divertimparando, ci piace che si interessino agli altri ragazzi e ai loro tutor.

Seguite i ragazzi anche a casa? 

Sì a seconda delle loro esigenze facciamo anche delle lezioni domiciliari.

Come si fa a partecipare da studente a Divertimparando?         

Contattandoci al cellulare: siamo su Whatsapp, su Telegram. Da Facebook e dal sito si possono trovare i nostri recapiti. Ci possono venire a trovare anche nelle nostre sedi direttamente, ma sarebbe comunque meglio avvisarci, così riusciamo a organizzare le lezioni.

Quali progetti avete fatto e dovete ancora fare?

Abbiamo progettato alcuni incontri: il progetto della Dispersione scolastica, per il quale abbiamo avuto la sede della Leccia, essendo una problematica molto presente nel quartiere. Uno sul bullismo, un incontro di 4 ore e anche uno sui disturbi alimentari che faremo l’anno prossimo. Poi per quanto riguarda l’educazione alla salute, sempre il prossimo anno apriremo un progetto sull’educazione sessuale, con la parte di prevenzione e l’educazione alle emozioni. Il workshop sulla gestione dello stress ha avuto molto successo sia per quanto riguarda i bambini che per gli adulti. L’anno prossimo abbiamo anche altri progetti da portare nelle scuole: a partire dall’asilo, con l’insegnamento della lingua inglese e l’educazione alle emozioni.
Il contatto con le scuole è importante, per essere in contatto con i ragazzi e uscire all’esterno della nostra impresa. Abbiamo anche un progetto per introdurre la filosofia nella scuola elementare, magari la filosofia antica, attraverso il racconto di miti, per introdurre i ragazzi alla materia o semplicemente per dar loro uno spunto di riflessione. Faremo partire anche dei corsi di lingua per principianti, sia per adulti che per bambini. Va molto anche il gioco di ruolo di Dungeons & Dragons: volevamo fare una campagna continuativa per tutta l’estate, ma non ci siamo riusciti, per cui abbiamo fatto degli one shot ed è piaciuto tantissimo e vorremo continuare, magari anche con altri giochi da tavolo. L’estate non andiamo in vacanza. Abbiamo un progetto anche per Villa Corridi e per questo siamo entrati in contatto con la vice sindaco Stella Sorgente. Vorremmo anche organizzare delle attività per anziani, visto il caldo che fa di estate, perché nelle nostre sedi c’è l’aria condizionata. Non ci fermiamo solo ai bambini.

Siete attivi soltanto su Livorno?              

Abbiamo degli studenti che da Pisa vengono qui a fare ripetizioni e abbiamo anche il tutoraggio universitario a Cecina. Facciamo anche lezione a Stagno.

Cosa vi dà dal punto di vista personale?             

Chiara: è il mio lavoro, la mia passione, per me Divertimparando è tutta la gente che lavora con me, sono i ragazzi che seguiamo, è divertirsi e imparare, è la mia vita, è come se fosse stato un figlio.
Francesco: io sono arrivato da poco, ma malgrado il poco tempo trascorso è stata ed è per me un’esperienza importante, anche perché mi apre la strada con quello che vorrei fare, cioè l’insegnamento. Mi dà la possibilità di approcciarmi a delle dinamiche che altrimenti non incontrerei.
Beatrice: È la mia seconda passione, perché quella più importante per me è l’ostetrica. Però sono due cose molto simili, perché come si accompagnano le donne nella gravidanza, così si accompagnano i bambini nel loro percorso scolastico. Mi arricchisce tanto a livello personale, perché a lavorare con i ragazzi si impara tanto. Dedicare una parte della propria vita in questo ambito fa proprio bene, fa bene ai ragazzi e fa bene anche a noi.
Paolo: A me piace molto insegnare. Anche se non vorrei fare l’insegnante di professione, tuttavia mi piace molto passare quello che a mia volta mi è stato passato dai miei insegnanti.
Giulia: Divertimparando mi dà tanto. Sono tornata a Livorno da Firenze, lasciando la scuola in cui lavoravo, è stato molto difficile lasciarla, e quando sono venuta qua ero emotivamente provata. Per cui Divertimparando e la casa famiglia in cui lavoro mi hanno dato la possibilità di riscattarmi.