GOLDONI: Questa domenica Alessandro Benvenuti con DONCHISCI@TTE

La Redazione - 9 Novembre 2018

SERIE B: IL PUNTO. 12°giornata: Palermo capolista, Cittadella vince il derby veneto, Verona ko a Brescia

La Redazione - 9 Novembre 2018

#Trashopoli 5: Isoardi attack, le scure della prescrizione sulla politica italiana

La Redazione - 9 Novembre 2018
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Amici delle manine (👐), questa settimana siamo riusciti a mettere in pausa la guerra Roma-Brussels per la manovra finanziaria. Quindi, niente più economia, deficit-pil od altre misure di contabilità, ma solo della sana e consapevole guerra intestina lega-m5s e Salvini vs Isoardi. Gli spunti sono stati tanti ed una selezione è stata molto difficile e per questo abbiamo lasciato spazio a tutti i partiti. Benvenuti nel quinto numero dedicato al peggio dei nostri giornali italiani: Trashopoli n. 5 Isoardi attack, le scure della prescrizione sulla politica italiana!

Repubblica, 9 novembre 2018

★★★★★ Salvoardi col caffellatte:
Lunedì mattina, l’inizio sempre faticoso di ogni settimana di lavoro.
Sveglia, bagno, colazione, dito su Facebook, scorro, mi fermo sgomento: vedo Salvini mezzo nudo sul letto, mi si blocca il biscotto in gola, vedo la Isoardi, scende, scorro ancora e vedo il fiume di commenti, la maggior parte contro la Isoardi, qualcuno beffardo con Salvini e penso che comunque, tutti, hanno l’esigenza di sentirsi parte della vita privata delle due star.
Si perché ormai un ministro è una icona pop come tante, come un cantante o un attore.
In questo caso il trash parte dall’addio pubblico della Isoardi, corredato di “selfie post sesso”, pubblicato due mesi dopo la vera fine del rapporto. Vera?
Si sa le star curano l’immagine pubblica della loro vita privata con meticoloso scrupolo, attente a sembrare tanto innamorate del fidanzato/a del momento quanto accessibili.
Ma nel caso di Salvini c’è qualcosa di più.
Salvini deve incarnare l’immagine del padre modello: protettivo con i suoi figli, il popolo italiano, duro con chi li mette in pericolo, l’invasore straniero.
E così, dopo aver sferzato per mesi la scena col suo lato duro, ha bisogno di mostrare, nel salotto della D’Urso, un volto umano, quello di un ex trattato male, che soffre, che nulla può fare se non andare avanti con orgoglio e dignità.
Chissà, forse è davvero così, forse è l’ennesima recita.
Non importa, per milioni di italiani è un ottimo argomento di conversazione, di gossip, e tanto basta per rendere tutto autentico.
Sarà giusto così, sarà il cambiamento, sarà che il fondo di Gramellini, col caffellatte, è altrettanto pesante, a me però, comunque, sti Salvoardi proprio non vanno giù…

Libero, 4 novembre 2018

★★★★★ Caro amico ti prescrivo: Dopo la romantica luna di miele durata 7 mesi, il governo giallo-verde rischiava di separarsi a causa della riforma sulla prescrizione, ma andiamo con ordine. L’idea dei 5 Stelle era quella di introdurre un emendamento (all’interno del ddl anticorruzione anche definito, a misura di trash, “Spazza corrotti”) per cui, dopo il primo grado di giudizio, la prescrizione viene “bloccata”, con l’imputato che deve dunque attendere la fine del processo. La Lega, inizialmente, non era d’accordo né per le modalità di inserimento dell’emendamento (manina, ancora tu?) né per il principio del blocco della prescrizione, considerato come un ulteriore fattore di allungamento dei processi che, come noto, in Italia possono raggiungere tempi biblici. Sappiamo per certo che il MoVimento 5 Stelle ha sempre fatto dell’onestà il suo cavallo di battaglia, mentre la Lega si era opposta all’emendamento a causa di interessi elettorali. Poteva prospettarsi un feroce muro contro muro tra i due schieramenti, il quale poteva mettere seriamente a repentaglio la tenuta della maggioranza. Si prevedevano inoltre battaglie a colpi di “questo non fa parte del contratto di Governo” e di “Avete usato la manina”. Alla fine l’accordo è stato raggiunto, con la riforma della prescizione che entrerà in vigore nel 2020. Il governo è ancora in piedi e tutti, per ora, vivono felici e contenti. Ma i leader delle due fazioni cosa pensano di questo quasi-incidente?
Salvini, tornato dalla missione istituzionale in Ghana, ormai abituato alle separazioni, aveva già preparato una dichiarazione a proposito della ipotetica rottura coi 5 Stelle: “Ho amato, ho perdonato, sicuramente avrò anche commesso degli errori ma ci ho creduto fino in fondo. Peccato, Luigi aveva altre priorità. Buona vita.”
Anche l’altro vicepremier, Luigi di Maio, non si era fatto cogliere impreparato (strano ma vero): Giggino era già pronto ad ammettere la relazione segreta con un certo Signor Ping, distinto uomo cinese di cui poco (per ora) si conosce.
Tra i due ex-litiganti il premier Conte non gode, ed anzi ha richiamato in Italia i due innamorati(?) per un vertice straordinario. Luigi, attirato dalle sirene cinesi e dall’irresistibile carisma di Mister Ping, ha fatto ritorno in patria per dovere verso il proprio paese. Maggiori problemi si sono prospettati invece per Matteo , il quale, di ritorno dall’Africa, ha trovato i porti italiani chiusi. Il nostro ha impiegato ben tre ore per convincere la guardia costiera italiana a farlo sbarcare, ma alla fine tutto si è risolto per il meglio: Salvini ha ottenuto un visto temporaneo di tre mesi.

