11 Agosto 2022

Gara 5 delle finali Nba, ancora a San Antonio, ancora all’at & t Center, ancora Spurs contro Heat e, inutile dirlo, un’altra fantastica partita. Gli Spurs devono vincere questa gara per portarsi a una sola vittoria dal titolo, gli Heat invece devono vincerla per tornare a casa con 2 Matchpoint e mettere dunque una seria ipoteca sulla vittoria finale. Gli Heat partono con lo stesso quintetto, mentre in casa Spurs c’è un’importante novità: Greg Popovich schiera, per la prima volta in tutto l’anno, Manu Ginobili dal primo minuto. L’argentino ha un solo obiettivo: dimostrare di essere presente all’appello per le prossime gare.

Il primo quarto vede Ginobili iniziare subito con le marce alte, segna infatti 7 dei primi 15 punti di squadra e ne propizia altri 6 con 3 assist. Miami però resta a contatto grazie a Dwyane Wade che, anche oggi, sembra avere tutte le intenzioni di giocare come lui sa fare. Dall’altra parte però decidono di entrare in partita anche Tony Parker, facilitato anche da una pessima difesa di Miami, e Duncan che inizia subito molto aggressivo. Nel frattempo Lebron è un po’ sottotono e sbaglia qualche tiro, grazie anche ad un’ottima difesa di Boris Diaw. Senza il proprio Leader Miami sembra perdere l’ago della bussola, infatti gli Heat perdono un paio di palloni banali e consentono agli Spurs un parziale di 12-0. Miami chiude il primo quarto con il 30% dal campo, San Antonio con il 62%, conclusione: 32-19 Spurs. La storia non cambia in avvio di secondo periodo, nonostante i disastri di Splitter che, da solo, cerca di rimettere in partita gli ospiti. Gli Heat cercano di recuperare lo svantaggio e arrivano addirittura a -5, ma 2 triple di Danny Green provvedono a ricacciarli indietro e il secondo quarto si chiude sul 61-52 con gli Heat che salgono al 44% nei tiri dal campo. Nella ripresa Lebron parte fortissimo e riavvicina gli Heat a -1, ma, come se non fossero bastate le triple segnate finora, Danny Green ne mette un’altra e batte il record di Ray Allen per numero di triple segnate in una serie finale (24), ricacciando indietro gli Heat per l’ennesima volta. Miami però non ha intenzione di mollare e, grazie ai big three, si porta di nuovo sul -1. Niente da fare: Ginobili serve Green per un’altra tripla e dopo poco segna il canestro allo scadere che porta gli Spurs a chiudere il quarto in vantaggio 87-75. I primi 2’30” dell’ultimo quarto sembrano dare il colpo del K.O agli Heat che scivolano sul 94-75, ma le triple di Allen (che chiuderà con 21 punti e il 100% da 3) tengono a galla Miami e accendono un barlume di speranza che però viene spento immediatamente da Tony Parker che segna in penetrazione e, tanto per cambiare, da un’altra tripla di Green. La partita si chiude sul 114-104.


Miami ancora una volta non riesce a vincere 2 partite di fila e torna a casa con la consapevolezza di avere le spalle al muro. I 25 punti di Wade e di Lebron e i 17 di Bosh non bastano per portare a casa la vittoria e tengono i tifosi degli Heat con il fiato sospeso. Dall’altra parte invece si trova il migliore in campo: Manu Ginobili, che con i suoi 24 punti e 11 assist riesce quasi a oscurare l’incredibile prestazione di Danny Green, anche lui con 24 punti segnati, e quella di Tony Parker che chiude con 26 punti. Altro encomio particolare va a Tim Duncan che con 17 punti e 12 rimbalzi dimostra per l’ennesima volta che grande giocatore sia.

Ora è tutto nelle mani di Miami: Win or go Home, vincono e vanno a gara 7 oppure perdono e consegnano il titolo agli Spurs, tutto in UNA sola notte.

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