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Matteo Taccola - 6 Maggio 2014
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1.Come ha iniziato ad occuparsi di politica?
2.In cosa è consistita la sua attività politica in questi anni?

Fin da ragazzo 1972 mi sono interessato di conoscere la politica seguendo le tribune elettorali, poi ho cominciato a leggere i giornali. Finora non avevo mai fatto politica attiva perché il mio ruolo di pubblico dipendente come ufficiale della Guardia di Finanza prima e di magistrato ordinario e poi amministrativo non erano compatibili con un impegno attivo.

3.Da chi e perché è così composta la lista con cui si presenterà alle prossime elezioni?

Nella mia lista ci sono amici che hanno aderito alla lista civica Votare per Cambiare ( un avvocato, un commercialista, un ingegnere libero professioni sta alcuni giovani ed altre professioni ) e persone impegnate nel partito Fare per Fermare il Declino con cui abbiamo fatto lista comune ( anche tra loro professionisti e lavoratori in vari settori tutti alla prima esperienza politica ).

4.Quali sono i punti più significativi?

Favorire una presenza imprenditoriale a Livorno per incrementare le opportunità di lavoro, rendere efficiente la macchina amministrativa, giustizia sociale per quanto riguarda la politica dell’abitare in particolare con case popolari a chi ne ha diritto, far nascere il turismo a Livorno anche grazie alla valorizzazione di iniziative culturali varie, evitare che l’economia portuale scenda più in basso di quanto sia successo finora.

5.Quanto pensate di prendere in percentuale alle prossime elezioni? E’ un risultato soddisfacente?

Non facciamo previsioni di questo tipo, la nostra lista è fondata su un passa parola soprattutto di cui è difficile valutare l’impatto.

6.Come sceglierà l’eventuale squadra?

Riducendo a sei gli assessori e scegliendo persone competenti nei singoli settori su cui ci sia omogeneità di visione della città.

1797358_10201120393246842_1213366774_n[1]7.Cosa farebbe nei primi cento giorni?

Cambierei il piano del traffico eliminando la barriera che impedisce l’attraversamento est ovest da piazza Grande a via Nardini anche per favorire l’afflusso al parcheggio dell’Odeon, un monitoraggio su chi occupa le cade popolari per verificare se ne ha diritto e se non è colpevole di una morosità ingiustificata Amplierei la raccolta differenziata a Livorno ed un piano straordinario di pulizia della città, verificherei quali strade ci sono da asfaltare.

8.Qual è la posizione che assumerete nei confronti di associazioni o gruppi di persone come, ad esempio, l’ex-Caserma e le azioni che essa sta portando avanti?

Abbiamo già dialogato e continueremo a farlo con chi evidenzia un problema sociale primario come il bisogno di non vivere per strada. Vogliamo affrontare l’emergenza abitativa ascoltando anche le proposte di chi vive il problema sulla propria pelle, tenuto conto che il Comune non dà
attuazione alla delibera del 18.11.2013 approvata all’unanimità dal Consiglio Comunale e non dialoga con questi soggetti con il pretesto che occupano illegalmente gli immobili.

9.È fra quelli che vogliono modificare alla macchina amministrativa?

Sono contrario allo spoil system, ma verificherei adeguatamente se l’organizzazione della macchina comunale è adeguata alle esigenze dei cittadini promuovendo le eventuali modifiche ordinamentali ed imposterei gli orari di apertura al pubblico dei servizi non tanto in funzione delle richieste sindacali degli impiegati, ma per venire incontro alle esigenze dei cittadini.

10.Il porto e l’Autorità portuale sono punti nevralgici per la vita della città. I livornesi si aspettano delle risposte! Non sarebbe l’ora in cui la politica pressi con determinazione per giungere più celermente a obiettivi ambiziosi? Sarà sempre Gallanti alla guida dell’Authority? Il sindaco non è l’unico a indicare il presidente, ma se toccasse a lei cosa deciderebbe?

Sul porto il Sindaco ha più una funzione di moral suasion che di intervento attivo: si può tentare di migliorare le infrastrutture per dare un offerta anche di servizi maggiore e quanto alla Port Authority si può provare a scegliere in accordo con gli altri soggetti che hanno potere di proposta di mettere un manager che non sia targato politicamente sullo stile di Gallanti.

11.E i dirigenti al vertice delle società partecipate come Aamps e Asa? Non crede che serva un’idea di partecipate con vertici nuovi, motivati?

Quello sicuramente ma bisogna prima decidere quale debba essere il destino di queste partecipate.

12.La Sua posizione riguardo l’Ospedale?

La polemica non si è ancora placata fra i concittadini labronici! Fermare il progetto del nuovo ospedale anche se dovremo pagare delle penali alle ditte che hanno presentato i progetti in una gara che ancora non ha visto un’aggiudicazione ufficiale.

13.Come vuole gestire il rapporto con i comuni della costa per il gestore unico dei rifiuti?

Creando delle sinergie che consentano di giungere ad un unico soggetto imprenditoriale che si occupi della materia.

14.Un altro punto caldo che la ormai passata amministrazione non è riuscita ad affrontare adeguatamente è sicuramente Piano Strutturale. Cosa intende proporre?

Il Piano strutturale va discusso nelle sue linee portanti non adagiandosi sul documento depositato di recente dallo Studio Cagnardi e possibilmente realizzato con le risorse proprie dell’ente senza appaltarlo all’esterno.

15.E’ favorevole alla pedonalizzazione del centro cittadino? Potrà, a suo parere, essere una tattica per valorizzarlo?

La pedonalizzazione può riguardare singole zone ben delimitate perché per pedonalizzare bisogna consentire alla gente di parcheggiare e i parcheggi vanno raggiunti.

16.Quali sono le azioni che applicherà per far ripartire il commercio del centro città? E’ difficile avere una competizione genuina con le grandi distribuzioni quando queste sono più facilmente raggiungibili e hanno parcheggi gratuiti. Non crede?

Non potrà mai più esserci concorrenza tra la grande distribuzione nel settore alimentare e il piccolo negozio di vicinato generalista, il piccole deve specializzarsi in attività di nicchia ed il Comune può fornire un Know how per una riconversione di tal genere.

17.La mobilità pubblica sta cambiando. Spesso non sono più sufficienti le tratte coperte dal servizio dei mezzi pubblici. Come intende provvedere a questa mancanza?

Le risorse per il trasporto pubblico sono limitatissime; è necessario studiare quale siano i servizi essenziali da garantire e puntare su quelli abbandonando l’idea di una copertura integrale del territorio ed offrendo dei bonus a chi vive nelle zone tagliate fuori dal servizio, laddove ne abbia i requisiti di reddito, per risolvere autonomamente il bisogno.

18.Riguardo la discarica del Limoncino i comitati non vogliono arrendersi. E’ un progetto che deve essere portato avanti? Utile o dannoso?

E’ utile se i rifiuti con cui si vuole ripascere la cava sono privi di effetti dannosi per l’ambiente con formazione del percolato che si insinua nelle falde acquifere o che inquina le vie d’acqua circostanti, diversamente non va autorizzato.

19.Quali sono gli altri problemi che dovrà affrontare il nuovo sindaco di Livorno? Cito il problema della conservazione dei beni culturali della nostra città, ad esempio.

Non c’è solo il problema di conservare i beni culturali bisogna crearne di nuovi come il museo della città tirando fuori ciò che marcisce negli scantinati.

Ringraziamo il candidato Sindaco Ugo de Carlo del gentile tempo concessoci! Non ci resta che aspettare il voto!

Matteo Taccola

matteo.taccola@uninfonews.it