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In questi giorni, dopo essere venuto a conoscenza del successo di Davide al concorso del Rotary Club Italia, ho deciso di fare due chiacchiere con il ragazzo di Livorno che è riuscito ad imporsi a livello nazionale.
La storia del nostro sito ci ha sempre contraddistinto come una forza che cerca di far conoscere ai nostri lettori, le persone o, detto meglio, i nostri coetanei, che per un qualche loro talento si sono imposti oltre il canonico livello cittadino. La mia idea è che la nostra città, nonostante le ben note criticità, riesce comunque a produrre talento e nuove idee. Tutto ciò, combinato a concrete passioni, permette a Livorno di stare sotto i riflettori nazionali per cose, stranamente, positive.

La storia di Davide è molto curiosa; il ragazzo è al quinto anno dell’Istituto Tecnico Vespucci di Livorno e, grazie all’interesse del suo professore (il Prof. Stefano Chelini), ha portato avanti negli ultimi due anni la passione per la scrittura e per la poesia. Questo gli ha permesso di vincere un premio ad un concorso indetto dal Rotary Club intitolato ‘Bullismo e cyberbullismo quali le cause ed i perché’. Davide spiega che questo concorso aveva come tema il bullismo e prevedeva la presentazione solo di scritti e foto su questo tema.  Nonostante non soddisfacesse questi requisiti, Davide ha deciso di parteciparvi spedendo una sua poesia, Macerie, sul tema dell’anoressia. Il suo testo ha talmente colpito la giuria che il Rotary ha deciso di assegnargli un premio fuori concorso che è un prezioso riconoscimento del suo lavoro (oltre ad un tablet come premio nda) .

6792_10204403073236824_5613604174443973296_nLo stupore di Davide va da sé ed è più che naturale; egli spiega il suo successo con umiltà e commenta dicendo che, nel tempo libero, gli è sempre piaciuto scrivere testi brevi e saggi. Tutto questo è stato reso possibile anche dall’incoraggiamento del suo professore di Italiano che lo ha sollecitato a coltivare questa passione.

Davide, a causa della sua bravura e delle sue capacità, ha già vinto altri bandi e concorsi come quello dell’Erasmus Plus, che, grazie alla sua buona media scolastica e al fatto di aver superato alcuni colloqui d’accesso, gli ha permesso di vivere per 40 giorni a Valencia all’interno di un’agenzia immobiliare. “Questa esperienza per me è stata un’occasione di crescita personale – commenta Davide – stando da solo ho avuto l’occasione di crescere, all’inizio non è stato facile, ma poi ce l’ho fatta”.

Davide, per il suo futuro, ha già idee su quello che vorrebbe fare, dice di voler partecipare al prossimo premio Bolognesi e ci spiega che il prossimo anno vorrebbe iscriversi al Corso di Laurea in Scienze Politiche.Sono ancora indeciso se iscrivermi ad Economia od a Scienze Politiche. Penso di scegliere la seconda perché sono sempre stato interessato alle materie umanistiche, come la storia. La politica è sempre stata qualcosa che mi ha affascinato e che ho sempre seguito molto: da grande vorrei entrare in politica o fare ricerca”

 Nel complimentarci nuovamente con Davide e nell’augurargli un caloroso ‘in bocca al lupo’, lasciamo i nostri lettori con la poesia vincitrice del già citato premio nazionale.
“Maceria”

Un giorno mi sveglia
ed ero forse un po’ diversa,
non ci riflettei mai,
ma la verità era emersa.

Settanta kili a 16 anni
e tutte a sparlar di me,
mentre io finivo in lacrime
e mi creavo danni.

Cinquanta kili a 17 anni.
Meno venti e sorridevo,
ma il pericolo non conoscevo.
Mi preoccupavo di quei tiranni.

A diciotto ero quaranta,
le loro voci rimbombanti
sul corpo mio riguardanti,
e l’anima mia era affranta.

A diciannove… Non c’ero più.
Non mi salvò l’acqua santa
povera madre, adesso canta.
Dalla finestra mi lanciai giù.

Loro mi hanno uccisa
con la loro Cattiveria,
mi chiamavano “maceria”,
da tutti sempre e sol derisa.

Ma adesso riflettete
solo voi potete farlo,
io uccisa per quel tarlo
a cui peso voi darete.

Non piangete per il fatto,
anzi pensatemi soltanto
il giorno in cui mi sarete accanto.
Ma non replicate mai il loro atto.

-Davide Vicari