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Marika Pucci - 11 novembre 2017

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Marika Pucci - 11 novembre 2017

“L’uomo che non capiva troppo” di Lillo&Greg

Marika Pucci - 11 novembre 2017
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Tutto esaurito per il Teatro Guglielmi di Massa grazie al il ritorno sulla scena di Lillo&Greg con “L’uomo che non capiva troppo – reloaded”, una spy comedy anni ’70 che prende spunto dalla pièce teatrale della trasmissione radiofonica “6-1-0”. Pièce che si è evoluta in maniera egregia nel suo riadattamento teatrale.

La storia, semplice nella sua comicità, vede il protagonista, Lillo, destreggiarsi in un mondo di spie, che altri non sono che i suoi amici e vicini. In un rocambolesco e vertiginoso susseguirsi di battute che ci catapulta in un mondo nuovo, riscopriamo anche numerosi richiami a vecchi film anni ’70, così come una velata satira alla saga di film di James Bond.

Su questo impianto più comico e apparentemente semplice, i registi Lillo&Greg e il coregista Claudio Piccolotto hanno portato sulla scena una scenografia nuova e spettacolare, che univa l’aspetto cinematografico a quello teatrale. Molte delle scene erano infatti dei video e la stessa scenografia altro non era che una proiezione su telo bianco con alcuni elementi di scena mobili.

Impossibile altrimenti portare sulla scena una commedia, come quella de “L’uomo che non capiva troppo”, in cui 6 attori interpretavano ben 19 personaggi diversi e in cui si registravano ben 32 cambi di scena.
Lillo&Greg sono stati fenomenali nel mantenere i tempi di battuta in perfetta sincronia col video, una prova non da poco, considerando che le battute erano molto serrate. La perfetta diacronicità con la proiezione era fondamentale per non disturbare il pubblico con la compenetrazione di una parte registrata nella fluidità della commedia.

Sicuramente quella che è stata portata in scena è una commedia che non solo diverte e solletica il pubblico (da ricordare anche gli inserti di video con ospiti famosi come: Paolo Bonolis, Lorella Cuccarini e Gianfranco Magalli), ma che stimola la curiosità e la voglia di rivedere sulle scene un uso così audace e magistrale della componente video.