9 Luglio 2020

La 27esima giornata di Serie A, apertasi con le vittorie di Roma e Milan nei due anticipi del sabato, si chiude lunedì con la vittoria del Sassuolo e il pareggio nello spettacolare match del Monday Night tra Fiorentina e Napoli, coi partenopei che non riescono, dunque, a replicare alla vittoria di una grande Juventus ai danni dell’Inter. Vincono anche Chievo, Sampdoria e Udinese; pareggi invece tra PalermoBologna e CarpiAtalanta. Weekend caldo, ricco di accostamenti importanti, data la coincidenza coi celeberrimi Premi Oscar.

TOP


MIGLIOR SCENEGGIATURA-SASSUOLO

Il Sassuolo espugna l’Olimpico, imponendosi per 2-0 sulla Lazio e confermandosi come la prima forza al seguito delle 6 c2a0638d473c3aaf18d881394d2dbeaa_169_lgrandi” che guidano il campionato.

Tralasciando l’ottima prestazione, gli emiliani offrono l’esempio migliore di come sia possibile costruire una squadra e una società di spessore partendo dal basso: l’organico presenta una delle età medie più basse della Serie A e lo stadio di proprietà garantisce incassi ingenti.

Ciò che maggiormente distingue i nero-verdi dalle altre società è la pazienza e la cura nella gestione dei giocatori, soprattutto per quanto riguarda i giovani, che vengono “aspettati” e aiutati verso la loro definitiva affermazione, senza che siano prematuramente etichettati.

MIGLIOR REGIA-BORJA VALERO

Parlare semplicemente di regia riferendosi a Borja Valero Iglesias può essere riduttivo; lo spagnolo è fondamentale ine260b64f15e0e160b53e0bfbe8946d42-47389-1443988206 ogni fase della manovra viola e nella sfida contro il Napoli ne ha dato l’ennesima dimostrazione: schierato inizialmente come esterno sinistro, ha poi spaziato ovunque, da supporto alla punta fino ad abbassarsi davanti alla difesa a impostare il gioco.


Il quinto assist messo a segno passa in secondo piano dinnanzi alla solita performance maiuscola, il “professore” dispensa calcio celestiale, ponendosi a disposizione della squadra e insegnando ogni qualvolta ha la palla tra i piedi; il tunnel su David Lopez nel finale è una giocata sublime che solo i più grandi hanno il coraggio e le capacità di fare.

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA- GIANLUIGI BUFFON

Gianluigi-BuffonNel calcio moderno i portieri difficilmente vestono i panni dell’uomo da copertina, lasciando necessariamente lo spazio ai grandi campioni distribuiti tra centrocampo e attacco. In certi casi, però, la menzione è d’obbligo.

Con la partita di domenica sera contro l’Inter, Gianluigi Buffon ha prolungato la sua striscia di imbattibilità arrivando a 746 minuti, infrangendo il suo precedente record e superando tutti i portieri dei cinque maggiori campionati europei.

A 38 anni il numero uno bianconero continua a risultare determinante per la squadra non solo in campo, bensì anche come uomo-squadra e bandiera indiscussa del club che lo ha visto crescere vertiginosamente fino a diventare uno dei più forti, se non il più forte, di sempre.

FLOP

L’altra faccia degli Oscar è rappresentata dai Razzie Awards, cerimonia che si tiene a Los Angeles che riconosce i peggiori attori del momento. Nella 27 esima giornata di Serie A, due giocatori si spartiscono equamente la palma di peggior attore non protagonista.

D’AMBROSIO

Il derby d’Italia è per definizione una partita cruciale. Al di là della classifica, quando Juventus e Inter si affrontano, la Danilo-DAmbrosioposta in palio è di gran lunga superiore ai semplici 3 punti.

La partita richiede enorme concentrazione, non sono ammessi errori. L’Inter interpreta bene il primo tempo resistendo agli attacchi bianconeri, ma in avvio di ripresa uno svarione di Danilo D’Ambrosio regala il vantaggio ai padroni di casa: sugli sviluppi di un innocuo calcio di punizione, un goffo colpo di testa del terzino neroazzuro si trasforma in un clamoroso quanto sfortunato assist per Bonucci che batte Handanovic e spiana la strada ai campioni d’Italia, decretandone di fatto la vittoria.

MAURICIO

mauricio_4_09423_immagine_obigIn una Lazio che stenta a trovare la condizione, la difesa, condizionata dagli infortuni, risulta il problema più grave.

Mauricio, difensore brasiliano arrivato a Gennaio scorso tra le fila biancocelesti, continua a riscontrare enormi problemi che sono largamente emersi nell’ultima sconfitta casalinga, costringendolo a fronteggiare il veloce e insidioso tridente del Sassuolo.

Il centrale sbaglia praticamente tutto: mette il suo zampino, in negativo, in entrambe le reti avversarie, concedendo il rigore che sblocca la partita nel primo tempo e perdendo la marcatura su Defrel per il raddoppio degli ospiti. Il tutto condito da altri errori che, per sua fortuna, non hanno portato al gol, influenzando però inevitabilmente la sua già pessima prestazione.

[Foto da gazzetta.it, firenzeviola, taddlr.com, sport.leonardo.it e corrieredellosport.it]

 

 

 

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Simone Vincelli
Simone Vincelli

Studente di Scienze Politiche presso l'Università "Cesare Alfieri" di Firenze. Amante dello sport, in particolare di calcio e basket, con la passione per la scrittura.

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