Libero, 3 novembre 2018

★★★★ Tempo al tempo…quando l’età non conta  Pregno di considerazioni elevate è il pezzo di Libero che riprende il sondaggio di Demos fatto per Repubblica sul gradimento dei leader politici. Mentre Salvini resta in vetta tallonato da Conte, in attesa che il mondo decida se stare nel #TeamSalvini o nel #TeamIsoardi, a fare notizia è il sorpasso di Silvio Berlusconi nei confronti di Beppe Grillo. L’ex Presidente del Consiglio agguanta così un risultato sorprendete ed eccezionale come il… terzultimo posto. Infatti peggio di lui, oltre al garante dei pentastellati, è riuscito a fare solo Matteo Renzi, superato da Gentiloni, da Zingaretti, da Minniti e – addirittura, ci tiene a sottolineare Libero – dal carismatico e travolgente segretario uscente del PD Martina. Se Renzi è ultimo, Berlusconi ha iniziato la sua lenta ma inesorabile risalita. Forza Italia, come se non fosse già deprimente il fatto che non sia ancora riuscita ad esprimere un’altra personalità oltre Berlusconi, dimostra una volta ancora di definirsi sostanzialmente nella figura del Cavaliere, lasciandosi trascinare lievemente in avanti nei sondaggi dal “veemente” colpo di coda del proprio leader. Poco importa se ad ora quella di Berlusconi è una lotta per la salvezza. Anche il suo Monza rischia di ritrovarsi in una lotta per non retrocedere se non dovesse cambiare passo, visto che, da quando Berlusconi ne è diventato presidente, è arrivata solo una vittoria. Il Cav, ad ogni modo, continua a puntare alla Serie A entro due anni, dando prova di non aver perso il suo proverbiale ottimismo. Chissà se questi due anni non siano il termine anche per riprendersi il posto di compagno di giochi della Lega ai danni del Movimento 5 Stelle, che per la verità sta svolgendo benissimo questo ruolo. Insomma, dare Berlusconi per morto solo a causa dei suoi 82 anni è irrispettoso oltre che errato. D’altronde l’esperienza può essere un elemento determinante. Altro fattore che fa ben sperare i suoi fan è il fatto che Berlusconi sia salito nei sondaggi proprio nel momento in cui ha iniziato a farsi vedere poco. Incredibile vero? E vista la verve e il brio che avevano contraddistinto i suoi ultimi comizi e le sue ultime apparizioni in tv, la sua popolarità è sicuramente destinata a schizzare alle stelle quando tornerà sotto i riflettori. Insomma tutto fa pensare che l’Italia tornerà presto ad acclamarlo. In effetti le gaffe a cui ci aveva abituato lui erano totalmente di un’altra caratura rispetto a quelle goffe ed insulse di questo governo. Ad ogni modo, solo il tempo ci dirà se Berlusconi riuscirà a smentire un’altra volta i suoi detrattori, tornando nuovamente protagonista della scena politica italiana. Ma si sa, il tempo è sicuramente dalla sua parte…

★★★ Il Senato è un teatro, show M5s: Se pensate che la politica sia “un teatrino” e che i parlamentari siano delle “marionette”, il Sen. Puglia vi ha preso letteralmente alla lettera. Se De Falco, Fattori e company credevano di poter monopolizzare l’attenzione di Palazzo Madama astenendosi da votare la mozione di fiducia sul dl sicurezza, un loro collega è riuscito a cogliere l’attenzione di tutti i social, grazie naturalmente alla sua”brillante” dote teatrale. Nel video, commentato da un on. di Fdi, il senatore prova la mimica, l’espressione vocale e tutto il resto: il copione deve essere recitato alla perfezione! Il giorno dopo lo spettacolo non finisce, il Cds intervista il Sen. Puglia per scoprire i motivi di questa esibizione. La risposta del Senatore è da annali: “non voglio perdere la mia esperienza teatrale acquisita precedentemente”! Benvenuto quindi alla Pergola Senatore!

Repubblica ed. Firenze, 2 novembre 2018

★★★★ A lezioni da Dario Nardella: Si sa tutti, Black Mirror è una grande serie televisiva, ma evidentemente – ed è una novità – anche Nardella è un fan sfegatato delle miniserie targate Netflix. Se i sostenitori della sondocrazia affermano che i politici decidano e decideranno in base a delle indagini statistiche, il Sindaco di Firenze è andato oltre: i sondaggi sono da rottamare, largo agli algoritmi. Onde evitare contestazioni e accidenti dai burberi fiorentini, il Darione nazionale riesce a conoscere tutto ciò in anticipo. Della serie se è a conoscenza che in Piazza Dalmazia da tre giorni c’è un traffico a non finire, per un mese non metterà più piede nei dintorni di Rifredi! Dario è fatto così, un passo avanti a tutti. Nella politica fiorentina, già smossa dall’addio della candidata della Lega per la candidatura a Sindaco di Firenze (V. C. Ferroni), sembra che per il comandante del Renzismo non ci saranno grosse difficoltà per mantenere lo scranno da Sindaco per un secondo giro. Un sondaggio di Repubblica ed. Firenze gli consegna già la vittoria al primo turno. Sarà vero? Lo scopriremo il maggio-giugno prossimo, ma nel frattempo sull’Instagram del Primo Cittadino è attiva la sua campagna di porta a porta detta #uscioebottega, ogni giorno un video di Dario che citofona ai campanelli di Firenze. È uno spettacolo, consigliato a tutti! Un secondo mandato sarà merito esclusivamente si #uscioebottega.


Hanno contribuito alla scrittura dell’articolo Giovanni Sofia, Francesco Cristallo, Rodolfo Ortolani e Paolo Gambacciani